martedì 26 maggio 2020

Enoturismo, riaprono le cantine Visite e tasting a piccoli gruppi

Enoturismo, riaprono 

le cantine
Visite e tasting 

a piccoli gruppi



Presentato Tranquillamente Enoturismo, un protocollo di buone pratiche rivolto agli operatori del settore per tornare ad accogliere in sicurezza visitatori e turisti. Due viaggiatori su tre vorrebbero inoltre conoscere di più l’enogastronomia del territorio in cui vivono.

Pur con le regioni chiuse, l’Italia con fatica sta riaprendo ogni settore. Una delle leve di marketing più potenti, il turismo, sta muovendo i primi passi ancora sotto l’effetto della chiusura totale delle settimane passate e con il senso di abbandono di abbandono ancora da digerire. In questo scenario l’Horeca rappresenta un polo di attrazione sempre più potente. L’enoturismo va quindi ripensato e rilanciato subito.

Nasce Tranquillamente Enoturismo il Protocollo mondiale post Covid
Il Protocollo è rivolto alle cantine che promuovono l’enoturismo

Il Movimento Turismo del Vino e Roberta Garibaldi, professoressa di Tourism Management all’Università degli studi di Bergamo, si sono mossi di rincorsa e hanno presentato il Protocollo internazionale “Tranquillamente Enoturismo: linee guida e buone pratiche per un enoturismo Covid-Free”. Rivolto alle cantine che promuovono l’enoturismo, è un manifesto di azione stilato da un gruppo di esperti internazionali di enogastronomia che lavorano per enti istituzionali, università e centri di ricerca, consorzi e associazioni di cantine per individuare soluzioni concrete alla nuova realtà dell’enoturismo applicabili a qualsiasi cantina o destinazione enoturistica.

«I dati già raccolti in questo periodo – ha dichiarato Roberta Garibaldi – dimostrano l’interesse dei turisti per la ripresa del settore. L’indagine condotta Confturismo-Confcommercio e Swg indica che dopo mesi di lockdown la priorità in vacanza sarà stare nella natura, all’aperto, attività indicata dal 40% degli italiani. Volgendo lo sguardo a livello internazionale, dallo studio di Matador Network emergono outdoor, cultura ed enogastronomia tra le attrazioni turistiche più desiderate. L’enoturismo che può abbinare lo stare all’aperto e nella natura con il tema cibo ha in mano davvero una carta vincente. Considerando poi che il principale target sarà il turismo interno, i dati del Rapporto sul turismo enogastronomico italiano ci supportano ancora confermando l’interesse: gli italiani amano vivere esperienze enogastronomiche in Italia. Non a caso il 92% dei loro viaggi enogastronomici sono stati nel nostro Paese. Il 64% dei viaggiatori vorrebbe inoltre conoscere maggiormente l’enogastronomia del territorio in cui vive».

Sono tre i principali obiettivi da conseguire per rilanciare l’enoturismo: la valorizzazione del turismo del vino come asset rilevante e trasversale per le economie del territorio in cui operano le aziende vitivinicole, la comunicazione attraverso messaggi chiari che siano in grado di rispondere alle nuove aspettative dei turisti del vino e un elaborato piano di proposte e linee guida per le realtà collegate al gruppo di lavoro che muovono più di 30 milioni di visitatori da tutto il mondo.

Al meeting digitale hanno preso parte il sottosegretario al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Lorenza Bonaccorsi, Nicola D’Auria, presidente nazionale Mtv-Movimento turismo del vino, Sebastiano De Corato, consigliere Unione italiana vini e vice presidente Mtv Italia e Catherine Lepamentier Douyot, managing director di Great wine capitals global network.

Nasce Tranquillamente Enoturismo il Protocollo mondiale post Covid
C’è una grande voglia di scoprire l’enogastronomia del Paese e dei territori

«Crediamo che il turismo in cantina sarà la forma più sicura e responsabile di turismo – ha sottolineato Nicola D’Auria – grazie agli ampi spazi, al chiuso e all’aria aperta, di cui dispongono le aziende vinicole. Come Presidente di Mtv Italia sento la responsabilità di operare per il rilancio del fascino dell’Italia partendo dalle basi del patrimonio e della reputazione e promuovendo i nostri territori, con prodotti nuovi, audaci e innovativi che possono tradurre l’orgoglio italiano in esperienze tangibili per i visitatori. La nostra Associazione intende favorire la collaborazione tra i settori vinicoli, alimentari e turistici, promuovendo le bellezze dell’Italia presso i principali mercati-target, sia nazionali sia internazionali e sostenendo lo sviluppo di un prodotto di turismo sostenibile. Insieme possiamo assicurarci che l’Italia prenda il suo legittimo ruolo/posto come una delle più grandi destinazioni enogastronomiche del mondo».

«Nei prossimi mesi – ha evidenziato Roberta Garibaldi – per l’enoturismio si apriranno degli spazi interessanti. C’è una grande voglia di scoprire l’enogastronomia del Paese e del proprio territorio. Importante è quindi fare rete con la ristorazione».

Per questo il Protocollo internazionale “Tranquillamente Enoturismo” si pone l’obiettivo di fare da guida alle cantine e agli attori dell'enoturismo per l'adeguamento delle strutture e dei servizi di accoglienza dando la priorità alla cura e alla salvaguardia della vita delle persone. Destinatari sono le cantine dedite all’accoglienza enoturistica e altre strutture turistiche con le medesime finalità. Il Protocollo dovrà essere armonizzato con norme e regolamenti elaborati a livello regionale e territoriale da ogni singola cantina e andrà a dettagliare una serie di indicazioni relative a diversi ambiti, come le prenotazioni, l’accoglienza dei clienti, con disposizioni precise sulle modalità del loro ingresso, la gestione delle degustazioni (da fare privatamente o a piccoli gruppi), con raccomandazioni per la tutela dei visitatori e per chi eroga il servizio, l’organizzazione della visita guidata in cantina, la gestione del wine shop, l’uso degli spazi della cantina, sia al chiuso che all’aperto e la gestione dei collaboratori.

Nella prima fase di stesura del Protocollo, il Movimento turismo del vino ha svolto un’indagine preliminare tra le cantine associate, raccogliendo i dati di 262 aziende. L’87% delle cantine associate ha dichiarato di essere stato molto danneggiato dall’emergenza sanitaria: il comparto che ha subito i maggiori contraccolpi è stato quello della vendita e della distribuzione (91%) che oltre all’assenza di clienti diretti in cantina ha subito e la chiusura delle attività ristorative e delle enoteche, fonti primarie di fatturato per quanto riguarda le vendite, soprattutto di vini di alta qualità. A ruota il settore enoturistico che per l’84% è risultato essere tra i più danneggiati.

Al momento dell’emergenza, inoltre, esattamente la metà delle realtà coinvolte si era già dotata di un servizio online di vendita e distribuzione, a dimostrazione che le cantine aperte al turismo sono anche tra le più dinamiche nell’innovazione. Rilevante il numero di imprese che ha deciso di dotarsi di questo servizio nel corso dell’emergenza: circa il 50% di quelle che non lo avevano attivato in precedenza. Sostanziale accordo sulla necessità di dotarsi di un sistema di vendita online in futuro, con il 70% delle cantine che ritengono importante o molto importante attivare questo servizio, consapevoli dell’effettiva necessità di adottare strumenti per intensificare la propria presenza su un ulteriore canale di vendita, ampliare l’offerta e la visibilità della propria struttura. Corale anche l’accordo sul fatto che l’enoturismo debba essere considerato un’attività strategica per la ripresa economica dopo l'attuale crisi. L’87% delle cantine, infatti, lo ritiene di grande importanza.

Nell’ottica di questa fase di cambiamento e rinnovamento, Roberta Garibaldi e il Movimento Turismo del Vino mettono a disposizione il proprio know con il Corso di Management dell’Enoturismo, momento di formazione per approfondire il tema dell’accoglienza in cantina e fornire uno strumento operativo alle singole realtà per comprendere quali sono gli elementi rispetto a cui puntare per valorizzare la propria struttura e la propria offerta.

Destinatari gli operatori della filiera vinicola che intendono offrire esperienze di visita innovative ed emozionali. Tra le tematiche approfondite “Lo scenario, il posizionamento strategico e il piano di marketing”,  “Il profilo del turista”, “Creare esperienze turistiche accattivanti in post Covid-19”, “L’innovazione digitale” (dalle degustazioni digitali alle vendite on line, dalla comunicazione alle piattaforme di prenotazione) e “La collaborazione: la destinazione e le reti territoriali”.

Per informazioni: www.robertagaribaldi.it – movimentoturismodelvino.it - https://robertagaribaldi.com/formazione-enoturismo


di Gabriele Ancona
vicedirettore
Gabriele Ancona

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