martedì 8 ottobre 2013

VINO DELLA SETTIMANA. SAUVIGNON COLLIO PIGHIN

SAUVIGNON DOC COLLIO 2012
DELL'AZIENDA PIGHIN 

Scheda tecnica
Tipo di vino: Bianco, secco, Sauvignon Collio.
Produttore: Fernando Pighin & Figli S.agr. a r.l.
Uve: Sauvignon in purezza.
Zona di produzione: Collina, 160-180 metri s.l.m., esposizione Sud-Ovest,
località Spessa di Capriva (GO) - Italia.
Terreno: Tipico del Collio, detto “ponca” formato da roccia marnosa composta di elementi minerali molto friabili con trattenimento idrico buono.
Sistema di allevamento: Guyot con 4.000 ceppi/ha, potature corte che
permettono basse rese produttive ed elevate concentrazioni qualitative.
Resa per ettaro: 65 q/ha d’uva.
Vendemmia: Raccolta manuale dell’uva avvenuta in epoca ottimale di
maturazione il 5 settembre.
Vinificazione: Condizionamento dell’uva a + 10° C con breve macerazione in pressa a polmone e successiva spremitura soffice.
Resa in mosto: 65%.
Fermentazione: In recipienti di acciaio inox termocondizionati per 20 giorni a temperatura controllata da +14° a +20° C.
Affinamento: Stoccaggio in cantina in vasche inox a temperatura costante a +12° C, stabilizzazione in celle frigo fino al momento dell’imbottigliamento.
Alcol: 13% vol.
Residuo zuccherino: 3,50 g/l.
Acidità totale: 5,80 g/l in acido tartarico.
SCHEDA ORGANOLETTICA
Colore: Giallo paglierino con tonalità verdi chiare.
Profumo: Dichiarato e complesso, con un caratteristico sentore di peperone
giallo e salvia, addolcito da una leggera vaniglia, sambuco e note di pesca. :
Sapore: Secco, senza asperità, di buona struttura e persistenza aromatica con
equilibrata sapidità.
Abbinamento: Sposa bene le minestre di verdure, “soufflé” e sformati, piatti a
base di erbe o uova con asparagi.
Servizio: Alla temperatura da +12° a +13° C stappato al momento.
Consumo e durata: Ben conservato aumenta di personalità e può durare dai 3
ai 4 anni mantenendo l’armonia e la tipicità.

lunedì 7 ottobre 2013

PER L'INNOVAZIONE DEL CIBO


L'ANALISI SENSORIALE
PER L'INNOVAZIONE DEL CIBO


  Con questo titolo si è aperta a Roma la fiera dell'innovazione Maker Faire, il più importante evento del genere a livello europeo. E l'inaugurazione del laboratorio sensoriale gestito dai Narratori del gusto è toccata ai bambini di una quinta elementare che, alle prese con un Sensory Box Explorer, su una collezione di 20 aromi, hanno battuto un plurilaureato in tecnologie e chimica degli alimenti. Non vi diciamo il nome solo perché c'è rimasto abbastanza male di suo.

Non meno meravigliata è stata Francesca Germanò, direttrice marketing del celebre Gentilini, secolare produttore nella capitale di biscotti di alto profilo: i bambini sono persino riusciti a scoprire la vaniglia in un complesso biscotto al cacao.
Sotto l'attenta regia di Carlo Hausmann e Valentina Canali, rispettivamente direttore e vicedirettore dell'Azienda Romana Mercati, il laboratorio è poi proseguito, sempre sui prodotti da forno, con una classe di studenti delle superiori, per poi passare, nei giorni successivi, alla presentazione di Rex Romae, una collezione di vini nata da un progetto di innovazione della Camera di Commercio di Roma e sviluppato attraverso la sua azienda speciale Arm, a quattordici alti esponenti della sommellerie cinese.
La conclusione è stata lasciata alle tecniche di caratterizzazione dei vini tradizionali, sempre eseguita con metodi innovativi che non solo consentono una fotografia più definita, ma anche di individuare le migliori modalità di narrazione.
Tre gli aspetti da cogliere nella partecipazione dell'analisi sensoriale a questo evento straordinario che ha coinvolto un pubblico enorme:
in primo luogo la consacrazione della disciplina nell'alveo dell'innovazione,
poi il fatto di averla diretta ai consumatori di domani,
quindi di averla utilizzata per i nuovi consumatori di oggi.

luigi.odello@assaggiatori.com


domenica 6 ottobre 2013

FEED FOR GOOD

FEED FOR GOOD... PER CELEBRARE
LE SANE ABITUDINI ALIMENTARI



Feed for Good (Nutrire per il Benessere) è una piattaforma intelligente che fornisce servizi personalizzati legati alla nutrizione e alle abitudini alimentari, per indurre il singolo cittadino a concepire il proprio rapporto con l’alimentazione come corresponsabile del proprio stato di benessere. Un
progetto nato in sintonia con il tema cardine dell’Expo 2015 di Milano: il cibo. I soggetti coinvolti nella realizzazione del rogetto sono: AlmavivA, Almawave, Gualtiero Marchesi, Fondazione Centro San Raffaele e TooMuch, tutte eccellenze in tema di salute, alta cucina e innovazione tecnologica.
Il sistema gestisce le informazioni relative alle esigenze nutrizionali e al profilo medico-clinico del singolo e “recupera” dati da sorgenti eterogenee (ricette, tradizioni, metodi di coltivazione...) fornendo un menu giornaliero adatto al singolo individuo e garantendo la tracciabilità delle abitudini nutrizionali quotidiane grazie a un “diario” digitale.
Ma Feed for Good promette di fare molto di più: tramite un avanzato motore di ricerca semantico, permetterà di reperire informazioni personalizzate espresse in linguaggio naturale e attraverso un sistema integrato di ricerca estremamente sofisticato e basato su algoritmi all’avanguardia e di ultima generazione, “capire” il contenuto delle videoricette, invitando ad approfondimenti su ingredienti, utensili e modalità di preparazione al fine di far apprezzare e meglio comprendere l’arte della cucina.

Questo grazie anche a un “Cicerone” d’eccezione, il maestro Gualtiero Marchesi, rappresentato da un simpatico avatar 3D di ultima generazione, che fornisce i propri preziosi consigli e accompagna l’utente nella navigazione, rendendola piacevole, divertente e istruttiva.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo dell’assessorato alle Attività produttive, ricerca e innovazione di Regione Lombardia, che con questa iniziativa ha voluto raggiungere gli obiettivi perseguiti attraverso il Programma operativo regionale (Por) Competitività, finanziato con il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).
È consentendo l’attuazione di questi progetti che si rafforza la competitività e la dinamicità dell'economia del territorio e si favoriscono coesione sociale, crescita e sviluppo per l’intera società

sabato 5 ottobre 2013

UN SMS DI...VINO AL GIORNO



UN SMS DI…VINO AL GIORNO

487

CON UN DOLCE SECCO


Se vino e dolce secco
vuoi abbinare
non uno spumante
ti devi portare
Piuttosto mettici accanto
un toscanissimo Vinsanto
Ottimo con i cantuccini
o altri biscottini




Dal libro “in 160 BATTUTE … 500 SMS IN RIMA 

ESISTE L'ODORE BIANCO?


ESISTE L’ODORE BIANCO?
DIFFICILE DA DIRSI...

È di questi ultimi tempi la notizia di un lavoro realizzato da Noam Sobel del Weizmann Institute di Rehovot (Israele) e pubblicato su Pnas, la rivista dell’accademia delle scienze statunitense.
Lavoro dal quale si evince che miscele contenenti oltre 30 molecole non sarebbero più discriminate dal nostro olfatto generando una specie di luce bianca che contiene tutte le tonalità di colore. Sicuramente la notizia per noi sensorialisti è da approfondire, ma personalmente credo che così come è stata riportata, contenga qualche errore. È di questi giorni infatti una tornata dell’International Academy of Sensory Analysis in quel di Montalcino dove abbiamo potuto sperimentare una serie di Brunello di diverse annate: dal 2000 al 2011 (che Brunello ancora non si può chiamare) passando per uno straordinario 2002. Letteralmente catturati dall’edonismo ci siamo dimenticati di contare le molecole estasianti contenute in questi vini, ma siamo pronti a giurare che erano più delle 86 utilizzate dall’accademico israeliano nell’esperimento, eppure riuscivamo a discriminare perfettamente un Brunello dall’altro. Lungi da noi dubitare dell’ottimo Sobel, ci impegneremo a trovare il lavoro originale e a studiarlo con attenzione, ma intanto proseguiremo ad allenare il nostro olfatto con prodotti che di molecole ne hanno anche più di mille, cercando di rilevare le differenze attraverso quanto ci evocano, sicuri che il piacere nasce anche e soprattutto da sinfonie di profumi.
Luigi Odello



venerdì 4 ottobre 2013

L'8 si stappa Venissa Bisol

 STAPPATURA UFFICIALE
DI VENISSA BISOL 2011

Giovedì 10 ottobre alle 19.45 a Venissa si celebrerà la stappatura ufficiale delle prime preziosissime bottiglie della collezione Venissa 2011, Simbolo d'Oro della Venezia Nativa. Saranno Gianluca e Desiderio Bisol, assieme a Roberto Cipresso, a guidare nella degustazione emozionale di Venissa. Per continuare a vivere l'emozione nel luogo magico da cui tutto è partito, le successive Serate Venissa, sempre aperte al pubblico su prenotazione, si terranno martedì 22 ottobre e a novembre. Ecco il programma di giovedì:
ore 19.45
Aperitivo di Benvenuto nel Vigneto di Venissa
ore 20.00
Il Sogno di Venissa: racconto del progetto, dalle prime ricerche fino alla realizzazione delle Bottiglie Numerate
ore 20.20
Degustazione emozionale di Venissa
Proiezione della Multivisione "Venissa, il Simbolo d'oro della Venezia Nativa", realizzata da Francesco Lopergolo con le suggestive immagini di Paolo Spigariol
ore 20.45
Cena con menu creato dalla chef Antonia Klugmann, con il supporto della Sous Chef Arianna Dalla Valeria
Costo della serata euro 95,00 - massimo 30 ospiti
Per prenotazioni e informazioni:
info@venissa.it
t +39 041 52 72 281

giovedì 3 ottobre 2013

MANTELLASSI PRES. MORELLINO


GIUSEPPE MANTELLASSI 
NUOVO PRESIDENTE
DEL CONSORZIO 
"MORELLINO DI SCANSANO"

Il Consorzio "Morellino di Scansano"
ha un nuovo Presidente! 
è Giuseppe Mantellassi
Comproprietario (con il fratello Aleardo) dell'azienda Mantellassi.di Magliano in Toscana, Giuseppe Mantellassi è stato eletto proprio  in questi giorni presidente del "Consorzio di Tutela Morellino di Scansano Docg", ente che, fin dalla fondazione nel 1992, si prefigge di dare un indirizzo alla politica vitivinicola del territorio e di valorizzarne le peculiarità sul mercato nazionale e internazionale.
Giuseppe Mantellassi, che succede a Elisabetta Geppetti alla guida dell’organismo di tutela,è, come s'è detto, proprietario, insieme al fratello Aleardo, di Fattoria Mantellassi, azienda tra i leader nella produzione del Morellino di Scansano Docg.
Fu l'azienda Mantellassi, con il fondatore, Ezio, che per prima in Italia mise in bottiglia quel vino che ora va tanto di moda e che pochi decenni fa si vendeva soltanto sfuso. 
L'azienda Mantellassi, in questi ultimi anni, ha registrato un forte incremento sia nell'acquisizione di ettari di terreno coltivati a vite, in Maremma, sia in stima e in fama (soprattutto internazionale), avendo riscosso molti successi, non soltanto con il classico Morellino di Scansano ma anche con altri vitigni che in Maremma hanno dato risultati speciali.
“Accetto con grande piacere l’incarico di Presidente e ringrazio il Consiglio per aver proposto il mio nome”: è questa la prima dichiarazione di Giuseppe Mantellassi subito dopo la sua nomina.

mercoledì 2 ottobre 2013

VINITALY 2014 A WASHINGTON

A VINITALY 2014 
1.PADIGLIONE INTERNAZIONALE 
RISERVATO ALLE PRODUZIONI 
VITIVINICOLE ESTERE



WASHINGTON, DC, 2 ottobre 2013.
Famiglie dell’Amarone, Vinitaly International e Simei (Salone internazionale macchine per enologia e imbottigliamento) protagonisti dell’ evento esclusivo che ieri, 1 ottobre, si è tenuto all’Ambasciata italiana di Washington.
Oltre 300 gli operatori, tra trade e stampa, accreditati all’appuntamento dedicato alla promozione del vino italiano e al consolidamento delle relazioni commerciali tra i due Paesi. In programma anche una storica degustazione di annate selezionate di Amarone delle 12 Famiglie (Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato) che con Vinitaly International condividono la mission di promuovere il vino italiano nel mondo.

A sostenere l’iniziativa dei player italiani, l’Ambasciatore italiano in America, Claudio Bisogniero, per il quale: “La buona notizia è che il consumo di vino sta crescendo in tutto il mondo, creando così più opportunità per tutti. Eventi come questi rappresentano delle occasioni eccellenti per gli amanti del vino di ogni genere”.
Durante l’evento, Vinitaly International ha annunciato nuove iniziative volte ad incrementare la presenza americana al prossimo Vinitaly di Verona, in programma dal 6 al 9 aprile 2014. “IlA più grande salone internazionale dedicato al vino, che quest’anno ha ospitato oltre 4.100 espositori e circa 150.000 visitatori (+6% rispetto al 2012), dei quali quasi 53.000 esteri (+10%) – ha spiegato Giovanni Mantovani, direttore generale di eronafiere – allestirà per la prima volta il Padiglione internazionale: un'area riservata alle produzioni vitivinicole estere, con un focus proprio su quelle americane”.  Gli Stati Uniti rappresentano un mercato chiave per il vino tricolore con il 34% della quota complessiva del mercato delle importazioni di vini in America, che colloca l’Italia al primo posto nella classifica  dei paesi fornitori.
Per la presidente delle Famiglie dell’Amarone, Marilisa Allegrini: “L’Amarone è tra i principali vini rossi italiani più rinomati e apprezzati in America e rappresenta il terzo mercato di sbocco per l’associazione. Questo evento – ha proseguito la presidente – è la premessa di un piano promozionale che culminerà nel prossimo Vinitaly quando, in collaborazione con la Fiera, organizzeremo iniziative mirate volte a far conoscere il territorio dell’Amarone di qualità  ai produttori e winelover americani che saranno ospiti a Verona”.