lunedì 29 gennaio 2018

I migliori vini italiani secondo Maroni

I migliori vini italiani 

secondo Maroni
A Roma 

4 dì di festa


L’annuario dei migliori vini italiani 2018” vedrà la luce il prossimo 15 febbraio quando l’autore, Luca Maroni, lo presenterà a Roma nel primo dei tre giorni della manifestazione “I migliori vini italiani”. 

L’evento, ormai un grande classico dell’enologia nazionale è particolarmente apprezzato per il fatto che ad animarlo siano i produttori. 300 gli operatori del settore presenti, 100 espositori e ben 400 etichette alla mescita: si stima saranno serviti ben oltre 4mila bicchieri. Al centro dell’evento, insieme alle aziende e alle loro produzioni eccellenti, ci saranno due progetti di grande importanza, finalmente realizzati: uno è la nascita, il 17 febbraio 2018, del Vigneto Italia cioè il primo Museo ampelografico italiano presso l’Orto Botanico di Roma, un progetto concepito e sviluppato da Luca Maroni con l’Università La Sapienza di Roma, per la conservazione, lo sviluppo e la diffusione della conoscenza della cultura vitivinicola italiana.

Luca Maroni (I migliori vini italiani A Roma quattro giorni di novità)
Luca Maroni

La base di rappresentatività è quella regionale con la selezione delle più importanti varietà provenienti dalle 20 regioni italiane, per un totale di 154 vitigni: di ciascuno, verranno piantate tre piante ad alberello che gli conferiranno l’aspetto di un giardino. Il vigneto sarà condotto con tecniche di agronomia biodinamica, quindi con impatto ecologico-inquinante-chimico pari a zero: responsabile agronomico dell’impianto sarà il dottor Leonello Anello, uno dei più importanti esperti italiani della viticoltura biodinamica.

L’altro progetto realizzato riguarda la Sperimentazione Polisensoriale. Essa ha condotto Luca Maroni da una parte a realizzare il primo “Annuario delle migliori poesie mondiali”, ovvero ad applicare il suo metodo di analisi alla poesia per regalare all’uomo un percorso che lo renderà migliore: «Niente può donare e giovare di più all’animo umano - dice il critico - che un suo avvolgersi e compenetrarsi alla più alta espressione dell’umana poesia. Solo così l’anima troverà in sé stessa, l’individuo nel suo spirito, ciò che lo renderà migliore». Luca Maroni ha infatti selezionato ben 999 opere di 182 artisti provenienti da 34 nazioni, privilegiando quelle “capaci di muovere il cuore anche con un verso solo”.

(I migliori vini italiani A Roma quattro giorni di novità)

Dall’altra parte lo ha portato a concepire le Degustazioni polimateriche, cioè un vero e proprio spettacolo sensoriale che coinvolge i partecipanti a saggiare, valutare e scoprire i riflessi odorosi e i sentori profumati di legni, vini ed essenze di mastri profumieri, per la prima volta degustati in comparazione l’uno con l’altro. Infine, i laboratori del gusto saranno curati dal Gal (Gruppo di Azione Locale - Castelli Romani e Monti Prenestini) e dalle Chicche della Tuscia, per un viaggio unico nei sapori del territorio laziale.

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