domenica 12 aprile 2026

Vinitaly riscopre i vini in anfora

 Vinitaly riscopre 

i vini in anfora




Dal Veneto alla Basilicata sono molti i produttori italiani che credono nel recupero di questa antica tecnica di vinificazione, utilizzata da millenni in Georgia. Alla Fiera di Verona in collaborazione con Merano WineFestival andrà in scena la terza edizione di "Amphora Revolution".
di Giuseppe Casagrande


Dalle anfore in terracotta alle moderne barrique. Ottomila anni di storia enoica: dalla Georgia a Verona. Una 
storia affascinante che racconta l'evoluzione del vino e dei preziosi contenitori per la vinificazione, la conservazione e il trasporto della sacra bevanda più volte citata nelle Sacre Scritture. Bevanda che racchiude in sè numerosi simboli: immagine di sapienza, di benedizione, di matrimonio felice e di dolce relazione che intercorre tra Dio e i suoi figli.

La sacra bevanda e le prime giare in terracotta utilizzate in Georgia

Le anfore in terracotta sono considerate i primi, arcaici contenitori di questa sacra bevanda. Un patrimonio di esperienze che abbraccia vitigni, suoli e terroir. Anfore utilizzate durante la fermentazione, l’affinamento e il trasporto. Anfore diverse per forme, volumi, porosità, materiale (dalle giare in terracotta al gres).
Quest'anno a Vinitaly (12-15 aprile) il pianeta anfora sarà protagonista della terza edizione di «Amphora Revolution». I 
produttori che hanno riscoperto la vinificazione in anfora saranno ospitati negli spazi del Padiglione 8 di Veronafiere.
Il progetto, nato nel 2024 dalla collaborazione tra Merano WineFestival e Vinitaly, è diventato un punto di riferimento nazionale per la riscoperta e valorizzazione dell’anfora, strumento di vinificazione dalla storia millenaria, ma sempre più proiettato verso il futuro.

I produttori presenti nell'area collettiva di "Amphora Revolution"


Nell’area collettiva di "
Amphora Revolution" saranno presenti complessivamente 17 aziende, di cui 12 produttori nazionali, tra vinificazione in anfora, underwater e referenze no-low alcohol: Bottega (Veneto), Cantina di Venosa (Basilicata), Cantina dei Colli Ripani (Marche), Famiglia Casadei e Le Anfore di Elena Casadei (Toscana), Hadrianum (Abruzzo), Luca Leggero Villareggia (Piemonte), Nove Lune (Lombardia), Pietramatta (Lombardia), Piona (Piemonte), Tenuta Morganti (Abruzzo), Transit Farm (Veneto). 
A questi si aggiunge L’Anfora, con una selezione di referenze dalla Georgia, storica culla della vinificazione in anfora. Infine, un’area dedicata all’Associazione Graspo (Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità viticola), nata per tutelare e valorizzare i vitigni rari, presente con quattro aziende: le cantine venete Monte Moro, Col Parè e Mancassola e la storica cantina friulana di Emilio Bulfon.

Helmuth Köcher: "I vini in anfora sono espressione di autenticità e naturalità"

«Amphora Revolution è più di un evento: è un manifesto. Un nuovo modo di pensare il vino fondato su naturalità, sostenibilità e rispetto dei cicli della terra. Attraverso l’uso dell’anfora si riscopre un equilibrio profondo tra uomo e natura" ha dichiarato Helmuth Köcher, fondatore di Merano WineFestival.
«Amphora Revolution  - ha aggiunto - ha l’obiettivo di mettere in scena un nuovo trend del mondo del vino: il recupero di una tecnica antica che molte aziende italiane e internazionali stanno sperimentando negli ultimi dieci anni. Per questo sosteniamo e valorizziamo i vini in anfora, espressione di autenticità e naturalità. Vini che raccontano territori, culture e identità senza compromessi."
Amphora Revolution offrirà inoltre una preziosa  opportunità di confronto e dibattito, scientifico e di ricerca, su vitigni, tecniche e approcci, per dare una direzione e un futuro a questa nicchia del settore vinicolo.

Gli appuntamenti veronesi organizzati dal Merano WineFestival 

Questi gli sappuntamenti organizzati in occasione del Vinitaly 2026 dal Merano WineFestival.
Domenica 12 aprile alle ore 15.15, nell’area della regione Calabria (pad. 12), si terrà la presentazione della seconda edizione di Merano WineFestival Calabria – Essenza del Sud. Dopo il grande successo della prima edizione, torna a Cirò dal 5 al 7 giugno l’evento che ha acceso i riflettori sulle eccellenze enogastronomiche calabresi. Saranno presenti le autorità locali, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo, il Presidente del Consorzio Tutela Vini Doc Cirò e Melissa Carlo Siciliani e Helmuth Köcher. L'evento sarà  moderato dal conduttore televisivo della Rai Massimiliano Ossini.
Martedì 14 aprile alle ore 14 al padiglione della Basilicata (pad. 11) avverrà il lancio ufficiale di Gusto Nobile Basilicata, l’evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche lucane, che si terrà tra l’8 e il 10 maggio a Venosa (Potenza), evento nato dalla partnership tra Merano WineFestival, Regione Basilicata, Consorzio di Tutela Aglianico del Vulture e Comune di Venosa. Alla presentazione interverranno le autorità locali, l’Assessore alle Politiche agricole della Regione Basilicata Carmine Cicala, il Presidente del Consorzio di Tutela Aglianico del Vulture Francesco Perillo e Helmuth Köcher.

Ivano Asperti presenterà il volume "Anfora", la misura del vino"

Sempre martedì 14 aprile, alle ore 15, nell’area del padiglione Calabria (Padiglione 12) si terrà la presentazione del libro “Anfora, la misura del vino con l’autore Ivano Asperti e gli interventi di Helmuth Köcher e Anna Prandoni, direttrice di Gastronomika. Seguirà la presentazione del monumentale volume "Vitigni rari italiani. Storie di patriarchi, profeti ed eroi" a cura dell'Associazione Graspo con Aldo Lorenzoni e Helmuth Köcher. Dopo le due presentazioni, vi sarà un momento conviviale allo stand Amphora Revolution.

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