lunedì 29 gennaio 2018

Caffè al ristorante, dramma a fine pasto o risorsa...

Caffè al ristorante, 

dramma a fine pasto
o risorsa...

da sfruttare al meglio?


Èdiffuso, nei confronti del caffè, un atteggiamento che sottintende un’enorme sottovalutazione delle sue potenzialità e del non trascurabile dettaglio di essere la bevanda più consumata dagli italiani dopo l’acqua. 

“Antipasti, primo, secondo, contorni e dolci davvero squisiti. Il caffè? Meglio lasciar perdere, lo faccio meglio io a casa”. Non stupitevi se questa frase vi sembra di averla già sentita o vi ricordate di averla pronunciata voi stessi al ristorante: in Italia, patria del caffè espresso, è tragicamente più comune di quanto si pensi. I consumatori sembrano ritenere normale la possibilità di bere un caffè mediocre (quando va bene!) alla fine di un lauto pasto o di una cena, mentre parecchi ristoratori danno l’impressione di non temere minimamente di concludere un menu particolarmente curato servendo un caffè dozzinale, magari senza crema e con qualche sgradevole bolla di schiuma di troppo.

(Caffè al ristorante, dramma a fine pasto o risorsa da sfruttare al meglio?)

Pensate al vino e alla cura con il quale viene descritto nella sua carta personale, viene consigliato, servito e assaggiato per scongiurare ogni sgradevole difetto di conservazione: se tutto questo venisse fatto anche per il caffè, quanti ristoranti sarebbero in grado di evitare recensioni disastrose? Fate voi il calcolo, in base alla vostra esperienza.

Personalmente, i locali che conosco che servono un caffè espresso alla pari del resto del menu si contano sulle dita di una mano, e non è un buon segno. In questi ristoranti il caffè è un digestivo fantastico, non una bomba di acidità per lo stomaco. A fine pasto mi viene presentato un menu dedicato dove posso scegliere il miglior caffè da abbinare alle pietanze che ho appena degustato, con qualche cenno sulla sua storia e sulla sua provenienza, dettagli esibiti con orgoglio e totale trasparenza al cliente e non riservati unicamente allo staff di qualche brand industriale.

(Caffè al ristorante, dramma a fine pasto o risorsa da sfruttare al meglio?)

In questi ristoranti spesso porto amici e colleghi con la semplice promessa di fargli provare un caffè straordinario, ancora prima di conoscere il menu del giorno. Un caffè che non viene lasciato per troppe ore in macinini polverosi a perdere sapore e proprietà salutistiche, ma viene conservato con cura ed estratto solo pochi istanti prima di essere servito. Una bevanda di cui gli stessi ristoratori sono così fieri da creare veri e propri eventi di degustazione durante i quali il cibo stesso diventa, in un certo senso, il contorno e il caffè trionfa come protagonista principale e, in assoluto, il miglior scaccia-crisi che potessero trovare.
di Cristiano Canali

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