Evviva i broccoli
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| Broccolo di Torbole |
Prosegue l’impegno dei Cuochi dell’Alleanza del Trentino Alto Adige nella valorizzazione dei Presìdi Slow Food. Protagonista dei mesi invernali è il Broccolo di Torbole che, salvato qualche anno fa dalla scomparsa grazie ad una pattuglia di coraggiosi contadini, è sempre più presente nelle tavole trentine e non sole.
Il Broccolo di Torbole è coltivato oggi da cinque aziende agricole del Garda Trentino: Luca Rigatti, Aldo Rosà, Matteo Briosi, Ghezzi e Giorgio Planchenstainer. Quest'ultimo cura anche la riproduzione dei semi. Si coltiva in una fascia di terra molto ristretta, a poche centinaia di metri dalla riva nord del Lago di Garda, nei comuni di Nago-Torbole e Arco. Qui il clima mite del lago e l’azione del Pelèr, un vento che scende dalle montagne creano un microclima particolarmente favorevole: anche nei mesi invernali la brina non si forma, evitando danni alle infiorescenze e permettendo una coltivazione che altrove sarebbe impossibile.
Il broccolo, uno straordinario ortaggio dalle proprietà salutistiche
Il broccolo è un ortaggio ricco di vitamina C, calcio e selenio. Quest’ultimo in particolare presenta proprietà salutistiche ed antitumorali, tali da rendere il broccolo un vero toccasana. Uno studio dell’Università di Trento ha evidenziato infatti come il broccolo presenti un contenuto medio di 138 micromoli di glucosinolati per 100 grammi di prodotto, composti bioattivi oggi ampiamente studiati per il loro ruolo antiinfiammatorio e di prevenzione di alcune patologie tumorali.
Giovedì 19 febbraio la Locanda delle Tre Chiavi di Isera, in collaborazione con Slow Food Trentino Alto Adige, propone una serata nella quale non solo sarà possibile assaggiare il Broccolo di Torbole, ma anche comprenderne meglio la storia e le modalità di coltivazione. Durante la cena, nel corso di alcuni interventi, sarà spiegata l'importanza dei Presìdi Slow Food che tutelano la biodiversità e gli ecosistemi.
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| Broccoletto di Custoza |
La filosofia Slow Food all'insegna del cibo buono, pulito e giusto
Sergio Valentini e Anna Rita Di Nunno, i numi tutelari della storica locanda, ospiteranno nel loro menu anche un “cugino” del broccolo gardesano: il Broccoletto di Custoza, che viene coltivato sulle colline moreniche a Sud del Lago di Garda.
L’iniziativa si inserisce nel lavoro più ampio di Slow Food per valorizzare le filiere locali, rafforzare il legame tra cuochi e produttori di piccola scala e promuovere una cultura gastronomica capace di tenere insieme territorio, ambiente e dimensione sociale, nel segno del cibo buono, pulito e giusto.
Il menu della serata: le pittule salentine, la zuppa,
i fusilloni Felicetti con i broccoli e il cotechino
Questo il menu proposto da Anna Rita Di Nunno e Sergio Valentini per la serata-gemellaggio con i broccoli e i broccoletti. Apriranno le danze le Pittule salentine (palline di pasta lievitata morbida e fritte in olio bollente) con il broccoletto di Custoza. Seguiranno due primi piatti: una zuppa con i broccoli di Torbole e cialda di polenta e i fusilloni Monograno Felicetti saltati con il Broccolo di Torbole, la ciuìga del Banale e i formaggi del Caseificio dgli Altipiani e del Vezzena. Piatto forte della serata il cotechino su una crema di Broccoletto di Custoza. Dulcis in fundo, come dessert, la mousse di castagne con crema di cachi.
Accompagneranno i vari piatti la Nosiola dell'Azienda agricola Eredi di Aldo Cobelli di Prrssano e l'Ennatio a piede franco Presidio Slow Food di Lorenzo Bongiovanni di Avio.


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