“Apro un nuovo bistrot a Milano, è la mia sfida al Covid”: si chiama Carlo al Naviglio il nuovo locale che Carlo Cracco apre all’interno di una villa sel Seicento convertita in hotel. 

Oltre a rialzare la saracinesca al ristorante e al bistrot in Galleria, lo chef vicentino comincia oggi, con la parziale riapertura del commercio, una nuova avventura. Lo ha detto a Cook, supplmento del Corriere della Sera. Senza nascondere le difficoltà: “E’ durissima ricominciare così, ma voglio crederci”.
Si tratta di un gastro-bistrot in fondo al Naviglio Grande, in una location storica con duemila metri quadrati di giardino intorno. “Riapriamo senza sapere che cosa succederà. Ma è inutile lamentarci, bisogna andare avanti: questo è il lavoro di noi ristoratori, la nostra vita, i nostri sogni. Quindi voglio vedere il buono e riaprire credendoci” ha detto la stella Michelin per il Ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele.

La location e il menu

La collaborazione con il Ca’ Bianca Hotel Corte del Naviglio — struttura che appartiene all’imprenditore veneziano Dino Scaggiante collocata in via Lodovico il Moro 117 — è nata dall’antica frequentazione con Stefano Stoppani, f&b manager dell’hotel, con cui Cracco lavorava anni fa da Peck. Alla sua vecchia conoscenza, Stoppani ha chiesto se voleva occuparsi dell’offerta gastronomica, e il cuoco allievo di Gualtiero Marchesi ha detto sì. anche perchè la location, come ha spiegato, è bellissima, dotata di un ampio dehors di circa 200 metri quadrati per lato, capace di 80 coperti.
Per quanto riguarda l’offerta gastronomica, si spazia dal grande classico, il piccione in saor ai ravioli di genovese, dal pescato del giorno con burrata di mandorle al vegetariano l’orto di Carlo. La carta è stagionale e prevede tre antipasti, tre primi, tre secondi, tre dolci. Oppure due menu degustazione: uno da 4 portate al costo di 65 euro e una da 6 a 85. Una cucina caratterizzata da una maggior semplicità rispetto a quella della Galleria, ma sempre curata e contemporanea, secondo quanto ha spiegato lo chef, che, per la riapertura dei pubblici esercizi di oggi, ha adattato anche il dehors della Galleria, dividendo i tavoli del plateatico tra ristorante e bistrot, così che i clienti possano scegliere. “Ci proviamo, ci siamo, questo è il mio messaggio. Sperando di tornare presto a una pseudo-normalità”, ha concluso Cracco.
BARTU'

 Credits: Photo Francesco Bozzo