Udine si prepara ad accogliere la 27ª edizione di Ein Prosit, in programma dal 14 al 18 ottobre. Oltre 90 chef italiani e internazionali saranno coinvolti in cene a più mani, degustazioni, laboratori e appuntamenti dedicati alla cucina contemporanea. Il programma mette insieme grandi nomi della ristorazione italiana e internazionale, con una presenza particolarmente significativa di chef legati alla World’s 50 Best Restaurants. Il calendario alterna appuntamenti nei ristoranti della città e momenti aperti al pubblico, costruendo un confronto tra cucine, tecniche e culture gastronomiche differenti. Tra i protagonisti italiani ci sono Massimiliano Alajmo e Norbert Niederkofler, entrambi tristellati, insieme a Diego Rossi, Sara Ciccolini, Carlo Cracco, Corrado Assenza, Ana Roš, Matias Perdomo e Antonia Klugmann. Il 16 ottobre, inoltre, è prevista, inolte, anche la presentazione della guida Gault&&Millau.
A Udine tre vincitori della World’s 50 Best
Il dato che caratterizza maggiormente l'edizione 2026 è la presenza di tre degli ultimi sei vincitori della World’s 50 Best Restaurants: Mitsuharu “Micha” Tsumura di Maido e Virgilio Martínez di Central, entrambi peruviani, e Mauro Colagreco di Mirazur, in Francia. A loro si aggiungono dal Perù Pía León di Kjolle e Luis Martínez di Mérito. La presenza di questi chef porta a Udine un confronto tra esperienze e territori diversi, con un'attenzione particolare alla scena gastronomica peruviana e alla sua evoluzione internazionale.
Dalla cucina italiana alla pizza contemporanea
Il programma non si concentra soltanto sul fine dining internazionale. Ein Prosit dedica spazio anche alle trattorie contemporanee, rappresentate da Diego Rossi di Trippa a Milano e Sara Ciccolini di SantoPalato a Roma, e ai protagonisti che negli anni hanno contribuito alla storia della manifestazione. Tornano infatti Carlo Cracco e Corrado Assenza, insieme ad Ana Roš, Matias Perdomo e Antonia Klugmann. Un'altra sezione è dedicata alla pizza contemporanea, con Franco Pepe, Francesco Martucci, Gabriele Bonci, Simone Padoan, il gruppo di Confine a Milano e Roberto D'Avanzo di Bob Alchimia a Spicchi.
Cene a più mani, degustazioni e laboratori
Il cuore della manifestazione resta quello delle cene a più mani, nelle quali gli chef ospiti lavorano insieme alle cucine dei ristoranti coinvolti per costruire menu legati all'incontro tra approcci differenti. Il programma comprende inoltre degustazioni, laboratori e food truck, con attività distribuite in diversi spazi della città e del territorio. L'edizione 2026 conta oltre 140 appuntamenti complessivi.
Tornano anche i Laboratori dei Sapori, dedicati all'approfondimento di prodotti, tecniche e percorsi gastronomici, mentre i food truck portano parte della proposta fuori dai ristoranti, direttamente nelle strade di Udine
Ein Prosit tra cucina internazionale
e territorio
Per Sergio Emidio Bini, assessore alle Attività produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, «Ein Prosit è molto più di una grande manifestazione gastronomica: è una vetrina internazionale per il Friuli Venezia Giulia e per le sue eccellenze». Il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi sottolinea invece il rapporto tra manifestazione e città, indicando nell'evento un'occasione per portare chef, appassionati e visitatori negli spazi cittadini e nelle attività locali. Ein Prosit è curato da Claudio Tognoni, Paolo Vizzari e Manuela Fissore. La XXVII edizione si svolgerà a Udine dal 14 al 18 ottobre 2026, con un programma costruito tra ristorazione, degustazione e confronto internazionale.


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