domenica 9 agosto 2026

L'Abbazia di Novacella, 900 anni di storia

 L'Abbazia di Novacella, 

900 anni di storia, 

spiritualità e grandi vini



Tra giardini, vigneti e tesori custoditi tra le mura questo angolo di paradiso della Valle Isarco, alle porte di Bressanone, invita a vivere una giornata all'insegna dell'arte e della natura per scoprire uno dei luoghi più affascinanti dell’Alto Adige. Gli antichi vigneti del monastero raccontano una storia millenaria che ritroviamo nelle etichette della Cantina con il Sylvaner nel ruolo di ambasciatore nel mondo. 


di Giuseppe Casagrande
 

C'è un luogo, alle porte di Bressanone, dove da 900 anni fede, arte, economia dialogano armoniosamente con la natura e il paesaggio. È l'Abbazia di Novacella circondata da quei meravigliosi vigneti che raccontano la storia di questo angolo di paradiso fin dalla sua fondazione nel 1142. Qui, per nove secoli, la coltivazione della vite ha rappresentato una delle attività centrali della comunità dei Canonici Agostiniani. Una delle comunità monastiche più antiche dell'Arco Alpino che custodisce tesori di inestimabile valore e gestisce una mitica cantina vinicola conosciuta in tutto il mondo.

Bene, in questi giorni di vacanze estive, l'Abbazia di Novacella invita i turisti a scoprire – fino a settembre – una delle sue gemme più preziose: il Giardino Abbaziale, uno dei più importanti esempi di giardino barocco del Tirolo.

Lo splendido giardino dell'Abbazia, tra storia e contemplazione
 

Restaurato fedelmente alla sua configurazione storica nel 2004, il giardino rappresenta ancora oggi la visione ideale del paesaggio barocco. Racchiuso entro le mura del monastero, si articola in tre spazi distinti, ma complementari: il giardino degli alberi con il suo padiglione, l'orto con 75 specie di erbe officinali e aromatiche e il raffinato giardino ornamentale con fontane, voliera e storico laghetto dei pesci. 
Un luogo che continua a svolgere la sua duplice funzione originaria: spazio produttivo e luogo di contemplazione. Tra maestosi alberi di ginkgo e una sequoia secolare, i visitatori possono immergersi in un'atmosfera di quiete e armonia che ancora oggi accompagna la vita della comunità monastica. Un'esperienza che trova eco nelle parole di Sant'Agostino: "Nutre la mente solo ciò che la rallegra."

Il percorso museale: nove secoli di storia, arte e cultura
 
La scoperta del giardino si inserisce in un'offerta culturale più ampia che permette di conoscere tutte le anime dell'Abbazia. Il percorso museale conduce infatti attraverso quasi nove secoli di storia dell'arte, dell'architettura e della spiritualità. Dalla chiesa abbaziale, magnifico esempio del tardo barocco, al chiostro gotico affrescato, fino alla celebre biblioteca rococò che custodisce oltre 100.000 volumi. Ogni ambiente racconta una pagina della straordinaria storia del monastero.
Il museo conserva inoltre importanti testimonianze del Medioevo e dell'età moderna: preziosi manoscritti miniati, altari tardogotici appartenenti alla scuola di Michael Pacher, opere barocche, strumenti scientifici e collezioni che documentano il ruolo dell'Abbazia come centro culturale e intellettuale del territorio.

Gli antichi vigneti dell'Abbazia raccontano una storia millenaria
 
A completare le emozioni di una giornata in Abbazia contribuiscono le visite guidate ai vigneti, che permettono di scoprire una tradizione vitivinicola secolare ancora oggi pienamente viva. Passeggiando tra i filari che circondano il monastero, gli ospiti possono approfondire la storia della viticoltura abbaziale, le pratiche agronomiche contemporanee e la filosofia che guida una delle più antiche aziende vinicole in attività al mondo. Il percorso si conclude con una degustazione guidata di quattro vini tra i più rappresentativi prodotti dalla Cantina dell’Abbazia, offrendo un'autentica immersione nel patrimonio enologico della Valle Isarco.

La visita guidata, esperienza esclusiva tra cultura ed enogastronomia

Per chi desidera vivere l’Abbazia di Novacella in modo ancora più esclusivo, la visita guidata Deluxe propone un itinerario di tre ore che unisce arte, cultura ed eccellenze gastronomiche. Oltre alla visita approfondita del monastero e del museo, l'esperienza consente di accedere ad ambienti normalmente non visitabili – come la galleria dei ritratti – e culmina in una degustazione di otto etichette della storica cantina abbaziale, accompagnati dai formaggi a latte crudo selezionati dall'affinatore Hansi Baumgartner. Un percorso sensoriale che racconta il legame profondo tra il monastero, il territorio e le sue tradizioni.
 
Dal silenzio del giardino barocco ai tesori custoditi tra le mura dell'Abbazia ai vigneti che modellano il paesaggio, l’Abbazia di Novacella offre ai visitatori un'esperienza completa, capace di raccontare la storia di un luogo che da quasi nove secoli continua a essere centro di cultura, spiritualità e produzione vitivinicola, presentandosi come una vera e propria destinazione enoturistica.

Sylvaner, il vino simbolo della Valle Isarco e dell'Abbazia di Novacella

La viticoltura accompagna la storia dell'Abbazia storia fin dalla sua fondazione nel 1142. Per nove secoli la coltivazione della vite ha rappresentato una delle attività centrali della comunità dei Canonici Agostiniani, contribuendo a modellare il paesaggio e l'identità della Valle Isarco. Se questa lunga tradizione affonda le proprie radici nel Medioevo, è nel corso del Novecento che il Sylvaner assume un ruolo sempre più centrale nella produzione della cantina, fino a diventarne oggi il vitigno più identitario e una delle espressioni più rappresentative della viticoltura di montagna per l'eleganza, la freschezza, la mineralità e longevità.
Responsabili della Cantina sono il direttore Werner Waldboth (nella foto) e l'enologo Lukas Ploner.

Le diverse espressioni: dalla linea classica al Sylvaner Praepositus
 

Il Sylvaner della Linea Classica rappresenta l'espressione più immediata del territorio della Valle Isarco. Proveniente dai vigneti che circondano l'Abbazia, racconta il carattere più autentico della varietà attraverso uno stile fresco, equilibrato e di grande bevibilità, nel quale emergono le tipiche note fruttate e la marcata impronta minerale.
Il Sylvaner Praepositus nasce invece da una selezione dei vigneti più vocati e rappresenta una delle massime espressioni qualitative della produzione dei vini bianchi dell'Abbazia. Più strutturato e complesso, coniuga profondità, eleganza e capacità evolutiva, interpretando il Sylvaner in una chiave di maggiore concentrazione e longevità.

Novacella brinda anche con un metodo classico: il Sylvaner Perlaetus

Accanto ai vini fermi, il Sylvaner trova una diversa interpretazione nelle bollicine con il Metodo Classico Perlaetus. Un progetto che valorizza la naturale freschezza e l'acidità del Sylvaner attraverso un lungo affinamento sui lieviti, offrendo una lettura originale del vitigno senza rinunciare alla sua identità territoriale.
Al vertice della produzione si colloca infine il Sylvaner Stiftsgarten, il cru presentato per la prima volta nel 2023 con l'annata 2019 e ottenuto dall'omonimo vigneto impiantato nel 1972 proprio attorno all'Abbazia. Prima menzione di vigna nella storia millenaria della cantina, rappresenta il punto di arrivo del percorso di ricerca sui terroir storici di Novacella e la massima espressione del Sylvaner secondo la visione enologica dell'Abbazia.

Orari di apertura dell'Abbazia, del Museo e modalità per le visite guidate



Il Museo dell’Abbazia di Novacella è aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle 17. Il Giardino Abbaziale è aperto da maggio a settembre ed è visitabile negli orari di apertura del museo.
Le visite guidate all’Abbazia sono disponibili, su prenotazione, dal lunedì al venerdì alle 11 e alle 14:30 e il sabato alle 11. Le visite ai vigneti con degustazione sono disponibili, sempre su prenotazione, dal lunedì al venerdì alle 16 e il sabato alle 14:30. La Visita Guidata Deluxe è disponibile su richiesta.

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