Asentire loro (agenzie di stampa e amministratori locali umbri), visto quel che ha da offrire, l'Umbria dovrebbe essere in cima a tutte le classifiche: e magari lo è di già, se ci si limita ai sondaggi sulla soddisfazione del turista. È quanto emerso al Museo Poldi Pezzoli di Milano, teatro della presentazione della campagna promozionale “Umbria in tutti i sensi”, un viaggio sensoriale nel cuore verde d'Italia tra festival, outdoor, sapori e appuntamenti culturali. Tra i narratori, Simona Tedesco, direttore responsabile del mensile Rcs “Dove”; Simona Meloni, assessora al turismo e allo sport della regione Umbria; Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio dell'Umbria.
A parte il mare, in loco le attrazioni ci sono tutte: il territorio è caratterizzato da colline, fiumi, cascate e laghi, è scarsamente antropizzato e può vantare sei parchi regionali più un interregionale. Quanto ai borghi antichi e ai centri di spiritualità, sarebbe quasi superfluo dettagliare: eppure non se ne può fare a meno, poiché si tratta di una costellazione di vestigia medievali e rinascimentali che non ha pari nel mondo. Ed è necessario che tutti, dall'amministratore all'imprenditore allo slow tourist, passando per il pellegrino e l'albergatore, siano consapevoli che questo mix di paesaggio-natura-storia-arte-enogastronomia ha delle potenzialità straordinarie, che oggi come oggi si sfruttano più all'estero che in Italia.
Festival in Umbria: la stagione 2025
In arrivo in tutta la regione decine di appuntamenti e alcune novità, con una forte attenzione alla sostenibilità, al turismo lento e alla valorizzazione delle bellezze storico-artistiche. E non solo nei luoghi già celebri, come Perugia o Assisi, ma pure nei borghi dell'Alta Umbria, della Media Valle del Tevere e Umbria Meridionale, del Trasimeno, della Valnerina, del Tuderte, dell'Orvietano, di Gubbio e Gualdo. Dalle grandi rassegne internazionali ai piccoli festival di comunità, dai percorsi a piedi alle ciclovie, l'Umbria presenta un mosaico di opportunità che nella bella stagione rendono la destinazione ancora più attrattiva.
Il catalogo è lungo, ma si possono cogliere le occasioni più ghiotte: a partire dal Chroma Festival (5-8 giugno, Bastia Umbra), che inaugura la stagione con una parata di artisti indie e alternative italiani e internazionali. Dal 21 al 29 giugno, il Moon in June porta la magia del tramonto sul Lago Trasimeno: i concerti galleggianti, sospesi entro un'atmosfera magica, rendono questo festival uno dei più poetici d'Italia. Tra gli appuntamenti più attesi, il ritorno di Vinicio Capossela con Sirene, un concerto visionario, immerso nel mistero delle acque umbre. Il Festival dei Due Mondi di Spoleto, dal 27 giugno al 13 luglio, è da tempo uno degli appuntamenti imperdibili dell'estate italiana. Con oltre 700 artisti da 13 Paesi e più di 60 spettacoli tra danza, teatro, musica e arti visive, continua a essere un riferimento imprescindibile per le arti performative. A seguire, Umbria Jazz (11-20 luglio) ci porta in casa le leggende della musica internazionale: tra i nomi in cartellone ci sono Joe Satriani e Steve Vai (16 luglio), Jacob Collier e Marcus Miller (17 luglio), Mika (19 luglio) e Lionel Richie (20 luglio).
L'anima più indipendente e sperimentale dell'Umbria è all'Holydays Festival, dall'1 al 3 agosto a Scopoli, piccola frazione montana del folignate. Qui la bellezza della natura - dove si può campeggiare, camminare sui sentieri, vivere esperienze all'aria aperta- incontra la ricerca sonora, tra musica garage americana e rock. Dal 30 agosto al 7 settembre, Todi Festival riporta la città al centro della scena teatrale nazionale. La rassegna è dedicata alla nuova drammaturgia italiana e internazionale, alternando testi classici e prime assolute in un dialogo continuo tra tradizione e innovazione. Chiude il viaggio il Festival del Medioevo (24-28 settembre, Gubbio), giunto all'undicesima edizione. Il tema 2025, “Il viaggio. Pellegrini, viandanti, esploratori”, si lega all'anno giubilare e racconta un Medioevo dinamico, fatto di migrazioni, missioni e scambi culturali. Oltre 100 relatori - tra storici, filosofi, scienziati e scrittori - saranno protagonisti di cinque giorni di lezioni e dibattiti, arricchiti da mostre, rievocazioni, mercatini tematici e attività per ragazzi.
Cammini e ciclovie in Umbria
Il contesto naturale è tutto da provare, per chi voglia recuperare energie preziose. Tra i maestosi scenari della Valnerina troviamo la Cascata delle Marmore, la più alta cascata artificiale d'Europa: uno spettacolo magnifico, da vivere attraverso escursioni, visite guidate ed esperienze immersive come quelle offerte da Hydra, il museo multimediale della cascata, membro del Water Museums Global Network promosso dall'Unesco. Nella stessa valle ecco Sellano, con il suo ponte tibetano tra i più lunghi e alti d'Europa: 517 metri sospesi a 175 metri d'altezza. Un'infrastruttura simbolica, che ha rigenerato l'intero territorio attirando migliaia di escursionisti e curiosi e ha da poco compiuto un anno. Cammini e sentieri sono dislocati un po' dovunque e tra le novità c'è quello dei Templari sul Monte Cucco: un progetto affascinante che si snoda tra Umbria e Marche, nei territori segnati dalla presenza storica - e misteriosa - dell'Ordine del Tempio.
L'itinerario attraversa borghi medievali, abbazie, eremi e sentieri boscosi, toccando luoghi suggestivi come Costacciaro, Pascelupo, Isola Fossara, Scheggia, Sigillo, Val di Ranco e l'eremo di Fonte Avellana. Un occhio di riguardo per gli amanti delle due ruote: da non perdere la terza edizione de “La Grande Pedalata lungo la Fascia Olivata Assisi-Spoleto”, in programma per sabato 18 ottobre, che condurrà i partecipanti lungo i percorsi cicloturistici contrassegnati dagli uliveti. Tutta da vivere e da correre anche la dodicesima edizione della suggestiva “Spoleto Norcia in Mtb” che si terrà il 7 settembre. Previsti quattro percorsi, adatti a tutti: Family (14 km), Easy Route (40 km), Classic (49 km) e Hard (75 km). Le iscrizioni sono già aperte.
I borghi dell'Umbria tra cultura e gusto
Assisi rivendica il suo ruolo centrale con due imperdibili mostre: siccome il 2025 è l'anno in cui si celebra l'ottavo centenario del Cantico delle Creature, il Salone Papale del Sacro Convento ospita “Laudato sie: natura e scienza” (fino al 12 ottobre) una mostra multimediale in nove sezioni, con il più antico manoscritto del Cantico e 93 opere rare della Biblioteca di Assisi. È stata invece da poco inaugurata presso la Rocca Maggiore “Peace on Earth - Banksy” con oltre 100 opere originali del celebre street artist britannico. Poco più giù, a sud-ovest, il viaggio continua a Orvieto, tra le 10 città più accoglienti al mondo secondo il Traveller Review Awards 2025 di Booking.com. Qui è nato "Tiber-Pallia", un itinerario archeologico, culturale e paesaggistico che collega cinque siti di epoca etrusca e romana situati nei territori di quattro comuni dell'area orvietana, compresa tra i fiumi Tevere e Paglia. Il percorso comprende la Necropoli di Crocefisso del Tufo e gli scavi di Campo della Fiera a Orvieto, il sito archeologico di Coriglia a Castel Viscardo, la località di Vallone San Lorenzo a Montecchio e Poggio Gramignano, a Lugnano in Teverina.
Ci sarà un motivo se il norcino, la torta al testo, il tartufo, il sagrantino restano al centro del vocabolario enogastronomico e turistico di ogni viaggiatore informato, nonché goloso. Cominciando dal dessert, il cioccolato ancora una volta fa da protagonista con il progetto Lab, nella storica sede di Perugia, che aprirà dopo l'estate. Si tratta del cuore didattico della futura “Città del Cioccolato”, un luogo interamente ripensato come polo esperienziale con fabbrica "bean to bar", choco-shop, chocolate bar, spazi didattici e un'attenzione speciale all'inclusività. Dal capoluogo a Gubbio si può fare un salto per scoprire che la crescia è un simbolo gastronomico. Chiamata anche torta al testo o ciaccia a seconda delle zone, nasce da ingredienti poveri ma generosi: farina, acqua, lievito. Cotta sotto la cenere, accompagna il friccò, gustoso stufato di carni bianche. Il lago Trasimeno, dal canto suo, è terra di scoperte saporite grazie alla fagiolina, legume etrusco salvato dall'oblio negli anni ‘90, che viene raccolta a mano ed è presidio Slow Food; la carpa in porchetta è uno dei piatti simbolo; lo zafferano tinge colline e cucine con il suo aroma antico. Nella Valnerina, il tartufo nero e il Tuber Aestivum raccontano i segreti dei boschi, mentre Todi è terra di eccellenze come il Grechetto, già amato da Plinio il Vecchio; l'olio Dop della Fascia Olivata Assisi-Spoleto; la palomba alla ghiotta; i formaggi come il Serpollo al timo selvatico e il Gran Capra, stagionato per otto mesi.
Non resta che cominciare il viaggio, per esplorare e onorare una regione talmente ricca da reclamare il coinvolgimento di tutti i sensi, e l'attenzione del turista consapevole: quello che non si accontenta del mordi-e-fuggi ma viaggia per relazionarsi con un territorio, la sua storia e le persone che ci abitano.
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