mercoledì 27 marzo 2019

Le Soste, 37ª edizione Cinque ristoranti le new entry

Le Soste, 

37ª edizione
Cinque ristoranti 

le new entry




Posti in piedi nella Sala Castiglioni di Palazzo Bovara per la presentazione, oggi a Milano, della guida Le Soste 2019, quest’anno giunta alla 37ª edizione. L’evento è stato anche occasione di approfondimento. 

Un focus sulla ristorazione. L’incontro, moderato dal giornalista Roberto Perrone, è stato animato da Mario Cucci, Mediavalue Edizioni, Roberto Calugi, direttore generale Fipe-Federazione italiana pubblici esercizi, dal presidente di Le Soste Claudio Sadler e dai consiglieri dell’associazione Viviana Varese e Francesco Cerea.
«Le Soste 2019 - ha ricordato Sadler - conta 91 ristoranti in Italia e in sei Paesi esteri. Quest’anno gli ingressi sono 5 a fronte di 8 uscite. Vorrei sottolineare che far parte di questa cerchia non è facile. Per accedere alla selezione bisogna essere qualificati da almeno 1 stella Michelin e vantare ottimi riconoscimenti sulle altre guide».

(Le Soste, 37ª edizione Cinque ristoranti tra le new entry)

Entrano ne Le Soste 2019 il ristorante Cracco (Carlo Cracco) a Milano, Magnolia (Alberto Faccani) a Cesenatico (Fc), Taverna Estia (Francesco Sposito) a Brusciano (Na), Il Ristorante Luca Fantin (Luca Fantin) all’interno dell’hotel Bulgari a Tokyo e Amelia (Paulo Airaudo) a San Sebastián in Spagna.

(Le Soste, 37ª edizione Cinque ristoranti le new entry)

«Non si tratta di una guida, ma di un volume - ha puntualizzato l’editore Mario Cucci - un volume che quest’anno è più snello, 270 pagine invece di 300, e dalla copertina blu e non bianca. Oltre 35mila lo copie stampate in due edizioni, italiana e inglese. Dal 2000, l’anno del debutto di Mediavalue Edizioni, sono state circa 600mila».

«Entrare a far parte dell’Associazione Le Soste - ha annotato Francesco Cerea - è uno stimolo per migliorarsi all’interno di una grande famiglia. Uniti si possono portare avanti programmi per sviluppare ulteriormente il nostro settore».

(Le Soste, 37ª edizione Cinque ristoranti tra le new entry)

E in effetti lo statuto dell’associazione prevede lo sviluppo della cucina italiana, un obiettivo anche culturale. «Il mestiere di ristoratore - ha ammonito Viviana Varese, l’associato più giovane e unica donna nel board de Le Soste - richiede tanti sacrifici e investimenti. Non è solo cucina, è anche impresa e sotto questo aspetto è una professione “rischiosa” e sempre in evoluzione».

L’universo Horeca conta oltre 330mila operatori, di cui circa 181mila attività di ristorazione. «I consumi alimentari fuori casa - ha ricordato il direttore generale della Fipe Calugi - nel 2018 hanno generato un valore di 85 miliardi di euro. Si mangia sempre più fuori casa e la ristorazione riveste un ruolo nevralgico. Se nel 2008 la spesa outdoor rappresentava il 32,7% dei consumi alimentari, nel 2030 si prevede un incremento che dovrebbe raggiungere il 40%. A oggi, il 46,5% degli italiani in un mese mangia fuori casa 2/3 volte».

(Le Soste, 37ª edizione Cinque ristoranti le new entry)

Un anno ricco di premi per Le Soste

Il premio Franco Ziliani - Le Soste all’Innovazione di Berlucchi verrà assegnato a Mauro Uliassi: "per la capacità di emozionare e condividere l’origine della sua passione: il mare. Oltre che per l’attenzione nel saper unire eccellenza e semplicità in un connubio ineguagliabile di novità e tradizione”.

Il premio Le Soste Ospitalità di Sala di Cantine Ferrari verrà assegnato a Simonetta Mosconi, maître di Restaurant Mosconi: “per quella squisita attenzione e cura, tutta italiana, con cui gli ospiti vengono accolti da una perfetta padrona di casa in Lussemburgo”.

Il premio Le Soste alla Carriera di Marco Felluga Russiz Superiore verrà consegnato a Ezio e Renata Santin: “voci corali della grande rivoluzione culinaria italiana, Ezio ha saputo raccogliere e interpretare innovazioni tecniche e suggestioni provenienti da ogni parte del mondo, Renata è stata un pilastro della migliore accoglienza italiana. Due protagonisti che hanno illuminato le nuove generazioni di chef e reso grande la sala”.

Il premio Le Soste per la Sostenibilità de La Fenice verrà dedicato a Giancarlo Morelli: “per la profonda attenzione alla materia prima attraverso un’alta cucina che riunisce ricerca, talento e consapevolezza. Nell’utilizzo degli alimenti, rendendolo promotore di importanti iniziative per lo sviluppo e la sostenibilità dei piatti”.

Il premio Aspi Best Wine Estates of Italy verrà attribuito all’Azienda Agricola Fratelli Bucci: “alla storica azienda marchigiana che ha contribuito in modo determinante alla diffusione ed affermazione del Verdicchio dei Castelli di Jesi collocandolo al più alto livello dell’enologia mondiale. I vini di Villa Bucci si distinguono per la loro eleganza e complessità, una vera eccellenza italiana”.

Il premio Experience Pommery alla miglior selezione di Champagne verrà assegnato a Don Alfonso 1890: “una selezione di Champagne fra le più preziose e ricercate in Italia, custodita in una cantina millenaria e suggestiva che mantiene in modo ineguagliabile un prodotto così eccellente e raffinato”.
di Gabriele Ancona
vicedirettore

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