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Il lavoro nella ristorazione italiana continua a offrire retribuzioni mediamente stabili, ma con differenze significative tra le diverse figure professionali. A fotografare il settore è il nuovo Bollettino dell'Osservatorio Restworld sulla Ristorazione, elaborato sulla base di 6.108 offerte di lavoro pubblicate fino a giugno 2026. Secondo l'analisi, la retribuzione media si attesta a 1.700 euro netti equivalenti al mese. Il dato è accompagnato da altri elementi che descrivono l'evoluzione del mercato: il 40% delle offerte full time supera i 30mila euro di retribuzione annua lorda, mentre il 98% delle posizioni propone compensi superiori ai 1.300 euro netti mensili equivalenti. Numeri che confermano un settore in trasformazione, dove la ricerca di personale continua a spingere le aziende verso offerte economiche più strutturate e condizioni di lavoro più competitive.

Il salario medio nella ristorazione è fermo a 1.700 euro netti mensili
Il salario medio nella ristorazione è fermo a 1.700 euro netti mensili

I responsabili di cucina guidano la classifica delle retribuzioni

Le differenze salariali emergono soprattutto osservando le singole professionalità. Al vertice si collocano i responsabili di cucina, che raggiungono una media di 2.423 euro netti al mese, corrispondenti a una retribuzione annua lorda stimata di circa 40.600 euro.

Seguono i sous chef, con una media di 2.250 euro, i cuochi capo partita, che sfiorano i 2mila euro mensili, i responsabili di sala e i cuochi unici, entrambi poco sotto questa soglia. Anche le figure specializzate continuano a mantenere livelli retributivi superiori alla media. Chef de rang, pizzaioli e bartender superano infatti stabilmente i 1.700 euro netti equivalenti al mese, confermando come esperienza e competenze rappresentino oggi uno degli elementi principali nella determinazione dello stipendio.