in Italia un prodotto su tre è irregolare
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e 31mila tonnellate di cibo sono state prelevate dal mercato. Nel settore della ristorazione i casi irregolari salgono a 2 su 3. Le sempre più ampie infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore alimentare preoccupano anche la Fipe
I casi di contraffazione alimentare in Italia hanno raggiunto delle cifre record; dalla carne al pesce, dal’olio al vino, un alimento su tre nella nostra catena di distribuzione non è conforme alle normative. La situazione presentata dai Nas in occasione del bicentenario dell’Arme è allarmante: dal 2012 ad oggi sono stati effettuati sequestri per un valore di oltre un miliardo di euro e ben 31mila tonnellate di cibo sono prelevate dal mercato.
Carni colorate di rosso, pesci trattati per farli sembrare freschi, champagne di marca sostituito con vino scadente; si tratta di cibi contraffatti, scaduti, adulterati, oli di semi colorati; si tratta di conserve nocive perché sigillate in maniera illegale e in laboratori non autorizzati. Il settore della ristorazione in particolare desta le maggiori preoccupazioni, visti i casi di gestione “irregolare” che salgono a due su tre. Tra il 2012 e il 2014 infatti sono stati sottoposti a controllo ben 27.419 locali pubblici e di questi 11.524 avevano commesso almeno una violazione delle norme.
Puglia, Marche, Emilia Romagna e Veneto sono state soggette al sequestro di tonnellate di pesce spada e tonno, e centinaia di litri di Cafodos, un additivo che se mescolato con il ghiaccio, dopo qualche secondo diventa invisibile alle analisi di laboratorio, e pemette di ottenere un effetto miracoloso: freschezza apparente al prodotto, sebbene all’interno sia generalmente già marcio.
Italiaatavola
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