venerdì 17 ottobre 2014

IL "PIAVE" DI LATTEBUSCHE PRIMO TRA I PRIMI

Caseus Veneti, 38 medaglie d’oro
Piave Dop incoronato re dei formaggi



Le grandi Dop venete (Grana Padano, Asiago, Montasio) hanno caratterizzato un Caseus Veneti
dei record: tra le 38 categorie in gara primeggia ancora Treviso (20 medaglie), seguita da Vicenza (11), quindi Verona (5). Luca Zaia annuncia l'intenzione di dialogare con la Russia per tutelare le produzioni del territorio.
Tra i 38 formaggi campioni, già medaglie d’oro nelle singole categorie (Dop, tradizionali, affinati, etc.), la giuria critica di Caseus Veneti 2014 ha scelto il vincitore assoluto, incoronando miglior formaggio del Veneto 2014 il Piave Dop, prodotto da Lattebusche. Un riconoscimento che arriva nell’anno in cui la cooperativa di Cesiomaggiore (Bl) festeggia il 60° anno di vita e che premia ancor di più l’impegno di questi anni per il ritorno ai pascoli e la salvaguardia dell’allevamento montano. A guidare il medagliere è ancora la provincia di Treviso (con 20 medaglie d’oro) seguita da Vicenza (11), Verona (5), Belluno (2) e Venezia (1). In giuria era presente Clementina Palese in rappresentanza della testata Italia a Tavola. Un bagno di folla, uno straordinario weekend di sole, una location eccezionale: il decennale di Caseus Veneti nella palladiana Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (Tv) ha fatto il pieno di pubblico.
Un successo per il concorso regionale formaggi del Veneto che porta la firma dei consorzi a tutela di Dop e Stp (Grana Padano, Asiago, Montasio, Casatella Trevigiana, Monte Veronese, Piave, Provolone Valpadana) e di Mozzarella Stg e vede la regia di Aprolav, l’associazione produttori di latte del Veneto. Domenica 5 settembre la consegna del premio assegnato dalla giuria critica, formata da giornalisti ed esperti del settore (tra cui il presidente nazionale Onaf - Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi - Pierfrancesco Adami).
Ottimo col "Piave"
Di fronte ai 70 giurati, un parterre incredibile di formaggi: dalle grandi Dop (Grana Padano, Asiago, Montasio, Monte Veronese, Piave, Casatella Trevigiana, Provolone Valpadana), ai tipici (Morlacco, Bastardo) e poi una varietà incredibile: aromatizzati al pepe, al fieno, alla birra, formaggi con crosta fiorita o lavata, di pasta filata, di capra, affumicati o erborinati. Perché nonostante i dieci anni di vita, Caseus Veneti continua a cescere: sempre più produttori veneti in competizione, sempre più ampia la varietà dei formaggi. Oltre 360 formaggi in gara arrivati da 70 tra caseifici, malghe, affinatori.
«Il Piave è un formaggio a Denominazione di origine protetta che prevede l’impiego esclusivo di latte della vallate bellunesi per la realizzazione di 350mila forme l’anno - spiega il direttore generale, Antonio Bortoli - una produzione di nicchia apprezzata però sempre più nel mercato nazionale e straniero dove ormai va il 20% della produzione. Caseus Veneti per noi rappresenta una piattaforma di esposizione eccezionale per la miriade di prodotti straordinari del Veneto: è motivo quindi d’orgoglio essere oggi primi tra i primi».
Premiato assieme alla latteria anche il suo casaro, Dimitri Biasuz, una vera autorità dell’arte casearia bellunese che ogni mattina si sveglia alle due e mezzo per dedicarsi totalmente alla produzione di formaggio: un sapere artigianale, dove la conoscenza si somma ad intuito e sensibilità verso una materia prima nobile come il latte. «Il bello di questo mestiere - spiega - che faccio con passione dal 27 aprile 1981, è lavorare ogni giorno una materia prima viva come il latte, un latte che viene dai pascoli delle nostre Dolomiti e che tra erbe e fiori ha un gusto tutto speciale. Le grandi aziende di un mercato globale ci potranno prendere tutto, ma non ci possono rubare il nostro territorio».
Italiaatavola

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