sabato 27 gennaio 2018

Parmigiano Reggiano Privo di lattosio fin dalla nascita

Parmigiano Reggiano
Privo di lattosio 

fin dalla nascita


Naturale al 100%: è questa la formula che meglio descrive il Parmigiano Reggiano, prodotto unicamente da latte vaccino, caglio, siero-innesto e sale. Senza additivi e conservanti, il “Re dei formaggi” è privo di lattosio. 

Questo lo rende un alimento adatto anche per chi non può digerire gli zuccheri del latte. Vediamo di capire perché.

(Parmigiano Reggiano Privo di lattosio fin dalla nascita)

Il lattosio rappresenta il 98% degli zuccheri presenti normalmente nel latte. È uno zucchero complesso, composto da glucosio e galattosio, che non può essere assimilato dal nostro organismo. Discorso diverso vale per i due zuccheri semplici da cui è formato: grazie all’enzima naturale noto come lattasi, il lattosio si scinde in glucosio e galattosio durante la digestione. Questi due zuccheri semplici sono sostanze nutritive che siamo in grado di utilizzare. I problemi nascono in mancanza della lattasi: l’assenza di questo enzima, infatti, causa l’intolleranza al lattosio.

(Parmigiano Reggiano Privo di lattosio fin dalla nascita)

Dalla nascita in caseificio, il Parmigiano Reggiano è privo di lattosio. Questo perché nelle 48 ore immediatamente successive alla caseificazione, una microflora di batteri lattici fermenta tutto il lattosio presente nella cagliata, trasformandolo in acido lattico. Il fenomeno è noto come fermentazione lattica.

È la ricerca scientifica a supportare l’affermazione che il “Re dei formaggi” sia naturalmente privo di lattosio. In particolare, si possono citare due studi: il primo, condotto dal prof. Mauro Pecorari, Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica di Piacenza, evidenzia che, a distanza di 48 ore dalla lavorazione, in una forma di Parmigiano Reggiano si rilevano 0,004 g di lattosio/100 g di formaggio. Dalle analisi condotte dal prof. Giovanni Valentino Coppa, Università Politecnica delle Marche, su campioni di Parmigiano Reggiano in fasi di stagionatura comprese tra 1 e 36 mesi emerge che il contenuto in lattosio è oltre 100 volte inferiore a quello riscontrato dal prof. Pecorari. Questo studio, insieme con le analisi condotte dal Consorzio di tutela del formaggio Parmigiano Reggiano, dimostra poi che la stagionatura non influenza il contenuto di lattosio presente nel Re dei formaggi.

(Parmigiano Reggiano Privo di lattosio fin dalla nascita)

Gli intolleranti al lattosio - che l’Aili, Associazione italiana latto-intolleranti, stima essere il 50% della popolazione italiana, anche se non tutti i pazienti manifestano i sintomi - possono quindi mangiare tranquillamente Parmigiano Reggiano. Questo formaggio ha anche il vantaggio di essere un’ottima fonte di calcio (circa 1.155 mg in una porzione di 100 g di Parmigiano Reggiano): consumato nelle giuste quantità, quindi, il Re dei formaggi può coprire i fabbisogni di calcio non soddisfatti dal mancato consumo di latte.

Per informazioni: www.parmigianoreggiano.it

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