sabato 23 luglio 2022

Si sciolgono i ghiacciai: chiude anche lo Stelvio

 

Si sciolgono i ghiacciai: chiude anche lo Stelvio, l’ultimo sci estivo rimasto

Le eccessive temperature che stanno martellando le Alpi non permettono di mantenere la neve in quota e così hanno chiuso gli impianti sul ghiacciaio dove d’estate si allenano le squadre agonistiche di sci alpino. Ma ormai lo sci estivo, pratica molto in voga negli anni Ottanta, sta ormai scomparendo da tutta Europa. Ecco la situazione attuale e le prospettive future per il turismo

di Martino Lorenzini



La recente chiusura degli impianti al Passo dello Stelvio sull’omonimo ghiacciaio, località che d’estate è sempre presa d’assalto dalle squadre agonistiche di sci per prepararsi alla stagione invernale, segna il passo della fine di un’epoca? Era infatti l’ultima realtà italiana dove si poteva ancora sciare in piena estate; tutte le altre col passare degli anni hanno visto accorciarsi sempre più la stagione o non aprire affatto dopo l’inverno. Sciare d’estate fra sole, neve e nuvole sui ghiacciai era in voga negli Anni Ottanta. È possibile farlo ancora in Italia e in Europa? Il settore sciistico in Italia vale tra 10 e 12 miliardi di euro (secondo i dati di Anef, l'Associazione Nazionale degli esercenti Funiviari, che dà lavoro a 400mila persone), è quindi una risorsa importante per l'economia del nostro Paese. Si può quindi fare qualcosa per invertire questo declino scatenato dall’innalzamento climatico o il turismo italiano, ed europeo, dovranno inevitabilmente rinunciare a una preziosa fetta di mercato?

Troppo caldo in acqua quota, chiude lo sci estivo sul ghiacciaio dello Stelvio

Il caldo anomalo, che ormai dura da qualche mese, ha fatto una "vittima eccellente" in provincia di Sondrio: il ghiacciaio dello Stelvio, da sempre meta internazionale per lo sci estivo ha alzato bandiera bianca.

Purtroppo negli ultimi giorni lo zero termico ha superato il livello dei 4.400 metri di quota. Troppo in alto per preservare il ghiacciaio del Livrio, che si estende dai 2.758 metri di altitudine del Passo dello Stelvio fino ai 3.450 metri del Monte Cristallo.

Inevitabile, quindi, la decisione di chiudere. Dopo un periodo di temperature altissime, seguito ad un inverno e una primavera con pochissime precipitazioni, la scelta è stata obbligata. Resteranno al momento in funzione solamente le funivie per pedoni.

Era l’unica dove finora si praticava lo sci estivo, visto che la Strada statale 38 che porta al Passo da Bormio è impraticabile per la neve e perciò chiusa in inverno.

Dal Passo dello Stelvio una funivia e un funifor portano da 2.700 ai 3450 metri di Punta degli Spiriti, dove si trova un buon numero di tracciati, lunghi complessivamente chilometri, serviti da alcuni skilift con pendii adatti a tutti e particolarmente indicati per chi vuole muovere i primi passi sulla neve. Ma purtroppo quest'anno la stagione si è già conclusa.

«Dopo un periodo con temperature altissime, ci siamo arresi e dobbiamo comunicare nostro malgrado la sospensione temporanea dello sci al ghiacciaio dello Stelvio», ha dichiarato Umberto Capitani, responsabile della società Sifas a Sondrio Today.

Sciare d’estate in Italia è ormai diventato un miraggio

Quella dello Stelvio era di fatto l'ultima realtà italiana dove si poteva ancora sciare in piena estate. Le altre, infatti, hanno visto accorciarsi sempre più la stagione o non aprire affatto dopo l'inverno. È il caso della Marmolada (dove un mese fa è caduta una parte del ghiacciaio uccidendo 11 escursionisti), una delle prime a rinunciare allo sci fuori stagione. Ma anche altre stazioni come Presena e Valsenales hanno dovuto rinunciare allo sci nei mesi più caldi, limitandosi ad allungare la stagione in primavera e ad anticiparla in autunno.

Caldo in alta quota, chiude lo Stelvio: la stagione dello sci estivo è finita per sempre?

Il Picco del Passo dello Stelvio

Val d’Aosta

Un'altra meta particolarmente apprezzata per chi ama lo sci estivo è Cervinia dove si scia tutti i giorni da giugno a settembre usufruendo degli impianti e delle piste di Zermatt.

Ma in realtà a Cervinia è possibile sciare in estate solo grazie alle piste svizzere. Dal paese si raggiunge infatti il Plateau Rosà con le tre funivie italiane. ma poi si scia esclusivamente con lo skipass internazionale. 

Sul Plateau Rosà, ci sono 26,5 km di piste e un maxi snowpark. I tracciati sconfinano sul territorio svizzero di Zermatt che offre le piste più alte d'Europa a 3900 metri di quota.

 In Svizzera ci sono Zermatt e Sass Fee

In Svizzera, nel cantone del Vallese, si scia a Zermatt fino a 3.883 metri d’altitudine. I chilometri di piste dedicati agli sciatori e snowboarder sono 21, situati tutti sul versante del ghiacciaio del Theodulo. I freestyler, invece, hanno a disposizione lo Snowpark Zermatt. Anche questa è una località molto gettonata dalle squadre nazionali di sci alpino e snowboard per l’allenamento estivo. Come detto, al ghiacciaio si accede anche da Cervinia, dove è possibile prenotare.

Quest’anno, però, non manca la preoccupazione sulle condizioni nivologiche e meteorologiche.

A Saas Fee impianti chiusi per i turisti

A Saas Fee si pratica lo sci estivo su un ghiacciaio a 3.600 metri su 20 chilometri di piste. La località dispone anche di un attrezzato snowpark e anche della pista per slittino «Feeblitz» che presenta una pendenza di 55 gradi ed è aperta sia in inverno che in estate.

Quest’anno però dal 10 luglio lo sci estivo ghiacciaio di Saas-Fee (Feegletscher) è stato chiuso ai turisti. Resta aperto solo in parte per gli allenamenti competitivi, che però saranno limitati.

In Francia Tignes e Deux Alpes hanno già chiuso

In Francia ci sono due località che vanno per la maggiore Tignes e le Deux Alpes, ma hanno già dovuto alzare bandiera bianca. Già a inizio stagione, invece, la stazione di Val d'Isere in Francia aveva già rinunciato all’apertura.

Tignes offre un buon numero di piste da metà giugno ai primi di agosto, con dislivelli di tutto rispetto, anche di 600 metri prima del grande caldo estivo e addirittura una pista nera, sotto la vetta del Grande Motte. La funicolare Grand Motte sale da Tignes Val Claret fino al ghiacciaio della Grande Motte dove vi sono una funivia, due seggiovie e altrettanti skilift per lo sci estivo. Compatibilmente con le condizioni di innevamento in quota si trovano 20 chilometri per sciare anche nei mesi caldi dell'anno con piste che si sviluppano tra 3.456  e 2.724 metri. C’è anche un anello per praticare lo sci di fondo e una terrazza panoramica raggiungibile anche dai non sciatori e anche dopo la data di chiusura degli impianti per lo sci, quindi per tutto il mese di agosto.

Quest’anno il ghiacciaio della Grande Motte ha aperto le sue piste di sci per appena due settimane, dal 18 al 30 giugno. Chiusura anticipata, quindi, di un mese: «Lo scioglimento - ha dichiarato Frédéric Bonnevie, direttore piste all’Ansa - è in aumento, lo abbiamo visto per tutto questo inverno, abbiamo avuto la metà della neve del solito».

Tignes, veduta invernale Caldo in alta quota, chiude lo Stelvio: la stagione dello sci estivo è finita per sempre?

Tignes, veduta invernale

In Austria il ghiacciao Hintertux resiste, ma è in sofferenza

In Austria il ghiacciaio Molltaler in Austria hanno rinunciato all'apertura. Resiste quindi soltanto l’Hintertux.

Con l'altitudine di 3.250 metri e la neve garantita al 100% si scia sul ghiacciaio Hintertuxer Gletscher, è di fatto l'unico comprensorio sciistico dell'Austria aperto tutto l'anno. Offre ben 21 piste e 9 impianti di risalita, molti dei quali aperti per 365 giorni all'anno.

Gli impianti a oggi sono aperti, ma lo “splendore dell’Austria” si sta sciogliendo come un ghiacciolo lasciato al sole d’estate.

Veduta del Ghiacciaio dell'Hintertux in estate Caldo in alta quota, chiude lo Stelvio: la stagione dello sci estivo è finita per sempre?

Veduta del Ghiacciaio dell'Hintertux in estate

Ascesa e declino dello sci estivo

L’idea di andare a sciare d’estate in alta quota venne concepita negli anni 1970, quando alcuni ghiacciai vennero registrati in leggera espansione. La scienza del clima però, inascoltata, iniziava già a parlare del riscaldamento globale. Era anche il periodo del boom dello sci alpino, divenne così di moda anche lo sci estivo, e su alcuni ghiacciai sorsero scuole sci e a valle furono costruiti villaggi turistici e residence.

Era possibile sciare sul Monte Bianco, a Cervinia sul Plateau Rosà, sul Monte Rosa a Punta Indren, Stelvio, Passo del Tonale e Val Senales, ma anche sulla Marmolada, a Bardonecchia sul Ghiacciaio Sommeiller e perfino al nordest, a Sella Nevea, a soli 2500 metri.

Complessivamente sulle Alpi in genere erano una ventina i ghiacciai dove era possibile sciare in estate.

Già nei primi Anni ’80 arrivarono le prime chiusure

L’estate 1983, molto calda e ancora da record in alcune località come punte assolute, e le prime estati calde di fine anni 1980 iniziarono a mettere in difficoltà le stazioni minori, come Bardonecchia e Sella Nevea. Con l’abbandono nascono anche problemi ambientali per i rottami degli impianti abbandonati e altri rifiuti.

Dagli anni Novanta l’irreristibile declino

Negli anni 1990 le estati iniziano a farsi sempre più calde, ma ancora in diversi ghiacciai era possibile sciare d’estate.

È poi arrivata l'estate del 2003 con il caldo torrido che è andato avanti ininterrottamente da giugno a settembre.

La Marmolada ha abbandonato lo sci estivo nel 2006, la Val Senales ha chiuso nel 2013. Il Passo del Tonale, in Trentino, sul ghiacciaio del Presena, ha cercato di resistere adottando fra i primi in Italia i teli protettivi, così da consentire quanto meno aperture precoci in autunno, ma lo sci estivo ormai è stato ormai abbandonato.

Nel Monte Bianco nel 2014 vengono smantellati i resti degli impianti dello sci estivo di Punta Helbronner, a 3400 metri, già da anni non più in uso.

Già nel 2017 la stagione estiva finì precocemente

Ad agosto 2017, una potente ondata di caldo costrinse quasi tutti i ghiacciai, incluso lo Stelvio, a sospendere o chiudere in anticipo le attività sciistiche. In Europa andò meglio, specialmente sui versanti francesci, svizzeri e austriaci, ma anche lì alcune stazioni furono costrette a chiudere anzitempo.

Nessun commento:

Posta un commento