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Promuovere leducazione alimentare nelle scuole elementari e medie - un tema tornato d’attualità dopo il servizio della Bbc che ha criticato la dieta dei bambini italiani - e potenziare la formazione professionale negli istituti alberghieri, per rispondere alla grave carenza di personale qualificato che da tempo colpisce la ristorazione. Sono i due obiettivi del nuovo protocollo d’intesa firmato a Roma dal ministero dell’Istruzione e del merito e da Fipe-Confcommercio, che per i prossimi tre anni lavoreranno insieme a progetti rivolti agli studenti, dalle attività dedicate al cibo ai percorsi di orientamento professionale.

Educazione alimentare e mense scolastiche 

al centro dell’accordo

L’accordo è stato sottoscritto nella sede del ministero dal ministro Giuseppe Valditara e dal presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani. Il punto di partenza è l’educazione a una corretta alimentazione, affrontata attraverso i temi della salute, della sostenibilità e del patrimonio storico e culturale italiano. Allo stesso tempo, l’intesa punta a creare un collegamento più diretto tra il sistema scolastico e un comparto che continua a incontrare difficoltà nel reperire personale qualificato.

Il ministro Giuseppe Valditara e Lino Stoppani
Il ministro Giuseppe Valditara e Lino Stoppani

In questo percorso rientrano anche le mense scolastiche, considerate spazi nei quali i ragazzi possono acquisire maggiore consapevolezza su ciò che mangiano, sul valore delle materie prime e sulla riduzione degli sprechi. Le attività, però, non resteranno confinate alla teoria: il programma prevede laboratori didattici, visite nelle aziende, incontri con gli operatori della ristorazione e moduli dedicati all’imprenditorialità, oltre alla realizzazione congiunta di video, opuscoli e campagne informative.

Un ponte tra la scuola e il lavoro nella ristorazione

Sul versante professionale, come anticipato, il protocollo mira invece a ridurre la distanza tra le competenze richieste dalle imprese e quelle maturate durante il percorso scolastico negli alberghieri. Saranno quindi rafforzate le iniziative di formazione scuola-lavoro e l’orientamento verso gli Its Academy, con l’obiettivo di far conoscere meglio ai giovani le opportunità offerte dalla ristorazione e le capacità tecniche, gestionali e manageriali richieste dal comparto.

Scuola e ristorazione più vicine: firmata un'intesa triennale
Il protocollo avvicina formazione scolastica e competenze richieste dalla ristorazione

A sostenere i progetti sarà la rete delle associazioni territoriali di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), insieme al Gruppo scuole di alta formazione, costituito dalla Federazione nel 2024 per mettere in relazione alcuni dei principali soggetti impegnati nella preparazione dei professionisti della ristorazione. Le scuole saranno inoltre coinvolte nei grandi appuntamenti nazionali organizzati da Fipe, a partire dalla Giornata della Ristorazione.

Una platea potenziale di quasi 3,9 milioni di giovani

Considerati i numeri pubblicati dal ministero dell’Istruzione e del merito, l’intesa potrebbe coinvolgere una platea di quasi 3,9 milioni di giovani. Circa 3,7 milioni frequentano infatti la scuola primaria o secondaria di primo grado, mentre gli istituti alberghieri contano circa 140mila iscritti e più di 250 scuole riunite nella rete nazionale.

Le parole di Stoppani sugli obiettivi dell’accordo

«Ringraziamo il ministro Valditara per la sensibilità dimostrata nei confronti del valore della ristorazione italiana, che non è solo un pilastro economico, ma un patrimonio culturale identitario, fondato sulla memoria storica dei nostri territori e riconosciuto dall'Unesco - ha dichiarato il presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani. Nel solco dei grandi principi già evidenziati a Expo 2015, educare al cibo significa trasmettere il rispetto per la materia prima, la cultura della salute, il corretto equilibrio nei consumi e il valore del contrasto allo spreco alimentare. 

Con questo protocollo rinnoviamo l'impegno a sensibilizzare sui temi del cibo e a investire sul capitale umano del futuro».