sabato 22 marzo 2025

Alpenvorland 1943-45 controversa vicenda della Resistenza

 Si fa presto a dire spia. 

Alpenvorland 1943-45 

una controversa vicenda 

della Resistenza

in occasione dell’80° della Liberazione nonché dell'80° anniversario dei tragici eventi che si consumarono al Bosco delle Castagne (10 marzo 1945) e di piazza dei Martiri (17 marzo 1945) a Belluno, Anpi Belluno, Isbrec e Associazione culturale Tina Merlin organizzano la presentazione del libro di Toni Sirena, Si fa presto a dire spia. Alpenvorland 1943-45 una controversa vicenda della Resistenza (Cierre, 2025). L'appuntamento è per giovedì 27 marzo alle ore 17.15 in sala “Bianchi”, viale Fantuzzi 11 a Belluno. Dopo i saluti, l’autore dialogherà con Sonia Residori (Università di Padova).

 
Il volume
Si fa presto a dire spia. C’è la spia prezzolata, chi parla sotto tortura, chi cede per minaccia o per paura. Chi viene paracadutato dietro le linee nemiche per operare sabotaggi o raccogliere informazioni. Chi, una volta catturato, per salvare la pelle sceglie di fare il doppio gioco e talvolta il triplo. E c’è anche chi, accusato di aver fatto la spia, viene ucciso dopo la fine della guerra per salvare altri. Questo libro, tra storia e racconto, ricostruisce una vicenda reale, avvenuta durante la Resistenza tra il 1944 e 1945 nella Zona di operazione delle Prealpi, l’Alpenvorland O.Z., diventata provincia del Reich. Il libro illumina alcune questioni finora non risolte: come la Gestapo riuscì a risalire ai vertici della Resistenza, arrestando tutti i membri del Cln di Bolzano e del Cln regionale veneto; come fu catturato a Cortina e perché in seguito assassinato a Bolzano l’agente americano Steve Hall; chi era in realtà la misteriosa e affascinante Isabel de Obligado e quale ruolo svolse nel Bellunese; quali erano i contrasti interni all’apparato repressivo delle SS; per quale motivo reale nel maggio del 1945 fu ucciso dagli americani Cesare Caramalli, “Tell”, partigiano della brigata garibaldina Calvi che operava in Cadore.
 
L’autore
Toni Sirena, giornalista e ricercatore storico, è nato e vive a Belluno. ha lavorato dal 1984 per la “Nuova Venezia”, il “Mattino di Padova”, la “Tribuna di Treviso” e, dal 1994, “Il corriere delle Alpi”, “Trentino” e l’“Alto Adige”. Tra le sue numerose pubblicazioni si ricordano I delitti di Alleghe, le verità oscurate (2008), Morte al tiranno (2011), Il ponte delle disgrazie (2017), La Falcadina (2021). È membro del direttivo dell’Isbrec.

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