mercoledì 11 marzo 2026

l’85% degli italiani va online prima di acquistare cibo

 

Spesa, l’85% degli italiani 

si documenta online 

prima di acquistare cibo

Sempre più italiani si informano prima di fare la spesa: secondo Nomisma l’85% consulta internet e i social, mentre 7 su 10 leggono le etichette nutrizionali direttamente in negozio

    

La ricerca di informazioni sui prodotti alimentari passa sempre più spesso dal web. Secondo un’analisi realizzata da Nomisma, circa l’85% degli italiani consulta internet e i social media prima di acquistare cibo, mentre sette consumatori su dieci leggono abitualmente le etichette nutrizionali direttamente in negozio. Il dato evidenzia una crescente attenzione verso la qualità e la composizione degli alimenti. La tendenza emerge in occasione della Giornata mondiale dei diritti dei consumatori, che si celebra il 15 marzo, e si inserisce in un contesto in cui le informazioni disponibili online influenzano sempre più le scelte quotidiane dei cittadini.

Il ruolo delle informazioni nella scelta dei prodotti

La maggiore attenzione dei consumatori verso gli alimenti non riguarda soltanto la ricerca di recensioni o pareri sui social, ma anche la verifica diretta delle informazioni presenti sulle confezioni. Secondo gli studi citati, l’etichetta rimane uno degli strumenti principali attraverso cui gli italiani valutano i prodotti prima dell’acquisto. Ingredienti, valori nutrizionali e origine rappresentano infatti elementi sempre più considerati durante la spesa. Parallelamente, cresce il peso delle informazioni diffuse da riviste specializzate, siti web e test comparativi dedicati ai prodotti alimentari, che spesso orientano le preferenze dei consumatori.

Lo studio dell’Università di Pollenzo sui test comparativi

Proprio su questo tema si è concentrata una ricerca condotta dal Sensory Behavior and Cognition Lab dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. L’analisi ha preso in esame diversi test comparativi pubblicati da testate giornalistiche e portali specializzati, individuando alcune criticità nei metodi utilizzati per valutare gli alimenti.

7 italiani su 10 leggono le etichette nutrizionalI prima di acquistare Spesa l’85% degli italiani si documenta online prima di acquistare cibo

7 italiani su 10 leggono le etichette nutrizionalI prima di acquistare

Secondo lo studio, in diversi casi emergono problemi metodologici che possono compromettere la comparabilità dei risultati. Tra gli aspetti segnalati figurano la selezione non omogenea dei prodotti analizzati, con confronti tra referenze difficilmente paragonabili, come alimenti con date di scadenza molto diverse, confezioni con grammature differenti o campioni selezionati con criteri non uniformi.

L’analisi evidenzia inoltre come, in alcuni casi, le modalità di valutazione non siano descritte in modo chiaro. Mancano talvolta protocolli scientifici standardizzati, mentre l’utilizzo di termini tecnici può generare confusione tra il semplice gradimento del prodotto e la sua qualità oggettiva.

Le raccomandazioni per valutazioni più affidabili

Alla luce delle criticità individuate, il gruppo di ricerca ha elaborato alcune raccomandazioni metodologiche pensate per migliorare l’affidabilità dei test comparativi pubblicati sui media. Il documento propone tre possibili approcci, adattabili alle diverse esigenze editoriali. Il primo riguarda i test di gradimento di base, che prevedono la partecipazione di almeno cinquanta consumatori reali del prodotto analizzato. In questo caso le valutazioni dovrebbero essere condotte alla cieca, con scale di gradimento standardizzate e con l’applicazione di analisi statistiche per verificare eventuali differenze significative.

Un secondo modello riguarda i test completi con analisi descrittiva, che coinvolgono un panel più ampio, compreso tra cento e centoventi consumatori. Oltre alla classifica di preferenza, il metodo prevede la definizione di un profilo sensoriale dettagliato dei prodotti e l’individuazione dei cosiddetti «driver di preferenza», ovvero gli elementi che orientano la scelta dei consumatori.

Infine, il terzo approccio riguarda le analisi professionali, condotte da panel di assaggiatori qualificati in grado di fornire una descrizione tecnica approfondita delle caratteristiche sensoriali degli alimenti. L’obiettivo indicato dallo studio è rendere più chiari e affidabili i risultati dei test pubblicati sui media, contribuendo a offrire ai consumatori strumenti informativi più solidi per orientare le proprie scelte alimentari.

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