lunedì 5 maggio 2025

Bolzano scienza, vino e alimentazione costruiscono il futuro

 

NOI Techpark: a Bolzano 

scienza, vino e alimentazione costruiscono il futuro

All'ex Alumix di Bolzano, il NOI Techpark è oggi un punto di riferimento per la ricerca applicata, l'innovazione tecnologica e lo sviluppo nei comparti del green e dell'agroalimentare

di Piera Genta

Nel cuore delle Alpi, a Bolzano, il NOI Techpark (dove NOI sta per "Nature of Innovation") è un polo di ricerca tecnologica e scientifica, in cui lavorano insieme istituti pubblici, università e aziende private. È nato dal recupero dell'ex area industriale della Alumix, fabbrica di alluminio degli anni Trenta, e ha ritrovato una nuova funzione produttiva fondata sulla ricerca e sull'innovazione tecnologica. Il parco è stato inaugurato nell'ottobre 2017 e sono quattro i settori che formano il cuore del parco tecnologicogreenfood & healthdigital automotive & automation.

NOI Techpark: a Bolzano scienza, vino e alimentazione costruiscono il futuro

Il NOI Techpark di Bolzano

Oenolab: ricerca scientifica per vini più autentici e sicuri

Nell'ambito del comparto food & health, particolarmente strategico per un territorio vocato alla qualità dell'agroalimentare, sono due i laboratori di ricercaOenolab, inaugurato lo scorso giugno e diretto dal professor Emanuele Boselli, con tre filoni di ricerca. I ricercatori studiano nel dettaglio i supertanninipolifenoli ad anello non convenzionali, più grossi rispetto a quelli conosciuti finora dagli enologi, che potrebbero fungere da marcatori per la genuinità del vino. Una ricerca importante soprattutto per combattere le frodi sul mercato alimentare. «Da questo punto di vista stiamo anche cercando di stabilire una collaborazione stabile con il Dipartimento nazionale repressione frodi, per poter studiare nuovi parametri di qualità dei vini italiani» racconta Boselli.

Il secondo argomento studiato riguarda i sistemi di chiusura dei vini e dei distillati alcolici, ovvero i tappi: «Quelli più famosi, di sughero, presentano spesso problemi di rilascio di sostanze e di scarsa qualità della materia prima - continua Boselli. Per questo l'industria si orienta ormai verso tappi tecnici, sintetici. Abbiamo avviato una collaborazione internazionale a tre assieme alla distilleria Roner e all'azienda Supercap. La prima ci fornisce la grappa da analizzare, mentre la seconda i tappi con cui questa viene imbottigliata. I nostri studi cercano di capire come poter ridurre al massimo il rilascio delle sostanze del tappo nelle bevande, valutandone gli effetti durante la conservazione».

Il terzo ambito di ricerca è quello dei sistemi di conservazione a levitazione magnetica naturale dei vini: «Studiamo dei particolari portabottiglie che attutiscono i colpi meccanici disordinati, rendendoli un'onda armonica. Questo è importante soprattutto durante il trasporto, infatti il vino è un sistema colloidale, ovvero contiene diverse sostanze, di diverso peso molecolare, il cui punto critico è la stabilità: l'agitazione meccanica è quindi sempre dannosa per il prodotto. Vogliamo capire come questi sistemi possano ridurre le problematiche di intorbidamento e precipitazione di sostanze sgradite nel vino durante la conservazione» conclude Boselli.

Micro4Food LAB: il laboratorio che studia 

il futuro degli alimenti fermentati

Il secondo laboratorio di ricerca, Micro4Food LAB, diretto dai professori Marco Gobbetti e Raffaella Di Cagno, microbiologi degli alimenti e docenti alla facoltà di Scienze e tecnologie, che coordinano un team internazionale composto da dieci ricercatori, studia la microbiologia degli alimenti applicata alla fermentazioneun processo che è alla base di moltissime produzioni alimentariIl laboratorio si concentra in particolare sui prodotti lattiero-casearida forno e su frutta e ortaggi fermentati.

Via Alessandro Volta 13A 39100 Bolzano (Bz)
Tel +39 0471 066600
Lun-Ven 07:45-21:45, Sab 09:00-20:00

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