giovedì 29 aprile 2021

Il Rinascimento dell’olio riparte dalle vacanze e dal turismo

 

Il Rinascimento dell’olio 

riparte dalle vacanze 

e dal turismo


In vista della stagione estiva i produttori devono farsi trovare pronti con proposte allettanti e creative, che incuriosiscano i turisti. Un gemellaggio con un hotel di lusso può dare molta visibilità

Dopo aver appurato che il 38% degli italiani in questi quindici mesi di Covid ha acquistato almeno un prodotto alimentare online, è arrivato il momento per i produttori di invogliare ancora di più il consumatore finale a conoscere, assaggiare e provare l’olio e le sue derivazioni. Sì perché sempre più imprenditori agricoli comprendono che solo con l’olio il mercato non riesce a trarre grandissimi profitti. Se si possiedono decine di migliaia di piante - primato che spetta alle regioni del Sud Italia come Puglia e Calabria - allora si può pensare di mettere a reddito la propria attività. Ma se non c’è un profitto a latere - come un ristorante, un agriturismo o un’attività ricettiva che possa ospitare da Pasqua a inizio autunno migliaia di turisti - allora bisogna ingegnarsi per avvicinare sempre di più il consumatore finale alla propria attività.

I produttori si ingegnano e diversificano l’offerta

È quello che stanno facendo decine di aziende italianediversificando i loro sforzi e producendo altre linee sempre con l’olio extravergine come protagonista. Creare dei sott’oli dove inserire il proprio olio di qualità e non usare degli oli di semi, che non esaltano le verdure inserite nei vasetti. Inserire nelle creme spalmabili di nocciola, pistacchio e crema una percentuale abbondante di olio evo, per esaltare la colazione e la merenda di grandi e piccoli. Far preparare da mastri pasticcieri panettoni, colombe e biscotti con le monocultivar del proprio oliveto. Sono solo alcune delle nuove idee che molti imprenditori stanno scegliendo per muovere sempre di più il mercato dell’olio in Italia e all’estero.

Le nuove frontiere da esplorare per sedurre il turista

La cosmesi è ormai un volano acquisito da anni e nessun acquirente si scandalizza se compra uno scrub per il viso o un bagno schiuma all’olio extravergine pugliese o umbro a un costo elevato. I cioccolatini e le praline con dentro due gocce di Leccino o Itrana, che esplodono in bocca, lasciando al gusto una sensazione avvolgente e libidinosa, è solo una delle nuove frontiere per educare il prossimo turista estivo, che ha scelto una delle località italiane, pronto a godersi una meritata vacanza.


Il suggerimento è di farsi trovare pronti, dalle Dolomiti alle isole del Belpaese, passando per gli oltre 8mila km di coste dove i turisti, soprattutto italiani, trascorreranno le loro vacanze. Un gemellaggio con un hotel di lusso in cui affittare una vetrina o uno spazio, un punto vendita in una via di passaggio o in una piazza affollata, diventano un temporary store ideale, per presentare non solo l’olio della zona, ma anche le diverse declinazioni di prodotti che possono far innamorare il turista, che potrà acquistarne varie tipologie e soprattutto diventerà un nuovo cliente fidato e fidelizzato.

Siamo sempre stato un popolo pieno di ingegno e creatività; adesso che vogliamo e dobbiamo rivedere la luce in fondo al tunnel, ognuno di noi si deve rimboccare le maniche e ripartire per far girare la propria economia ed essere consapevoli che aver scommesso nel comparto agricoltura è stata un’idea vincente.
di Fausto Borella
Fausto Borella

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