Roberto Stagnetta
e i suoi piatti romani
Il cuoco dei vip
in visita nelle Marche
Il patron del Focolare di Roma, il preferito dai grandi registi italiani è stato in visita nelle Marche coi suoi piatti migliori che attirano da anni alcuni attori e registi illustri, italiani e stranieri
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Roberto Stagnetta
Cosa mangia Verdone? Verdure crude e cotte e anche un bel primo piatto. Roberto Stagnetta ha passato un paio di giorni con me e il suo amico del cuore Kruger Agostinelli, che ci ha fotografati. Voleva capire, ispirarsi un po’. Approfondire nuove e datate realtà del mondo della ristorazione marchigiana. Meglio anconetana. Al Focolare si mangia romano classico e sincero. Roberto non ama i piatti troppo elaborati. Difficile scegliere.
Prima tappa è alle Delizie di mare a Falconara Marittima (An). Qui vado sul sicuro! Per chi vuole conoscere la vera cucina anconetana marinara è una garanzia. Le raguse, quando è stagione, sono straordinarie e il sughetto invita a fare scarpetta. Il pesce è sempre freschissimo. Lo stoccafisso all’anconetana raggiunge livelli interessanti. Un vassoio di tagliolini allo scoglio è la punta di diamante del nostro pranzo.

Spaghettone rosso di Mazara e nocciole
Seconda tappa Jesi centro, Hostaria Dietro le quinte. Raffinata e teatrale anche nel menu. Del resto il Pergolesi è dietro le quinte. Facciamo fare a loro. Gustiamo due antipasti spettacolari, tanto per rimanere in tema, come capesante arrostite, aglio nero, patate dolci, rucola e tonno, mandarino bruciato con uova di salmone. Buonissimo lo spaghettone con rosso di mazara e nocciole. Il locale ha anche un giardino fiorito dove cenare la sera nella pace del centro storico. Merita il viaggio così come Jesi città. A proposito di cena indovinate dove siamo finiti? E molto bene direi.
Da Amaranto’s a Castelfidardo di fronte ad un brodetto di pesce senza spine che fa sorridere Roberto. Con tutti i pesci canonici, siamo al limite massimo poi non si pescano più, quindi siamo fortunati: seppia, rospetti nostrani, razza, palombo. tracina, scorfano, triglia, sogliola, mazzancolla e granchio. Crostini di pane fatto in casa appena agliati accompagnano la nostra “magnata”, bavaglino d’ordinanza compreso. L’ultima tappa di questo viaggio la lascio sospesa perché voglio farla io, a Roma, al Focolare per farmi coccolare da Roberto come fossi una vip.
Per informazioni: www.ristoranteilfocolare.it
italiaatavola


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