Colazione, un'abitudine a cui gli italiani
non rinunciano
a casa o al bar
In occasione della Giornata Nazionale della Colazione, il rito mattutino degli italiani emerge come motore sociale ed economico. I bar registrano quasi 6 miliardi di visite annue, contribuendo al valore del settore Horeca, alla capillarità commerciale e all’occupazione, mentre sostenibilità e digitalizzazione guidano le nuove abitudini
Ogni 28 marzo in Italia ricorre la Giornata Nazionale della Colazione e i riflettori si accendono su un rito che va ben oltre la tazzina di caffè. Se per milioni di cittadini il primo pasto della giornata rappresenta un momento di pausa e socialità, per l’economia nazionale si traduce in un ecosistema di valore inestimabile. Il Rapporto Strategico Italgrob 2025, realizzato in collaborazione con The European House - Ambrosetti (TEHA Group), rivela numeri impressionanti: la filiera estesa dell’Horeca genera oggi un Valore Aggiunto totale di 125,2 miliardi di euro, incidendo per il 5,7% sul Prodotto Interno Lordo dell’Italia.
I numeri di un settore in salute: 107 miliardi di fatturato
Nonostante le incertezze dello scenario globale, il canale dei consumi fuori casa mostra una vitalità straordinaria. Nel corso del 2025, il comparto Horeca ha registrato un fatturato di 107,1 miliardi di euro, sostenuto da una rete di 382mila imprese. La colazione al bar si conferma la punta di diamante: secondo i dati presentati da Fipe durante lo scorso Sigep, i bar italiani hanno generato quasi 6 miliardi di visite annue. Questo fenomeno non solo garantisce la tenuta dei consumi, ma contribuisce a contrastare la desertificazione commerciale dei centri urbani. Mentre il commercio al dettaglio ha registrato una contrazione del 16,9% nell’ultimo decennio, il numero di imprese legate all’Horeca è cresciuto del 3,9%, confermandosi un presidio sociale ed economico fondamentale.
La distribuzione del canale Horeca, con fatturato di 15,3 miliardi di euro e oltre 57mila addetti, garantisce qualità e continuità tra industria e punti vendita, permettendo ai baristi di diversificare l’offerta. Ogni euro generato direttamente nell’Horeca attiva 1,3 euro nell’intera economia nazionale, con un moltiplicatore di 2,3.
Sostenibilità e digitalizzazione: i driver del futuro
La domanda di benessere e tecnologia cresce: la sostenibilità guida il 69% degli italiani, salendo al 75% tra i giovani under 36. Servizi digitali e food delivery raggiungono il 45% della popolazione nel 2024, con proiezione al 56% entro il 2029. La colazione del futuro combina prodotti tracciabili e salutari con un’interazione sempre più fluida e digitale, confermando il ruolo di bar e distributori Horeca come nodi essenziali nella vita quotidiana degli italiani.
La prima colazione: un pasto a tutti gli effetti
La prima colazione, al pari di pranzo e cena, è un pasto completo: saltarla significa rinunciare a uno dei momenti cardine del piano alimentare giornaliero. Consumata regolarmente all’interno di una dieta sana, influisce positivamente sullo stile di vita e contribuisce a migliorare, a ogni età, lo stato di salute, riducendo il rischio di sovrappeso e obesità. Nei giovani, una colazione adeguata migliora la memoria, il livello di attenzione e la capacità di risolvere problemi durante le attività quotidiane.
Leggera, energetica e su misura: la colazione ideale
La colazione migliore fornisce energia immediata e a rilascio graduale, combinando carboidrati complessi, proteine, grassi e zuccheri semplici. In Italia il modello tipico comprende biscotti, cereali, fette biscottate, prodotti da forno monoporzione, pane, crema spalmabile alla nocciola, latte, tè, caffè, spremuta d’arancia, yogurt, marmellata, frutta secca e frutta fresca. In media, la prima colazione dovrebbe fornire tra le 300 e le 400 calorie, pari al 15-20% del fabbisogno giornaliero, da consumare entro un’ora dal risveglio. Per persone molto attive, le calorie possono salire fino a 500-600 in base a peso, età e sesso.
Parole d’ordine: varietà, pianificazione e dolcezza
Una colazione di qualità non cade nella routine: colori, consistenze e sapori diversi incentivano l’approccio agli alimenti e motivano positivamente l’inizio della giornata. Essendo l’appetito al risveglio tendenzialmente basso, il pasto mattutino va pianificato, dalla scelta degli alimenti alla preparazione della tavola, senza dimenticare l’ingrediente segreto: il sorriso.
Abitudini e tendenze: chi fa colazione e chi la salta
Secondo i dati AIDEPI/Doxa 2026, negli ultimi dieci anni, il numero di coloro che consumano regolarmente la colazione è passato dal 92% all’86%, mentre i breakfast skipper sono saliti dall’8% al 14%.
Geograficamente, al Nord chi fa colazione bene tende a essere donna; al Sud cresce la tendenza a consumare pasti ripetitivi, da soli, al bar o a saltarli. Tra i breakfast skipper, 20% sono uomini under 34, studenti e residenti nel Sud e nelle Isole.
Preferenze degli italiani: dolce o salata?
In Italia la colazione dolce resta la scelta predominante, radicata nella tradizione culturale e culinaria nazionale. Anche negli ultimi anni la maggioranza degli italiani opta per elementi dolci e leggeri come biscotti, cornetti e fette biscottate con marmellata o crema spalmabile, associati al rituale del caffè o cappuccino, simbolo classico del primo pasto della giornata. Secondo rilevazioni recenti, la colazione dolce “batte” quella salata anche tra i più giovani e durante i consumi domestici, con un largo consumo di prodotti zuccherati e carboidrati morbidi tipici dello stile italiano. La preferenza per il dolce è sostenuta anche da specifiche indagini che evidenziano come gli italiani associno la colazione mattutina alla dolcezza e alla leggerezza, e come questo modello sia percepito come parte integrante dell’esperienza quotidiana, tanto al bar quanto a casa.
Negli ultimi anni, tuttavia, la colazione salata ha guadagnato spazio in risposta a una maggiore attenzione nutrizionale e all’influenza di modelli alimentari internazionali. La colazione salata, caratterizzata da proteine e grassi sani (come uova, formaggi, pane integrale con ingredienti più sostanziosi), tende a offrire sazietà prolungata e un rilascio più graduale di energia, risultando più adatta a chi affronta giornate particolarmente intense o pratica attività fisica regolare. In termini pratici, una colazione salata può aiutare a evitare picchi glicemici rapidi e aumentare la sensazione di pienezza per periodi più lunghi rispetto a una colazione fortemente zuccherina, pur senza escludere completamente gli elementi dolci dalla mattina.





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