giovedì 11 maggio 2017

Vitignoitalia, Napoli si prepara

Vitignoitalia, 

Napoli si prepara 
250 aziende 

con mille etichette

A Napoli dal 21 al 23 maggio 250 aziende vinicole provenienti da tutta Italia esporranno i loro vini per un totale di circa mille etichette. Contestualmente si svolgerà anche il concorso “Napoli wine challenge”


Tutto pronto a Napoli, nella suggestiva sede del trecentesco Castel dell’Ovo, patrimonio Unesco, per la 13ª edizione di “Vitignoitalia”, l’attesa vetrina della migliore produzione vinicola italiana a cui da quest’anno è collegato il concorso “Napoli Wine Challenge”. Saranno presenti 250 aziende di tutta Italia con un migliaio di etichette. Come nelle precedenti edizioni si prevede che la manifestazione attrarrà migliaia di wine lovers, ristoratori, chef ed enotecari che avranno la possibilità di apprezzare e degustare la migliore produzione del vigneto Italia dalle Alpi alla Sicilia.

Vitignoitalia, Napoli si prepara 250 aziende con mille etichette

Ma sempre più si conferma per l'evento una crescente dimensione internazionale per la presenza di buyers provenienti da 17 Paesi. In programma workshop, seminari ed approfondimenti. Folto anche il settore food con numerose eccellenze gastronomiche di produttori top quality. La pasta, passione italiana, sarà celebrata nel Pasta Bar del Pastificio De Martino, apprezzato brand di Gragnano. “Vitignoitalia" nasce nel 2006 nella città del Vesuvio come Primo Salone Nazionale dedicato ai vini da vitigni autoctoni di tradizione italiana, indicata nel pay off “La nostra terra, i nostri vini” ma a manifestazione non ha tardato a imporsi nel panorama dei grandi appuntamenti enologici. Con la scelta di Napoli, inoltre, si è voluto mettere in luce la qualità delle regioni emergenti del vino del Sud Italia.

La manifestazione è stata presentata a Roma nella Top Terrace del Marriot Grand Hotel Flora di via Veneto. «L’obiettivo - ha detto il giornalista Luciano Pignataro, responsabile del progetto - aldilà di testare un format assolutamente innovativo sia per le caratteristiche della giuria che per la trasparenza legata alla diretta, è quello di dare valore a un concorso che è sempre passato in secondo piano rispetto all’evento che lo contiene, un po’ come succede anche in altri casi. Con il “Napoli Wine Challenge” riteniamo di poter raggiungere l’intento di fare del concorso un elemento determinante della manifestazione stessa”.
Questo concorso enologico per le sue caratteristiche si distingue da analoghe iniziative per la composizione della giuria, costituita da critici, buyer e giornalisti, un insieme in grado di esprimere le diverse sensibilità degustative in campo e quindi in grado di rispecchiare in modo completo i gusti del pubblico dei consumatori. Inoltre i premi vengono ridotti drasticamente: saranno assegnati non i soliti riconoscimenti e attestati in quantità ma soltanto 5 premi, uno per ogni categoria in concorso (Rossi, Bianchi, Rosati, Spumanti, e Vini Dolci).

Inoltre dopo la prima fase eliminatoria, condotta rigorosamente alla cieca, la finalissima sarà in diretta streaming, in una sorta di glasnost enologica senza precedenti. A presiedere la giuria sarà Daniele Cernilli, un nome che rappresenta una garanzia assoluta, anche a livello internazionale, per quello che riguarda la critica enologica. Il coordinamento tecnico della giuria è stato affidato invece ad Adele Elisabetta Granieri. Sponsor del concorso, l’azienda Barbarulo 1894 Napoli, il cui core business attuale è incentrato sulla produzione di prestigiosi gemelli da polso. Tra i molti momenti di Vitigno Italia non ultimo sarà quello legato al business che, soprattutto negli ultimi anni, è diventata una delle carte vincenti della manifestazione partenopea.

«Ospiteremo un nutrito gruppo di buyers internazionali - ha sottolineato Maurizio Teti, direttore di Vitignoitalia - per offrire alle aziende partecipanti l’opportunità di incontrare rappresentanti di molti mercati, da quelli europei classici come Regno Unito, Irlanda e Austria, a quelli del nord del continente, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia. Abbiamo dedicato particolare attenzione a realtà in crescita come Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria ma anche a quelli più lontani ma che mostrano grande attenzione per il vino italiano, come Israele, Libano, Vietnam e Singapore. Diciamo pure che per tre giorni Napoli accoglierà professionisti che nei loro Paesi determinano il mercato del vino. Un plus per Vitignoitalia, una bella occasione per le nostre aziende». 
italiaatavola
Per informazioni: www.vitignoitalia.it

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