Addio stelle? Arrivano
i cappelli:
l’anti-Michelin
sceglie l’Italia
come nuova frontiera
La Guida Gault&Millau debutterà in Italia a partire dal 2027. Un progetto graduale che porterà nel Paese il sistema dei cappelli, una nuova narrazione della ristorazione e un metodo di valutazione alternativo alle guide tradizionali. Con ispettori anonimi, focus sui talenti emergenti e una categoria pop, la “Guida Gialla” si propone come l’anti-Michelin
La Guida Gault&Millau, fondata in Francia negli anni Settanta dai giornalisti Henri Gault e Christian Millau, approda in Italia a partire da gennaio 2027. È stata Praga a fare da cornice al lancio ufficiale della prima edizione italiana. Una delegazione di giornalisti italiani è stata invitata a un incontro gastronomico organizzato nella capitale ceca, ospitato al Fairmont Golden Prague (Zlatá Praha), storico albergo completamente rinnovato e recentemente insignito del titolo di Hotel of the Year 2026 dalla stessa guida. Dopo cinquant’anni di storia internazionale, la guida che premia i ristoranti con i cappelli (i Toques) si prepara dunque a esplorare il panorama gastronomico italiano, portando con sé il suo approccio rigoroso e orientato alla scoperta dei talenti emergenti.
A differenza di altre guide - un nome su tutti: MIchelin -, Gault&Millau non si limita a valutare la tecnica e la perfezione formale: il suo sistema punta a riconoscere la personalità dello chef, la qualità dei prodotti e la capacità di raccontare la tradizione con uno sguardo contemporaneo. E l'orizzonte è chiarissimo sin da subito, come chiarisce il ceo Miroslav Lekeš: «È diverso: non siamo qui solo per individuare i ristoranti già noti o per occuparci unicamente di fine dining. Siamo aperti a scoprire nuovi talenti e per questo dobbiamo visitare anche locali piccoli, non solo quelli già conosciuti».
Il lancio a Praga
Il programma ha previsto una conferenza stampa dedicata, momenti di networking con i vertici del progetto e un pranzo al ristorante Zlatá Praha, costruito sul medesimo menu del Dinner of the Year che ha celebrato il primo anno di attività della guida in Repubblica Ceca. A guidare l’incontro Lekeš e Daniele Scaglia, General Manager di Gault&Millau Italia. «Il respiro internazionale della Gault&Millau è probabilmente ciò che la distingue nel panorama italiano», ha spiegato Scaglia. «Non ci limitiamo al fine dining, ma raccontiamo una ristorazione più ampia, capace di intercettare creatività, territorio e nuove tendenze»
Cinquant’anni di storia e il debutto in Italia
Cinquant’anni di storia, cinquant’anni di mappatura della migliore ristorazione. La Guida Gault&Millau, fondata in Francia negli anni Settanta dai giornalisti Henri Gault e Christian Millau, è da sempre uno dei più autorevoli punti di riferimento internazionali per l’eccellenza gastronomica. Nel corso degli anni, la guida si è distinta per la capacità di scoprire e promuovere giovani talenti, per la sua integrità e per il rigore delle valutazioni, diventando uno strumento imprescindibile per gli appassionati di cucina di alto livello, non solo nel settore del fine dining.
Con l’ingresso dell’Italia, il network Gault&Millau raggiunge oggi 22 Paesi. La prima edizione italiana è prevista per gennaio 2027 e sarà il risultato di un percorso graduale: circa cento ispettori italiani, formati secondo standard internazionali e vincolati a un rigoroso codice etico e all’anonimato, lavoreranno sul campo per una copertura completa entro il 2031. La fase iniziale interesserà Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige.
La prima edizione italiana e le regioni coinvolte
La prima edizione della Guida Gault&Millau Italia, prevista per gennaio 2027, interesserà Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige. Nelle annualità successive verranno aggiunte nuove regioni fino a coprire tutto lo Stivale. La scelta del Piemonte come sede legale e operativa della guida è stata sostenuta dalla Regione stessa.
Come ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio: «L’arrivo di una guida internazionale come Gault&Millau in Italia e in Piemonte è un risultato straordinario e rappresenta un altro tassello del nostro lavoro per portare l’enogastronomia del nostro territorio sotto i riflettori del mondo. Lo scorso anno abbiamo ottenuto, e organizzato con plauso internazionale, il The World’s 50 Best Award a Torino per far conoscere al gotha della ristorazione mondiale l’eccellenza della nostra cucina e dei nostri chef. Oggi, a meno di un anno di distanza, raccogliamo già i frutti con la scelta di un colosso della critica gastronomica come Gault&Millau che debutta in Italia e sceglie di farlo proprio nella nostra terra, a conferma dell’eccellenza della nostra enogastronomia e della validità della linea che come governo regionale abbiamo adottato per l’attrazione degli eventi internazionali, compresi quelli enogastronomici. Per questo, quando mi è stato proposto di ospitare la sede italiana della guida, ho risposto sì, perché il Piemonte è, a pieno titolo, una delle capitali dell’enogastronomia mondiale ed è il posto giusto dove una grande realtà come Gault&Millau può trovare casa».
Gli ispettori italiani e il Gault&Millau Academy Center
Gli ispettori della guida non saranno professionisti della ristorazione, ma giornalisti e appassionati selezionati, la cui identità rimarrà segreta al di fuori del board di Gault&Millau Italia. Per garantire uniformità, rigore e rispetto delle linee guida internazionali, gli ispettori saranno formati presso il Gault&Millau Academy Center, che avrà sede presso il Réva Resort di Monforte d’Alba. Il ristorante interno del resort, il FRE*, sarà escluso da ogni valutazione per evitare conflitti di interesse.
A ciascun ispettore verranno assegnate schede ristoranti in base a vicinanza geografica, attitudini e possibilità, da compilare allegando la prova d’acquisto che certifica il passaggio al ristorante. Le schede prevedono valutazioni relative non solo ai piatti e agli ingredienti, ma anche allo staff, all’ambiente, all’atmosfera, al prezzo e alla proposta beverage. La somma di queste valutazioni sarà sottoposta alla revisione finale del Chief Inspector, che si confronterà costantemente con ciascun ispettore.
Il sistema di valutazione: punteggi e Toques
La valutazione dei ristoranti segue un punteggio da 10 a 20, che corrisponde a un massimo di cinque Toques. Un ristorante con punteggio da 10 a 10,5 non riceve alcun Toque, ma viene comunque segnalato per la sua cucina semplice ma di qualità, tradizionale o contemporanea. Da 11 a 12,5 punti si ottiene un Toque, indicativo di un locale gourmet con cucina solida, prodotti selezionati e tecniche di base consolidate. Da 13 a 14,5 punti il ristorante riceve due Toques, segnalando una cucina creativa con impronta dello chef e capacità di innovare. Tre Toques, da 15 a 16,5 punti, indicano una cucina eccellente, eseguita con tecniche precise, prodotti stagionali e una chiara firma creativa dello chef. Da 17 a 18,5 punti ci si avvicina ai massimi livelli della guida, mentre 19–19,5 punti rappresentano un traguardo difficilissimo, riservato a ristoranti che offrono un’esperienza gastronomica eccezionale, memorabile.
Oltre ai punteggi e ai Toques, ogni edizione assegnerà premi speciali, tra cui Chef of The Year, Chef of Tomorrow, Young Talent, Chef de Patisserie, Best Sommelier e Pop of the Year. La categoria POP è dedicata alla ristorazione più informale: i locali POP non ricevono Toques né punteggi, ma vengono comunque segnalati come esperienze da provare per chi cerca qualcosa di più semplice, ma di qualità.
La Guida Gault&Millau Italia: contenuti e diffusione
La guida conterrà recensioni e valutazioni dei ristoranti, accomunati dalla buona cucina e dalla capacità di interpretare la contemporaneità. Le recensioni saranno redatte in doppia lingua, italiano e inglese, e raccolte in un’edizione cartacea limitata, disponibile sul sito ufficiale di Gault&Millau Italia, e successivamente pubblicate online per la consultazione gratuita.
Contemporaneamente, la guida promuoverà eventi firmati Gault&Millau, destinati al pubblico e agli addetti ai lavori, replicando quanto avviene negli altri venti Paesi in cui la guida è presente. Come spiegano Miroslav Lekeš e Daniele Scaglia, GM di Gault&Millau Italia: «Nei Paesi dove abbiamo lavorato fino a oggi abbiamo davvero saputo fare la differenza in termini di narrazione internazionale della scena gastronomica, e soprattutto nel riconoscimento di nuovi grandi talenti della cucina, cosa di cui andiamo particolarmente orgogliosi. Non vediamo quindi l’ora di dare il nostro contributo a un territorio che vanta un panorama gastronomico tra i più interessanti e ricchi al mondo». «Vogliamo portare una narrazione nuova e credibile della cucina italiana, valorizzando sia le eccellenze consolidate sia i talenti emergenti», ha concluso Lekeš. Un progetto che promette di incidere in modo significativo sul posizionamento internazionale della ristorazione italiana.







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