Lo chef Alessandro Borghese ha ricevuto dal ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) lo scudetto ufficiale della “Cucina italiana patrimonio Unesco”, un simbolo destinato a identificare cuochi e professionisti che si riconoscono nel percorso che ha portato la nostra cucina a ottenere il riconoscimento come patrimonio immateriale.Borghese lo ha annunciato sui suoi canali social spiegando che lo scudetto - un tricolore ricamato sulla giacca da chef - rappresenta un segno di appartenenza prima ancora che un riconoscimento personale. Il cuoco milanese, patron dei ristoranti “AB - Il lusso della semplicità” e volto noto della tv, ha raccontato il valore simbolico di quel piccolo distintivo cucito sulla giacca. «Questo scudetto tricolore per me significa appartenenza, tradizione e orgoglio. Per tutti noi che ogni giorno, nelle cucine e nelle sale, portiamo avanti una storia straordinaria fatta di memoria, tecnica e passione» ha scritto lo chef Borghese in un post sul proprio profilo Instagram.
Il riconoscimento, ricordiamo, è stato presentato durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo, contesto che negli ultimi anni ha ospitato sempre più spesso momenti legati alla cultura gastronomica italiana. L’iniziativa vuole sottolineare la proclamazione della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco, un percorso costruito negli anni da istituzioni, associazioni, professionisti del settore e media (tra cui anche Italia a Tavola), con l’obiettivo di riconoscere formalmente il valore culturale di un patrimonio fatto di gesti, ricette, prodotti e rituali quotidiani.
Nel caso di Borghese il legame con questa candidatura è stato anche diretto. Lo chef, infatti, è stato tra i sostenitori del progetto e negli ultimi anni ha più volte insistito su un tema che nel mondo della ristorazione ritorna spesso: la cucina italiana non è soltanto un insieme di piatti iconici, ma un sistema culturale che passa attraverso filiere agricole, territori e soprattutto persone. Cuochi, certo, ma anche produttori, camerieri, artigiani del gusto.

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