La salute non si costruisce soltanto nelle sale operatorie o negli ambulatori. Comincia molto prima, nelle scelte quotidiane, a partire da ciò che mettiamo nel piatto. È questo il messaggio del primo Patto nazionale per la salute dei cittadini, promosso da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia, al quale aderisce anche il Veneto, creando un'alleanza tra il mondo agricolo e quello sanitario per promuovere la prevenzione attraverso un'alimentazione sana, di qualità e a km zero.
I mercati di Campagna Amica sono approdati negli ospedali Borgo Trento di Verona, San Bortolo di Vicenza, alla Città della Speranza di Padova e all’Angelo di Mestre, trasformando questi luoghi di cura anche in spazi dedicati all'educazione alimentare. Agricoltori, medici, ricercatori e dirigenti sanitari insieme per ricordare che la prevenzione passa anche dalla tavola e che scegliere prodotti freschi, stagionali, italiani e tracciabili significa investire sulla propria salute. Nei mercati all’interno degli ospedali è stato possibile conoscere e acquistare prodotti simbolo della dieta mediterranea, come olio extravergine di oliva, legumi, cereali, pasta, frutta e verdura di stagione.
L'iniziativa rientra nella mobilitazione nazionale che coinvolge oltre 70 ospedali italiani e rappresenta il primo passo di un percorso di collaborazione stabile tra istituzioni, sistema sanitario e mondo agricolo. Percorso che prevede lo sviluppo di attività congiunte di educazione alimentare, promozione della salute e diffusione di corretti stili di vita, riconoscendo agli ospedali un ruolo sempre più centrale anche nella cultura della prevenzione.
“La sanità moderna non può limitarsi a curare la malattia: deve creare le condizioni perché le persone possano restare in salute il più a lungo possibile – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, presente stamattina all’Angelo di Mestre -. Per questo la prevenzione è una delle priorità della Regione del Veneto e iniziative come questa hanno un valore che va ben oltre la giornata inaugurale. Portare i produttori agricoli dentro gli ospedali significa trasformare un luogo di cura anche in un luogo di conoscenza, dove cittadini e pazienti possono comprendere come un'alimentazione corretta rappresenti uno degli strumenti più efficaci per prevenire molte patologie croniche”.
“L'agricoltura veneta non produce soltanto eccellenze alimentari: produce anche salute e qualità della vita - sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura Dario Bond presente alla Fondazione Città della Speranza di Padova -. Dietro ogni alimento della nostra filiera ci sono imprese che garantiscono tracciabilità e rispetto di standard produttivi tra i più elevati. Il Patto per la salute dei cittadini e il progetto di oggi riconoscono finalmente questo valore, mettendo in relazione due mondi che condividono la stessa missione: migliorare il benessere delle persone. L'obiettivo è chiaro: rafforzare la consapevolezza che la prevenzione inizia ogni giorno, anche a tavola, e che il cibo può diventare uno dei più importanti alleati della salute”
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