Prosit mundial
questa sera
all'Arena di Verona
Stasera l'Italia campione mondiale per la cucina, il vino, la moda, l'artigianato e l'arte del bel canto festeggerà in mondovisione il Made in Italy riconosciuto dall'Unesco con il primato (un record) di 61 eccellenze, patrimonio universale dell'Umanità.
di Giuseppe Casagrande
Questa sera, venerdì 5 giugno, l'Italia campione del mondo per la cucina, il vino, la moda, l'artigianato e l'arte del bel canto festeggerà in mondovisione all'Arena di Verona, uno dei templi della musica, il primato italiano dei 61 riconoscimenti (un record) dell'Unesco. E con l'occasione promuoverà la candidatura ufficiale della Canzone Napoletana Classica a Patrimonio universale dell'Umanità. La serata sarà trasmesso da Rai1 a partire dalle 21.15, presentatrice d'eccezione Milly Carlucci. "Sarà un grande evento televisivo - ha commentato - che celebrerà l'eccellenza del Made in Italy."
Sul palco 500 artisti di fama internazionale
e cena di gala per 1.000 ospiti d'onore
Organizzato dalla Fondazione Arena di Verona, in collaborazione con il ministero della Cultura, il ministero dell’Agricoltura, il ministero del Turismo, il ministero degli Affari Esteri e dello Sport, l’evento porterà sul palco oltre 500 artisti tra stelle del canto lirico (che dal 2023 è Patrimonio universale dell'Umanità), star del pop e del rock, musicisti e artisti di fama inrnazionale. Attesi in platea un centinaio di delegati dell'Unesco da tutto il mondo, mentre sulle gradinate troveranno posto 11 mila spettatori.
Altri numeri. oltre 1.000 saranno gli ospiti d’onore in Piazza Bra, per la cena di gala italiana, tra delegati dell'Unesco, artisti di calibro mondiale, i lavoratori dell’Arena ed ambasciatori di numerosi Paesi: dall’Albania all’Australia, dall’Austria al Belgio, dalla Bulgaria al Burkina Faso, dalla Colombia agli Emirati Arabi Uniti, dall’Etiopia alla Grecia. Ed ancora: Grenada, Guinea Equatoriale, Kenya, Liberia, Lussemburgo, Mongolia, Oman, Nigeria, Pakistan, Polonia, Portogallo, Qatar, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Romania, Serbia, Slovacchia, Spagna, Togo, Turchia, Ucraina, Ungheria, Uzbekistan, Vietnam e Zimbabwe, solo per citarne alcuni.
Il brindisi finale con migliaia di calici alzati
da tutto il pubblico dell'anfiteatro
Milioni saranno gli italiani che assisteranno all'evento nelle loro case, collegati alla tv e in mondovisione, tra un’aria cantata da Plàcido Domingo o Vittorio Grigolo, un pezzo della grande canzone napoletana intonato da Massimo Ranieri, Sal Da Vinci, Gigi D’Alessio o Serena Rossi, o dalla “sacerdotessa del rock”, Patty Smith, con una versione per coro e orchestra della sua intramontabile “Because the night”.
E in chiusura il grande brindisi finale, firmato Veronafire-Vinitaly, con migliaia di calici alzati in diretta televisiva da tutto il pubblico dell’anfiteatro e contemporaneamente da milioni di telespetttori collegati in mondovisione. Sarà uno dei momenti più suggestivi. Un'immagine simbolica che unirà idealmente i territori, le tradizioni e il patrimonio culturale del BelPaese.
Il presidente di Veronafiere Bricolo:
"Il vino potente veicolo di promozione culturale"
"È un onore poter contribuire a un evento così importante" ha commentato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere (nella foto) "Essere al fianco della Fondazione Arena e delle istituzioni in una celebrazione dedicata al Patrimonio Unesco italiano - ha aggiunto - significa valorizzare insieme alcune delle più grandi espressioni del Paese.
E il vino ne fa parte a pieno titolo con Vinitaly che rappresenta anche un potente veicolo di promozione della nostra cultura enogastronomica e dei territori."
"Nell’ultima edizione - ha ricordato Bricolo - la manifestazione ha registrato 833 servizi radiotelevisivi per un’audience di oltre 200 milioni di contatti. Numeri che confermano la sua straordinaria capacità di comunicazione. Non va dimenticato, inoltre, che proprio tra i padiglioni di Vinitaly, nel 2023, era stata annunciata con un brindisi insieme alla premier Giorgia Meloni la candidatura della Cucina italiana a patrimonio culturale dell’umanità".
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