martedì 5 maggio 2026

La bottiglia più cara della storia: 812.500 dollari

 La bottiglia 

più cara 

della storia



Alla tradizionale asta di New York una bottiglia Romanée-Conti del 1945 (Borgogna) ha raggiunto la cifra record di 812.500 dollari. Sempre la stessa bottiglia, originariamente proveniente dalla cantina personale di Robert Drouhin, ha cancellato il precedente record di 558.000 dollari, stabilito nel 2018. Collezionisti in delirio.
di Giuseppe Casagrande

Non è vero che il vino sta perdendo il proprio fascino. Le etichette “mito”, le cantine leggendarie, le annate più prestigiose continuano ad appassionare molti collezionisti che sono disposti a pagare una fortuna pur di possedere nella propria cantina il vino dei sogni. La conferma si è avuta nei giorni scorsi in occasione dei festeggiamenti di "La Paulée a New York", il più prestigioso evento planetario dedicato al vino che celebra la Borgogna enoica con la tradizionale asta by Acker, una delle più antiche e prestigiose case d’asta di vini americane fondata nel 1820. 

Mai pagata per un vino la cifra di 812.500 dollari, 
demoliti i precedenti record

John Kapon, presidente della casa
d'aste Usa
 Acker, fondata nel 1820
Quest'anno l'asta ha stabilito un nuovo record: 
una bottiglia di Domaine de la Romanée-Conti del 1945 (Pinot Noir) ha raggiunto l’incredibile cifra di 812.500 dollari, primato mondiale e prezzo più alto mai pagato per una bottiglia di vino all’asta. La bottiglia, originariamente proveniente dalla cantina personale di Robert Drouhin, ha cancellato il precedente record di 558.000 dollari, stabilito nel 2018, curiosamente sempre per la stessa bottiglia. Si tratta di una delle 600 bottiglie prodotte, risalente all’ultima annata prima del reimpianto del vigneto del mito di Borgogna, a causa della fillossera.

All'asta erano presenti le più prestigiose 
tenute vitivinicole della Borgogna

Un “pezzo” pregiato, ma non l’unico, che ha scatenato il delirio tra i collezionisti. L’asta Acker è riuscita, infatti, a fare incetta di record: ben 460 di livello mondiale, superando i 25 milioni di dollari di vendite totali. L’asta ha presentato selezioni eccezionali provenienti direttamente da 15 tenute tra le più prestigiose della Borgogna, molte delle quali presenti per le celebrazioni di "La Paulée". La domanda per le 
selezioni dei Domaines Alex Moreau, Fourrier, Dugat-Py, Hubert Lignier, Bizot, de Montille, Méo-Camuzet, Bachelet-Monnot, Henri Gouges, Jean-Marc Millot, Yvon Clerget, Château de la Tour, Duroché, Robert Groffier e Dujac
 è stata talmente elevata che le offerte hanno raggiunto una media del 37% al di sopra delle stime massime con l’85% dei lotti idonei a stabilire nuovi record mondiali.

"Il privilegio di assaggiare tre volte nella vita 
il Romanée-Conti del 1945"

"Ho avuto il privilegio di assaggiare il Romanée-Conti del 1945 tre volte nella mia vita - ha confessato John Kapon, Chairman Acker - ma è successo oltre venti anni fa, e probabilmente non ricapiterà più. Rimane tuttora il vino più grande che abbia mai assaggiato. Il 1945 fu l’ultima annata vendemmiata prima del reimpianto del vigneto nel 1947 a causa della fillossera. A seguito della lunga lotta contro la fillossera, la produzione si era ridotta al 10% di quella normale, rendendo quasi impossibile reperire le poche bottiglie prodotte. Credo siano state prodotte solo 600 bottiglie. Quindi non solo il vino è estremamente raro, soprattutto a distanza di 80 anni, ma bisogna considerare anche che si tratta dell’ultima annata prodotta con le preziose viti pre-fillossera, che secondo molti intenditori conferiscono una profondità e una complessità ineguagliabili dalle viti più giovani."
Ma questo fine settimana è stato incentrato sull’anima e sullo spirito della Borgogna, nonché sulle incredibili collezioni e sulle altre 7.675 bottiglie che sono arrivate sul mercato per l’asta di La Paulée. L’energia di La Paulée ha attirato a New York numerosi produttori e collezionisti di alto livello, creando le condizioni perfette per un risultato davvero storico.



Nella "top ten" anche 6 bottiglie (Borgogna bianco) 
di Chevalier-Montrachet 

Il Romanée-Conti 1945 da record ha avuto un incremento di oltre il 130% rispetto alla stima pre-vendita. La storica cantina francese ha dominato la “top 10”: la posizione numero 2 è stata condivisa ex aequo da una Methuselah di La Tâche del 1971 e da 12 bottiglie di Romanée-Conti del 1999, entrambe in confezione originale, ciascuna venduta a 325.000 dollari. 
Una Methuselah di La Tâche del 1999 figura al quarto posto (187.500 dollari), mentre un assortimento di sei magnum di Domaine de la Romanée Conti del 2005 è al quinto posto (162.500 dollari). Al sesto posto troviamo un triplo ex aequo tra una Methuselah annata 1996, una bottiglia del 1943 e una magnum di Romanée-Conti del 1971, tutte vendute a 137.500 dollari. 
L’unico altro Domaine presente tra i primi dieci è il Borgogna bianco più costoso dell’asta: il Domaine d’Auvenay con 6 bottiglie di Chevalier-Montrachet del 2013 vendute a 125.000 dollari. Completano le prime dieci posizioni le 12 bottiglie di Domaine de la Romanée Conti del 1990 e del 1999, ciascuna venduta a 118.750 dollari.

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