martedì 24 marzo 2026

Ristorante legato alla Camorra: il sottosegretario Delmastro si dimette

 

Ristorante legato 

alla Camorra: 

il sottosegretario Delmastro 

si dimette e... non è il solo

Il sottosegretario alla Giustizia, non indagato,  al centro delle polemiche per la partecipazione in una Srl legata alla Bisteccheria d’Italia, ristorante romano riconducibile al boss Michele Senese. E ora ha dato le dimissioni

    

Andrea Delmastro Delle Vedove, ha dato le dimissioni dal ruolo di sottosegretario alla Giustizia. A pesare principalmente è la bufera legata al caso del ristorante collegato al clan Senese, di matrice camorrista, a cui - nelle ultime ore - si è aggiunto il “no” incassato dagli italiani nel referendum sulla riforma della magistratura (53,74% contro il 46,26% del sì).

Il politico, ricordiamo, aveva infatti detenuto il 25% delle quote di una Srl impegnata nella gestione di un ristorante a Romaformalmente intestata a Miriam Caroccia, 18 anni, figlia di Mauro Caroccia. Quest’ultimo è stato condannato a quattro anni per intestazione fittizia di beni riconducibili al clan guidato da Michele Senese ed è detenuto nel carcere di Viterbo da febbraio.

Il locale al centro della vicenda è la Bisteccheria d’Italia, in via Tuscolana, finita sotto i riflettori anche per alcune cene documentate da fotografie che ritraggono Delmastro insieme a esponenti del ministero, tra cui la capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi. Delmastro, va precisato, non risulta indagatoma lo sono sia Miriam Caroccia, amministratrice unica della società, sia il padre Mauro. Sul piano politico, le spiegazioni fornite - una partecipazione definita “leggera” e la presunta inconsapevolezza dei legami familiari - non hanno ridotto le critiche, anzi.

A pesare, poi, sono anche ulteriori elementi emersi nelle ultime settimane: immagini che mostrano il sottosegretario insieme a Mauro Caroccia, nonostante avesse dichiarato di non conoscerlo, e un video promozionale del ristorante in cui lo stesso Caroccia compare attivamente. Sotto osservazione anche i movimenti finanziari legati all’acquisto delle quoteeffettuato in contanti, e i successivi passaggi societari per la loro cessioneLa vicenda ha attirato l’attenzione della commissione Antimafia, che ha annunciato approfondimenti sul caso, anche in relazione all’obbligo di trasparenza sulle partecipazioni societarie per i membri del governo.

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