venerdì 18 dicembre 2015

VOLA IL TURISMO ENOGASTRONOMICO IN ITALIA

Vola il turismo 

enogastronomico 
4 italiani su 10 

in visita alle cantine


L’Italia è leader mondiale del turismo enogastronomico,
con una spesa turistica che nell’estate 2015 ha superato per l’alimentazione gli 11 miliardi di euro. Il 42% degli italiani ha visitato cantine, frantoi e mercati. La tendenza delle vacanze di quest’anno è privilegiare gli acquisti di prodotti locali a chilometro zero

Più di quattro italiani su dieci (42%) durante l’estate 2015 hanno scelto di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, sagre, bancarelle, agriturismi o mercati degli agricoltori che alimentano il turismo enogastronomico dove l’Italia è leader mondiale con una spesa turistica che nell’estate 2015 ha superato per l’alimentazione gli 11 miliardi, anche per la spinta positiva di Expo.
È quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che l’Italia è l’unico Paese al mondo che può contare su 4.886 prodotti tradizionali censiti dalle regioni, 272 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc/Docg, quasi 21mila agriturismi e oltre 6.600 fattorie dove acquistare direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica, senza dimenticare le centinaia di città dell’olio, del vino, del pane ed i numerosi percorsi enogastronomici, feste e sagre di ogni tipo.

Il mangiare e bere è il vero valore aggiunto delle vacanze made in Italy e quest'anno sulla base dell’indagine coldiretti/Ixè si evidenzia una tendenza degli italiani in vacanza a privilegiare negli acquisti alimentari prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori come vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialità. Tra quelli che fanno shopping in questi luoghi il 38% spende al massimo 10 euro, quasi la metà (48%) tra i 10 ed i 30 euro e il 14% oltre 30 euro.

L'acquisto di un alimento direttamente dal produttore ottimizza il rapporto prezzo/qualità ma è anche una occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi a contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale. In molti casi la vendita è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni “guidate”, che consente di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna. 

Se la maggioranza dei prodotti tipici acquistati vengono consumati direttamente sul luogo della vacanza negli appartamenti, nei picnic o in spiaggia, magari insieme a parenti ed amici, in molti li riportano con se al rientro a casa come souvenir. Dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d'Aosta, dal limoncello campano al Caciocavallo del Molise sono alcuni dei souvenir più richiesti dai turisti per portare un ricordo "appetitoso" dei luoghi di vacanza.

Specialità nostrane chepossono essere acquistate nella grande varietà dei percorsi turistici legati all'enogastronomia presenti nelle città, ma anche nei centri minori delle campagne che si stanno rivitalizzando grazie a queste nuove opportunità. L’acquisto di prodotti tipici come ricordo delle vacanze è una tendenza in rapido sviluppo favorita dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si verifica nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, fattorie e mercati degli agricoltori di Campagna Amica, feste e sagre di ogni tipo.

Una opportunità per i vacanzieri italiani e stranieri che possono così garantirsi souvenir esclusivi e di qualità al giusto prezzo, ma anche una occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialità territoriali uniche ed inimitabili

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