Cavoli a Merenda, il salotto gastronomico dove ogni dettaglio conta
Nel cuore elegante di Milano, Cavoli a Merenda è il ristorante di Vanessa Viscardi, un salotto gastronomico intimo dove cucina e relazione diventano parte di un unico racconto fatto di tempo e attenzione all’ospite. Un luogo che valorizza stagionalità, materie prime selezionate e piatti capaci di evocare sapori di casa, trasformando ogni cena in un’esperienza autentica, umana e destinata a lasciare memoria
Giornalista
Cavoli a Merenda: nascita di un salotto gastronomico a Milano
Nel 2013 apre ufficialmente il ristorante Cavoli a Merenda, un salotto gastronomico da circa 30 coperti, pensato per offrire un’esperienza intima e quasi privata. Il menù segue rigorosamente la stagionalità e affonda le radici nella tradizione italiana, riletta con sensibilità contemporanea, leggerezza ed equilibrio. Piatti che evocano la cucina di casa, ma con una cura formale e gustativa che parla di ricerca e consapevolezza.
Ma come è arrivata la consapevolezza che questa potesse essere la strada, finalmente, giusta? «Me ne sono convinta quando la scuola di cucina funzionava. C’era questo spazio (il locale di Cavoli a Merenda, ndr) che potevo sfruttare in questa maniera e allora lì ho deciso che era meglio studiare in modo serio. Ho frequentato l’Alma mentre lavoravo sul locale. La gestione di un ristorante è una cosa completamente diversa. - conclude la Chef - Diciamo che io, Cavoli a Merenda e i tre cavolini, perché poi i figli sono diventati tre, siamo cresciuti insieme. La mia passione è nata così, quindi, da un cambio vita».
Materie prime, vini e armonia del gusto
Grande attenzione è riservata alla selezione delle materie prime, provenienti da piccoli produttori certificati, mentre la carta dei vini, curata dal sommelier Marco Longagnani, racconta cantine di nicchia e storie di artigianalità ed eccellenza. Ogni proposta nasce per coniugare gusto, benessere e armonia nutrizionale, con abbinamenti raffinati e mai scontati.
A rendere Cavoli a Merenda davvero unico è però l’atmosfera: calda, romantica, quasi cinematografica. Un luogo dove l’attenzione al dettaglio, la cura del servizio e il rapporto umano trasformano ogni pasto in un momento di relazione autentica. Qui la cucina diventa un gesto d’amore, un rituale quotidiano. Non a caso, il mantra della chef è tanto semplice quanto efficace: «Cucinare è come amare: o ci si dedica completamente o si rinuncia». Un modo di vivere questo mondo che viene ripreso in modo eccellente anche dal suo staff, gentile e attento ad ogni esigenza dell’ospite.
L’accoglienza e l’esperienza a tavola
La nostra serata da Cavoli a Merenda è cominciata proprio con un’accoglienza calda e la presentazione, tra un calice di Franciacorta e l’altro, dello splendido locale. Chef Viscardi ci ha tenuto ad aprirci le porte di casa sua in modo quasi informale, sottolineando come Cavoli a Merenda sia capace di trasformarsi, tra eventi privati durante le famose “week” milanesi e le classiche serate a cena, che sia per un’occasione speciale o semplicemente per il piacere di mangiare fuori: un luogo elegante, classico, che riempie ma che è anche familiare, semplice ed estremamente accogliente.
Dopo vari antipasti veramente interessanti, come i crostini con gorgonzola e cioccolato bianco, radice di loto fritta con bresaola di wagyu, mini muffin al Parmigiano Reggiano con crudo D’Osvaldo e una tartare di fassona veramente saporita, il personale di sala ci ha fatto accomodare nella splendida terrazza per cominciare con la cena.
Il menu tra pesce e carne: equilibrio e coerenza
Il menù, antipasti compresi, prevedeva diverse ricette a base di pesce, mentre a chi scrive è stato servita una cena a base di carne non potendo mangiare prodotti ittici. Chef Viscardi ha giocato con alcuni piatti a base di pesce, come le linguine Felicetti con kumquat, peperoncino, prezzemolo e bottarga di muggine, trasformandole ma rimanendo comunque fedele all’idea di partenza: la linguina mantiene quindi tutti gli ingredienti e, al posto della bottarga di muggine, proponeva una bottarga di speck.
Anche a base di carne, il contrasto tra l’agrumato fresco del kumquat e il bel gusto sapido dello speck è riuscito, restituendo così l’idea originale che la chef aveva in mente. Il peperoncino, appena percettibile, spezzava bene i due sapori principali e rendeva piacevole ogni forchettata. Prima delle linguine però la cena è cominciata, ovviamente, con un antipasto più elaborato. Il menù “originale” prevedeva gamberoni e carciofi, cotti e crudi, in doppia consistenza, mentre quello a base di carne proponeva dei boccioli di carpaccio con pere, parmigiano, senape e basilico. Piatto semplice ma molto efficace, con una presentazione che richiamava lo splendido allestimento della tavola, piena di fiori, frutti e ortaggi. Un altro dettaglio che non è stato lasciato al caso.
Il finale a tavola: secondi piatti e dolci che restano nella memoria
Come secondo la Chef ha servito dei Saltimbocca di pescato bianco con speck D’Osvaldo e taccole all’olio e burro, mentre per chi scrive è arrivata una classica e ottima Guancia brasata con patate alle erbe. Carne morbida e dalla sfilacciatura facile, sapore deciso e glassa che rendeva molto golose le patate che facevano da letto alla guancia.
Con la terza portata siamo tornati in carreggiata, accomunandoci al menù originale: Insalata invernale di cavolo nero, cavoletti di Bruxelles, mele Fuji e parmigiano reggiano. Inaspettatamente fresca, divertente nella croccantezza del cavolo nero, dei cavoletti e delle mele. La nota acidula veniva ben bilanciata dalla dolcezza del parmigiano. La cena si è poi conclusa con i dolci: panna cotta con crema di cachi mela e delle paste con crema e frutti di bosco. Semplici, golosi, efficaci e soddisfacenti.
Al termine della serata l’intento di della Viscardi si può dire perfettamente riuscito: Cavoli a Merenda è stato sì imponente ed elegante, ma anche informale e “casalingo”, pur mantenendo ovviamente standard molto elevati nel servizio, nei piatti e nella cortesia. Oggi Cavoli a Merenda rappresenta una delle espressioni più autentiche e umane della gastronomia milanese: un indirizzo prezioso per chi cerca non solo un buon ristorante, ma un’esperienza capace di lasciare un ricordo, fatta di sapori di casa ed emozioni.
















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