lunedì 9 febbraio 2026

Sull’isola di Capri nuove regole...

 

Sull’isola di Capri 

nuove regole 

contro il turismo disordinato

Nel nuovo regolamento, stop ai gruppi oltre le 40 persone, cuffiette obbligatorie sopra le 20, guide riconoscibili e percorsi controllati per ridurre rumore e caos nei punti più delicati dell’isola


Capri prova a mettere un argine al turismo di massa e a rimettere ordine nei flussi che ogni giorno attraversano l’isola. Stop ai gruppi fiume che si sfilacciano tra vicoli e belvedere, alle comitive improvvisate che occupano strade e piazze senza una logica. Il Comune ha infatti deciso di intervenire fissando un tetto massimo di 40 persone per gruppo e introducendo una serie di regole pensate per rendere più gestibile - e più vivibile - la presenza del turismo giornaliero, soprattutto nei punti più sensibili dell’isola.

Capri

Capri mette un tetto ai gruppi: 40 persone e nuove regole di visita

Il provvedimento nasce con un obiettivo precisogovernare l’overtourism senza snaturare l’esperienza di chi arriva e senza comprimere la vita di chi a Capri ci vive. Oltre al limite numerico, per i gruppi sopra le 20 persone scatta l’obbligo delle cuffiette per ascoltare la guida, una misura per abbassare il rumore e ridurre il caos. La guida dovrà essere riconoscibile con una paletta a norma, niente ombrelli o bandierine improvvisate, e avrà la responsabilità di mantenere il gruppo compatto lungo il percorso stabilito, senza invadere completamente strade e piazze e garantendo condizioni di sicurezza anche per gli altri. 

Il regolamento, come detto, studiato in vista della prossima estate, punta soprattutto a frenare gli sbarchi disordinati e a riportare un minimo di equilibrio nei punti più delicati dell’isola. Su tutti il porto di Marina Grande, da sempre imbuto naturale del turismo mordi e fuggi, dove le comitive si concentrano in attesa della funicolare o dei pullman diretti verso la Piazzetta, Marina Piccola e Anacapri. Luoghi iconici, certo, ma anche spazi limitati, che soffrono più di altri l’impatto dei flussi concentrati in poco tempo.

Resta ora da capire se le nuove regole riusciranno davvero a incidere sui comportamentioltre che sui numeri. La sensazione è che Capri stia provando a difendere la propria misura, consapevole che il tema non è respingere i visitatori, ma governarne la presenza. Una sfida che passa dalle regole, ma soprattutto dalla loro applicazione quotidiana, perché l’equilibrio dell’isola si gioca lì, tra bellezza, limiti fisici e capacità di tenere insieme accoglienza e rispetto.

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