PROVERBIO (O DETTO)
martedì 31 marzo 2026
Meno vino, più caro. Ecco come cambia il mercato
Meno vino, più caro. Ecco come cambia
il mercato
con i consumi in calo
Il consumo cala nei mercati chiave, ma i produttori reagiscono puntando sulla fascia alta. Secondo Reuters, la strategia è chiara: meno volume, più valore. Ma il modello reggerà anche in Italia? I consumatori bevono meno e diventano più selettivi: le cantine puntano su etichette top, qualità e narrazione per mantenere reddito e fidelizzare di chi è disposto a pagare di più
Menu libero a Pasqua? Solo se spendi almeno 70 euro
Menu libero a Pasqua? Sì, ma solo se spendi almeno 70 euro
Non un’imposizione dichiarata, ma una condizione che pesa quanto un vincolo: la possibilità di ordinare fuori dal percorso degustazione al Bellevue Syrene resta formalmente aperta, ma subordinata a una soglia economica che orienta - di fatto - la scelta del cliente, trasformando un’opzione in una libertà solo apparente
Lombardia: salvare razze animali e varietà vegetali a rischio
Lombardia: 2 milioni di euro
per salvare razze animali
e varietà vegetali a rischio
Dalla Regione finanziati 14 progetti fra università ed enti di ricerca per studiare, recuperare e conservare il patrimonio genetico agricolo locale, favorendo innovazione, conoscenza e nuove opportunità per il territorio
Ferrero, il primo bilancio della 3F’s supera i 22 miliardi
Si chiude con numeri in crescita il primo esercizio completo di 3F’s Holding, la nuova struttura che riunisce sotto un’unica regia il Ferrero Group e Cth Invest. Al 31 agosto 2025 il fatturato consolidato raggiunge i 22,3 miliardi di euro, segnando un incremento del 5,3% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un passaggio rilevante nella riorganizzazione del gruppo, avviata ufficialmente il 24 febbraio 2025, quando la holding è diventata la capogruppo ultima delle due realtà. Una scelta che punta a razionalizzare governance e strategie, mantenendo il controllo in capo a Giovanni Ferrero.

Crescita operativa e rafforzamento della struttura
Dal punto di vista economico, il gruppo registra anche un miglioramento della redditività, con un Ebitda pari a 3,2 miliardi di euro, in aumento dell’11,2%. Un dato che riflette non solo l’andamento delle vendite, ma anche una gestione operativa più efficiente. La dimensione industriale resta uno dei punti di forza: al termine dell’esercizio, 3F’s Group conta 62.797 dipendenti e 64 stabilimenti produttivi nel mondo, con asset complessivi che arrivano a 27,4 miliardi di euro. Numeri che confermano una presenza capillare e una struttura produttiva diversificata, elementi rilevanti anche per il canale horeca e per la distribuzione professionale.
Strategia tra innovazione e acquisizioni
Secondo quanto dichiarato dal gruppo, la crescita è sostenuta sia da uno sviluppo organico sia da operazioni mirate. «Siamo soddisfatti dell’andamento positivo che caratterizza tutte le aree del business. La nostra crescita riflette la solida performance organica sia di Ferrero Group che di Cth Invest Group, trainata dalla continua innovazione dei nostri marchi iconici e supportata da acquisizioni strategiche mirate», ha commentato Giovanni Ferrero. L’attenzione resta concentrata sul rafforzamento dei brand e sull’ampliamento delle categorie, con un approccio che combina continuità e adattamento ai diversi mercati.
Un gruppo che guarda al lungo periodo
Nel 2025, anno che segna gli ottant’anni dalla fondazione, il gruppo ribadisce una linea orientata alla crescita sostenibile. «Continuiamo a portare i nostri prodotti in tutto il mondo attraverso marchi riconoscibili, mantenendo una visione di lungo periodo», ha spiegato l’amministratore delegato Lapo Civiletti. Per il settore horeca, l’evoluzione della holding rappresenta un elemento da osservare con attenzione, soprattutto in termini di offerta, distribuzione e sviluppo di nuovi prodotti, in un mercato dove i grandi gruppi alimentari stanno ridefinendo le proprie strategie su scala globale.
Polizza catastrofi, scadenza imminente
Polizza catastrofi,
scadenza imminente:
cosa cambia
per ristoranti e hotel
Le micro e piccole imprese di turismo, ristorazione, pesca e acquacoltura devono sottoscrivere la polizza contro le calamità naturali entro il 31 marzo. Nessuna sanzione prevista, ma senza copertura si perdono contributi pubblici
lunedì 30 marzo 2026
La birra cambia passo
La birra cambia passo: da alternativa al vino a protagonista dell’esperienza
Bar, ristoranti e hotel ridisegnano la filiera della birra nel fuori casa, in un contesto segnato da una contrazione dei volumi ma da una crescente attenzione alla qualità. I dati evidenziano consumi più selettivi e il valore dell’esperienza diventa centrale, trasformando la birra da semplice bevanda a elemento integrato nella proposta dei locali
Il Tiramisù batte il Colosseo
Il Tiramisù batte il Colosseo
Colazione, un'abitudine a cui gli italiani non rinunciano
Colazione, un'abitudine a cui gli italiani
non rinunciano
a casa o al bar
In occasione della Giornata Nazionale della Colazione, il rito mattutino degli italiani emerge come motore sociale ed economico. I bar registrano quasi 6 miliardi di visite annue, contribuendo al valore del settore Horeca, alla capillarità commerciale e all’occupazione, mentre sostenibilità e digitalizzazione guidano le nuove abitudini
Pasqua 2026: 10 milioni di italiani in partenza
Pasqua 2026: 10 milioni di italiani in partenza, ma il tutto esaurito è ancora lontano
Pasqua 2026 conferma l’interesse degli italiani per le vacanze in Italia: differenti studi prevedono tra 9 e 10,6 milioni di partenze. Predominano soggiorni brevi, spostamenti regionali e last minute, mentre ad esempio Dolomiti e città d’arte come Firenze non registrano ancora il tutto esaurito, tra costi elevati, incertezza geopolitica e impatti sul turismo internazionale
Se si fermano i turisti del Golfo il turismo rischia grosso
Se si fermano i turisti del Golfo il turismo italiano rischia grosso
L’escalation del conflitto con l'Iran potrebbe avere effetti gravi anche sul nostro turismo: c'è il timore di una riduzione dei viaggi degli italiani e di un rallentamento dei flussi di visitatori dagli Emirati e dai Paesi del Golfo verso l’Italia. A rischio gli hotel di lusso e i ristoranti stellati
domenica 29 marzo 2026
Frutti di mare, epatite A si sposta in Lazio: oltre 100 casi
Frutti di mare, il focolaio di epatite A si sposta dalla Campania al Lazio: oltre 100 casi
Il focolaio di epatite A collegato al consumo di cozze contaminate si estende dal Lazio alla Campania, con 120 casi registrati. Le autorità rassicurano sulla situazione, ma rafforzano i controlli. Il fenomeno riporta l’attenzione sulla sicurezza alimentare e sulla tracciabilità dei prodotti ittici destinati al canale Horeca e alla ristorazione che iniziano ad accusare il colpo
Il prezzo del vino al ristorante non è caro in sè
Il prezzo del vino
al ristorante
non è caro in sè:
spesso è spiegato male
Il prezzo del vino in sala è un momento decisivo della relazione con il cliente. Non conta solo il ricarico, ma la coerenza tra carta, servizio ed esperienza. Trasparenza, linguaggio e ruolo della sala trasformano il prezzo da costo percepito a valore condiviso, rafforzando fiducia, esperienza e identità del ristorante all'interno di un mercato sempre più trasparente e informato
Il sommelier che rompe le regole: “non serve più”, lo racconta
Il sommelier che rompe le regole: “non serve più” il vino, lo racconta (e lo produce)
Paolo Porfidio, miglior sommelier 2023 di Identità Golose e premio “Personaggio dell’anno - Italia a Tavola 2019” nella categoria Sala e Hotel, oggi head sommelier dell’Excelsior Gallia, scardina i vecchi schemi: ha creato una sua etichetta, trasforma il vino in racconto e dice basta ai sommelier «pinguini e portapiatti» che non emozionano più nessuno
Perché gli italiani sostituiscono la colazione con le merendine?....
Perché gli italiani sostituiscono la colazione con le merendine? La risposta sorprende
La risposta sta nel ritmo della vita quotidiana: la fretta, la mancanza di tempo e l’abitudine a scegliere ciò che è pronto hanno trasformato la colazione in un gesto praticamente automatico. Oltre 25 milioni di italiani aprono una merendina invece di preparare il cibo. Una scelta che divide i nutrizionisti, come Michelangelo Giampietro e Pierluigi Rossi
sabato 28 marzo 2026
Ordini on line da un ristorante che non esiste
Ordini on line
da un ristorante
che non esiste: il lato oscuro dei virtual brand
I virtual brand trasformano le cucine esistenti in hub digitali, creando “ristoranti invisibili”. Pinch combina dati, intelligenza artificiale e partnership con ristoranti e hotel, generando nuove entrate senza stravolgere l’attività principale secondo quanto racconta il fondatore di Pinch Guido Girasole. Il modello solleva però temi di trasparenza e responsabilità alimentare
Viaggi verso l’Italia più incerti
Viaggi verso l’Italia più incerti: con la guerra rallenta la domanda internazionale
Il conflitto in Medio Oriente rallenta i flussi turistici verso l’Italia, con un calo delle prenotazioni e un aumento delle cancellazioni, soprattutto nei segmenti lusso e nelle città d’arte. A pesare sono incertezza, costi dei voli e minore mobilità internazionale. Il mercato resta prudente e rinvia le decisioni, mentre gli operatori monitorano gli effetti sulla stagione
Horeca: cresce ancora l’uso della carta in bar
Horeca: cresce ancora l’uso della carta in bar, ristoranti e hotel
Nel 2025, secondo l’Osservatorio Europa Cashless di SumUp, i pagamenti digitali hanno registrato un aumento nel fuori casa, con +37% nei bar, +36,1% nei ristoranti e +15,8% negli hotel rispetto all’anno precedente. L’Italia si è posizionata al terzo posto in Europa per crescita delle transazioni cashless, con incrementi diffusi tra province, città e diversi settori economici
Pro Loco, sagre ed eventi di qualità
Pro Loco, sagre
ed eventi di qualità: ecco i 68 nuovi riconoscimenti
Il bilancio si divide tra 44 riconoscimenti dedicati alle manifestazioni enogastronomiche, 21 agli appuntamenti di più ampia portata e 3 segnalazioni speciali per le realtà più attive nella valorizzazione dei territori, assegnati in Senato dall’Unpli (Unione Pro Loco d’Italia) per premiare qualità, organizzazione e legame autentico con le comunità locali
Chi l’ha detto che i giovani non bevono vino?
Chi l’ha detto
che i giovani
non bevono vino?
E non solo, la GenerazioneZ ama anche i rossi!
E’ quello che emerge dall’indagine dell’Osservatorio UIV Vinitaly presentata in occasione del lancio di Vinitaly 2026 che aprirà i battenti tra due settimane.Caterina Sacchet, giovane produttrice ed enologa di Carpineto, ha intercettato gusti e tendenze della GenZ... a cui dedica O'RIGINOVE, il primo low alcol della firma toscana dei grandi rossi. Di territorio, fresco, leggero.
La NOVITA’ che sarà presentata a VINITALY, in degustazione al wine bar esterno allo stand, PAD.7 E7 E8
O’RIGINOVE
Edonista e responsabile proprio
come la GenZ nei confronti del vino
E’ O’RIGINOVE, il primo vino frizzante naturalmente low alcol di Carpineto
Novità a Vinitaly 2026 – PAD 7-E7 E8
già dal nome un vino originale e con l’alcol solo l’essenziale!
Una nuvola rossa spumeggiante, un’esplosione di profumi e freschezza.
Stappa spensierato e conserva il tappo, colorato e divertente, quasi un gioco e un piccolo oggetto da collezione.
***
O’riginove COME E’
Dal colore rosso rubino brillante, O’riginove al calice si presenta molto vivace, con profumi delicati di frutti rossi freschi, come la ciliegia, mora e ribes che anticipano un sorso leggero e armonioso, lasciando una lunga persistenza floreale sostenuta dalla bella struttura tannica, tipica del sangiovese. Viene imbottigliato molto presto, a temperature molto basse, per mantenere intatta la componente aromatica che lo rende versatile anche rispetto agli abbinamenti.
L’aperitivo alternativo, fuori dagli schemi, anzi l’aperitivo O’riginove! Ottimo bevuto fresco, capace di accompagnare finger food di tradizione o etnici. Le sue note fruttate e la vivace freschezza esaltano piccoli assaggi, stuzzicando il palato.
Non è un vezzo il pairing cromatico, insolito ma sorprendentemente felice infatti l’abbinamento con una tartare di tonno o con i crostacei in guazzetto. Azzeccatissimo con dei finger speziati come un pulled pork o un bao farcito di anatra confit. O anche semplicemente un wrap vegetariano. Sempre ideale però con una merenda in campagna o un classico tagliere al quale regala profumi e leggerezza.Insomma un vino festoso, facile da bere in tanti momenti diversi della giornata: in una festa tra amici o al bancone di un bistrot in città, in un pic nic sull’erba o in spiaggia al tramonto quando anche il cielo s’infiamma ed è festa comunque.
Carpineto fondata in Chianti Classico nel 1967 da due giovani amici, Antonio Mario Zaccheo e Giovanni Carlo Sacchet, e oggi tre le più note firme del vino italiano, tuttora gestita dalle due famiglie amiche e socie, coltiva in modo sostenibile 500 ettari di terreni distribuiti su 5 tenute ad emissione zero nelle zone storiche della Toscana vitivinicola: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Alto Valdarno e Maremma.
Nella tenuta di Montepulciano e in quella di Montalcino si pratica l'enoturismo: visite guidate al museo aziendale Le Macchine del Vino, degustazioni, passeggiate in vigna, shopping, pic nic e pranzi all'aperto.
Nella Tenuta di Dudda a Greve in Chianti Carpineto ha recentemente aperto la biblioteca enoica, lo storico archivio delle vecchie annate con un’ampia scelta di bottiglie delle tre denominazioni.
Molto nota per i grandi rossi a denominazione e alcuni pregiati Super Tuscan, ha creato negli anni brand unici, come il Farnito e il Dogajolo, di spiccata riconoscibilità. Sempre ai vertici delle classifiche nazionali e internazionali con vini dalla forte personalità, eleganti e longevi, frutto di un'agricoltura di precisione e di sostenibilità, l’azienda si segnala in Toscana anche per essere stata la prima a produrre vini spumanti in Chianti Classico all’inizio degli anni ’80.
Carisma, stile, grande continuità qualitativa dei vini, riconoscimenti prestigiosi. Un esempio del miglior Made in Italy che ha valso a Carpineto anche l’iscrizione nel Registro Nazionale dei Marchi Storici.
L’azienda, che ha ottenuto la Certificazione sulla Parità di Genere UNI /PdR 125:2022 è anche Corporate Golden Donor del FAI. Un gesto concreto nel segno di responsabilità sociale, sostenibilità e partecipazione.
www.carpineto.com - FB carpinetowines - IG carpinetowines






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