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Sulla via...
del Vulcano
Impianti in Sicilia, sui versanti nord, est e sud dell’Etna della cantina Benanti
In provincia di Catania portandosi sulle pendici dell’Etna s’incontra Viagrande; qui sole e luce, terreni vulcanici, sabbiosi e ricchi di minerali, hanno reso possibile l’ottimale produzione di uve sin dai tempi più remoti, ottenendo dei vini davvero unici. Ed è di unicità che parliamo, della volontà di conservare la cultura di un popolo, di rispettare la propensione della natura, nell’orgogliosa espressione di un Terroir e dei vitigni locali; parliamo di vini che conservano personalità, onorando il frutto da cui sono stati generati. Giuseppe Benanti, apre le porte della sua Tenuta di fine 800; il grande Palmento custodito in una delle sale dell’azienda, racconta la storia della Cantina Benanti, storia di uomini legata inscindibilmente a quella dei vini.
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Ogni vino Benanti riconduce al territorio che lo ha generato e schietto esprime nella sua singolarità, l’essenza delle uve. Pietramarina Etna Bianco Superiore Doc, Cru Benanti, nasce in un vigneto di ben 80 anni, da uve Carricante 100% allevate ad alberello sulla via del vulcano. Raccolte tra la seconda-terza decade di ottobre, subiscono una pressatura soffice a grappolo intero. La fermentazione si svolge in serbatoi di acciaio ad una temperatura di 18-20°C. Il vino resta poi a maturare per almeno un anno in vasca, prima di andare in bottiglia e lì sostare ancora per circa 12 mesi prima di essere messo in commercio.
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Pietramarina, ci riporta all’unicità appena citata, alla sincera espressione delle uve e della terra di Sicilia. Un sorso elegante e lungo, che arriva dopo aver apprezzato la vivacità del colore giallo paglierino e dei profumi articolati di fiori e frutta. Promesse al naso confermate al palato, freschezza e beva rotonda, che si chiude con note delicatamente sapide. Degustato ad occhi chiusi, i sensi riportano il fascino di quei luoghi, degli ambienti e dell’amabile conversazione con Giuseppe Benanti davanti ad un calice dello stesso vino.
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