giovedì 26 marzo 2026

Notizie dal Consiglio Regionale Pd

 Notizie dal Consiglio Regionale Pd: 

Bilancio 2026, la contromanovra 

dell'opposizione e i 50 emendamenti 

presentati da Alessandro Del Bianco.





Dal consigliere regionale del Veneto
e segretario provinciale PD Belluno Dolomiti
Alessandro Del Bianco,
riceviamo e pubblichiamo



Il Consiglio regionale del Veneto ha avviato la discussione sul bilancio regionale, che si articolerà in due fasi: la prima settimana sarà dedicata al DEFR, il Documento di economia e finanza regionale che definisce gli indirizzi politici della Giunta, mentre la seconda, a partire da martedì 31 fino a prima di Pasqua, entrerà nel merito dei documenti contabili.

In questo contesto, come forze di opposizione abbiamo presentato una proposta di contro-manovra finanziaria, basata sulla revisione dell’addizionale IRPEF per i redditi più elevati, con l’obiettivo di recuperare circa 210 milioni di euro da destinare a giovani, trasporti e sanità.

Consulta le slides sulla contro-manovra »

All’interno della proposta è prevista anche l’istituzione di un fondo per la montagna da 15 milioni di euro. Ho sostenuto con convinzione questa proposta perché il fondo montagna non rappresenta solo una misura economica – che probabilmente verrà respinta – ma soprattutto un passaggio politico: riportare la montagna al centro dell’azione del centrosinistra. Al contrario, la Giunta regionale si è limitata finora a interventi di facciata, istituendo una delega senza però accompagnarla con risorse adeguate.

Il confronto politico si concentrerà in particolare sul DEFR, rispetto al quale ho presentato circa 50 emendamenti, molti dei quali riguardano direttamente il territorio bellunese. Si tratta di proposte concrete, su questioni reali. Dal documento emerge chiaramente come la montagna sia marginale, anche in ambiti in cui non sarebbero necessari grandi investimenti.


ATTUAZIONE DELLA LEGGE 25/2014 SULL'AUTONOMIA

Un primo ambito di intervento riguarda l’attuazione della legge regionale n. 25/2014 sull’autonomia bellunese. Nel documento è soltanto richiamata, senza alcuna azione concreta prevista.

Per questo ho proposto, attraverso un emendamento, l’attivazione di un tavolo con la Provincia per trasferire in modo chiaro competenze e risorse, sia umane che economiche. La legge deve essere applicata, non semplicemente citata. E per questo, con una serie di emendamenti, abbiamo previsto la sua vera attuazione anche nella parte del documento in cui si parla di agricoltura - curiosamente l' agricoltura di montagna non veniva mai menzionata - e commercio. 

GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE

Nella proposta emendativa ho dato ampio spazio anche al tema della gestione delle risorse idriche, proponendo di subordinare il rinnovo delle concessioni irrigue all’approvazione di un bilancio idrico regionale. Oggi, infatti, si utilizza più acqua di quella effettivamente disponibile, proprio perché manca un quadro certo. 

Sempre su questo fronte ho evidenziato l’assenza nel DEFR di riferimenti a Vanoi e Vajont: su questi temi è necessaria una posizione chiara. Sul Vanoi porteremo anche la questione della discarica, chiedendo controlli adeguati.

TRASPORTI E OPERE "OLIMPICHE"

Criticità rilevanti emergono anche sul versante dei trasporti. Nel documento si citano le linee ferroviarie deboli dell’intera Regione, prevedendo interventi per ciascuna, ma senza alcun riferimento a quelle bellunesi.

Per questo abbiamo chiesto:

  • interventi sulla linea del Cadore;
  • la risoluzione del mancato utilizzo dei treni Rock sulla Padova-Belluno;
  • il proseguimento della progettazione delle linee Feltre-Primolano e Calalzo-Cortina-Dobbiaco.

Per quanto riguarda le varianti olimpiche, nel documento non vi è alcun riferimento al monitoraggio delle opere post-Giochi. Per questo, con appositi emendamenti, ho chiesto garanzie politiche sul completamento delle principali varianti.

AMBIENTE E TERRITORIO

Sul fronte normativo, stiamo intervenendo con tre emendamenti sulla VINCA nelle aree Natura 2000. Le regole introdotte dalla Regione lo scorso anno stanno creando notevoli difficoltà per chi deve realizzare piccoli interventi edilizi, gestire i boschi o organizzare manifestazioni.

Va inoltre ricordato che la Regione riesce a rispettare gli standard europei proprio perché ha incluso in queste aree vincolanti gran parte del territorio bellunese, utilizzato come polmone verde dell’intera regione.

La tutela è necessaria, ma se si traduce in un vincolo eccessivo rischia di bloccare il territorio. Per questo serve semplificazione e, soprattutto, l’istituzione di un fondo economico di sostegno per i privati interessati, altrimenti i vincoli finiscono per diventare una causa di abbandono.

SANITÀ DI MONTAGNA

Tra gli emendamenti sono previste anche misure sanitarie specifiche per il territorio bellunese, come il rafforzamento dell’elisoccorso notturno e la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza per l’ULSS 1 Dolomiti almeno ai livelli del 2025.

Inoltre, insieme agli altri consiglieri del gruppo, abbiamo lavorato sui temi della salute mentale e del sociale, in particolare sulla questione degli ATS, su cui torneremo anche con iniziative sul territorio.

CENTRALI IDROELETTRICHE: VERSO LE GARE DEL 2029

Infine, il tema dell’idroelettrico. Si tratta della partita decisiva. Ho quindi ribadito, con un emendamento, la centralità delle gare del 2029, per evitare che il Governo ceda alle pressioni di Enel e di altri soggetti e conceda proroghe. Su questo è necessario un impegno chiaro di tutto il Consiglio regionale, anche per valorizzare la nostra specificità: Veneto e Friuli sono le uniche regioni a non avere una propria società per la gestione dei grandi impianti idroelettrici e quindi non partecipano agli utili rilevanti (300 milioni solo per le centrali venete) che producono.

Le gare del 2029 rappresentano un’opportunità per costruire una nostra società, con una partecipazione diretta anche della Provincia di Belluno, sul cui territorio insistono 25 delle 34 grandi centrali venete. Sarebbe una svolta. Per questo è una partita fondamentale, ma senza le gare rischiamo di non giocarla nemmeno.

La discussione entrerà ora nel vivo in aula. Su alcuni temi è prevedibile che emergano differenze, ma su altri – come il Vanoi o l’autonomia bellunese – anche il centrodestra si era espresso in modo favorevole in campagna elettorale. Ora è il momento di tradurre quegli impegni in atti concreti. I miei emendamenti vanno esattamente in questa direzione.

Per la redazione di molti emendamenti mi sono avvalso dell’aiuto e del supporto di molti di voi, e per questo vi ringrazio tutti. Far sentire qui a Venezia la voce di Belluno è più semplice se continuiamo a lavorare insieme, anche come partito e come squadra.

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