domenica 1 febbraio 2026

L’Ue dice sì alle Tea agricole

 

Dalle risaie lombarde 

a Bruxelles: l’Ue dice sì 

alle Tea agricole

Le Tecniche di evoluzione assistita migliorano le colture senza inserire dna esterno. Dopo i test nelle risaie del Lodigiano, l’Ue riconosce alla ricerca un ruolo chiave per un’agricoltura più resistente e sostenibile

    

Dopo la sperimentazione in alcuni campi di riso del Lodigianocon qualche stupido atto di vandalismo, le Tea (Tecniche di evoluzione assistita) fanno un ulteriore e fondamentale passo in avanti. La notizia del voto favorevole in Commissione ambiente del Parlamento europeo è positiva per chi ha sempre creduto nella scienza come migliore alleata dell’agricoltura per sdoganare definitivamente un loro utilizzo. Il tutto, ovviamente, in un quadro normativo ben definito e regolamentato.

La direzione europea e il ruolo della Lombardia

«In questo contesto la Lombardia - ha dichiarato l’assessore lombardo all’Agricoltura, Alessandro Beduschi - è stata la prima Regione a crederci davvero, dimostrandolo con i fatti e non con gli slogan. Lo abbiamo fatto sul riso, investendo nella ricerca e accompagnando il lavoro dei nostri agricoltori, e oggi siamo già al lavoro per estendere queste tecniche anche a colture strategiche come la vite e il mais».

Dalle risaie lombarde a Bruxelles: l’Ue dice sì alle Tea agricole

L’assessore lombardo all’Agricoltura, Alessandro Beduschi

Il passaggio europeo conferma una direzione che la Lombardia ha imboccato da tempoanche con il sostegno delle organizzazioni del comparto. Le nuove tecniche genomiche rappresentano infatti l’esempio concreto di come la migliore scienza possa essere messa al servizio di un’agricoltura sempre più sana e sostenibile, capace di ridurre l’uso di input chimici, affrontare il cambiamento climatico e tutelare la biodiversità senza indebolire il modello produttivo della pianura padana.

«Il futuro del mondo rurale - rimarcano i sostenitori delle Tecniche di evoluzione assistita - passa dall’innovazione concreta e non dalla sterile ideologia». Fondamentali, ribadiscono invece con forza i rappresentanti delle associazioni dei consumatori, saranno comunque sostenibilità, trasparenza e tracciabilità delle tecniche di evoluzione assistita sull’etichetta.

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