domenica 28 agosto 2016

AMARONE TOMMASI NELLA TOP 5"" DIV IVINO

L'Amarone di Tommasi

nella "Top 5" di Vivino

Il mondo dell'App Vivino sceglie il loro amarone

Soddisfazione in casa Tommasi

Un classico fra i classici

Un classico fra i classici Meritato riconoscimento per l’Amarone classico Tommasi che è entrato nella top 5 dell’App Vivino, l’applicazione scelta da 17 milioni di utenti in tutto il mondo. Il vino di punta dell’azienda veronese si classifica così al quinto posto nell’indice di gradimento della popolare applicazione Vivino, immediatamente dopo i grandi nomi della Toscana, Sassicaia in primis. La Valpolicella conferma la sua notorietà con l’Amarone classico Tommasi, primo vino tra tutti i veneti, che si qualifica con il miglior indice di gradimento da parte dei consumatori. L’App Vivino è certamente la più popolare fra i wine lovers e costituisce la più grande “wine-community” del vino del mondo. Nata dall’idea del danese Heini Zachariassen nel 2011 in pochissimi anni, Vivino è divenuta l’applicazione di riferimento per tutti i consumatori, dai neofiti agli esperti.

Dalla Valpolicella alla Puglia passando per la Toscana

Dalla Valpolicella alla Puglia passando per la…
La classifica è pubblica sul sito www.vivino.com nell’articolo che mostra i migliori 25 vini italiani. Tommasi si gode anche il buonissimo piazzamento del “Ripasso” Valpolicella Classico Superiore, non solo in termini di classifica, ma anche per il punteggio di qualità del vino. Un ottimo riconoscimento dunque che arriva dai consumatori, dagli appassionati, da chi ha entusiasmo per il vino in tutto il mondo e cerca il parere di chi in qualche modo sente vicino e non per forza dell’esperto. La famiglia Tommasi si conferma dunque leader nella produzione dei grandi vini della Valpolicella classica. L’azienda veronese di Pedemonte di Valpolicella esporta l’88% della produzione in 69 Paesi ed è leader di mercato soprattutto nel Nord Europa, in Canada e negli Stati Uniti. Gli ettari di vigneto di proprietà sono 552, suddivisi in 5 tenute in 4 regioni d’Italia. Oltre alla Tommasi Viticoltori, marchio storico di Verona, tenuta Caseo nell’Oltrepò Pavese, Masseria Surani a Manduria, in Puglia, dove viene prodotto il Primitivo, la Toscana in Maremma con Poggio al Tufo e infine Casisano nelle colline del Brunello di Montalcino, acquisizione del 2015.

Al centro l'innovazione nella tradizione di una grande azienda

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“Ogni anno da questi vigneti, rigorosamente tutti in Italia, - afferma il presidente Dario Tommasi , nella foto – vengono prodotte uve da cui si ricavano 2,9 milioni di bottiglie l’anno, per circa 26 milioni di euro di fatturato complessivo. Il mercato agroalimentare italiano sta vivendo un buon momento ci sono margini per crescere ancora, in particolare all’estero, dove però servirebbe una azione di tutela più decisa da parte delle nostre istituzioni e di quelle europee nei confronti dei marchi di qualità contro la contraffazione e le frodi”. Il Gruppo Tommasi Family Estates, che conta su 230 addetti diretti, è attivo anche nell’accoglienza sia nelle tenute vinicole in Italia, sia a Verona con alberghi e ristoranti, tra cui spicca Villa Quaranta Park Hotel, a Ospedaletto di Pescantina. È proprio di pochi giorni fa l’annuncio della vincitrice del bando per logo per Villa Quaranta, indetto lo scorso maggio. Un’altra idea coraggiosa ed innovativa, deiTommasi, che ha aperto la possibilità anche a giovani talenti di essere coinvolti nelle strategie di comunicazione di una grande azienda.


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