sabato 30 maggio 2020

IL CALO DELLE VENDITE DI VINO IN CINA SARÀ SOLO TEMPORANEO

IL CALO DELLE VENDITE 

DI VINO IN CINA 

SARÀ SOLO TEMPORANEO, 

SECONDO GLI ESPERTI


Esperti del settore e distributori prevedono che le vendite di vino in Cina nel 2020 scenderanno fino al 40% in meno rispetto all’anno precedente a seguito del lockdown per il Covid-19 e il mercato cinese perderà almeno il 30% del suo valore. Sarà pero solo una situazione temporanea e il recupero dovrebbe avvenire in tempi relativamente brevi. Questo è quanto emerso da alcune interviste pubblicate da Wine Intelligence (https://www.wineintelligence.com/covid-19-impact/), come anticipazione del "Rapporto sull'impatto del Covid-19 in Cina" che pubblicherà alla fine di maggio, nel quale saranno analizzate in dettaglio le conseguenze sugli acquisti, la socializzazione, la maniera di bere vino del consumatorie cinese. 

Il lockdown ha bloccato uno dei più importanti generatori di vendite di vino: gli eventi sociali. "Perché il vino per i consumatori cinesi è spesso associato al cibo e la cultura alimentare cinese si basa principalmente sulla socializzazione, le vendite di vino sono spesso strettamente legate alla socializzazione e al mangiare con gli amici", ha affermato ad esempio il sig. Zhang, distributore di vini a Xi'an.

Per quanto riguarda il futuro, il Professor Ma del Collegio di Orticultura della Università Agraria cinese di Pechino, alle domande di Wine Intelligence ha risposto con molto realismo: "... è difficile dire cosa accadrà quest'anno con la crescita del PIL cinese. Con i redditi ridotti e le prospettive economiche che sembrano negative, molti si chiedono se i consumatori riprenderanno il loro precedente modello di consumo del vino”. In realtà, per la prima volta dal 1990 il governo cinese non ha indicato un obiettivo di PIL, come annunciato dal Premier Li Keqiang nell’ultima sessione annuale del Parlamento (22 maggio). Il professor Ma pensa che ci sono stati sicuramente cambiamenti significativi nei modelli di consumo, ma è convinto che siano solo temporanei: “I cinesi adorano le occasioni di socializzazione, il che significa che alla fine, quando la situazione migliora, i consumatori ricominceranno a cenare con gli amici e la famiglia. Quindi sì, ci sono stati alcuni cambiamenti, ma non direi che il calo sarà permanente ".

Sia il signor Zhang che il professor Ma credono che il blocco abbia però già portato anche sviluppi positivi. "Ad esempio, le persone che normalmente non facevano shopping online adesso lo fanno" (Zhang). “Alcune fiere (tra cui la famosa Canton Fairdi giugno, ndr), le degustazioni e le lezioni sul vino avvengono online. Questo potrebbe trasformarsi in più vendite online rispetto a prima ... Un altro sviluppo positivo è che vediamo promozioni di vini su più piattaforme online. Oltre al tradizionale canale WeChat, ora ci sono promozioni su piattaforme video popolari come TikTok (Douyin in Cina) e Kwaishou. Vedremo promozioni sul vino su piattaforme meno convenzionali che attireranno nuovi consumatori” (Professor Ma)

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