Il crescione, noto anche come «crescione d'acqua» o «erba di San Giovanni», è una pianta erbacea della famiglia delle Brassicaceae. Le sue foglie verdi scure offrono un sapore leggermente piccante, che ricorda la rucola o la senape, e si presta a molteplici utilizzi in cucina, sia a crudo sia in preparazioni calde. È un ingrediente semplice, ma capace di dare carattere a insalate e piatti più elaborati.
Proprietà nutrizionali e benefici
Oltre al sapore, il crescione è noto per il suo profilo nutrizionale. Contiene vitamina C, essenziale per il sistema immunitario e la salute della pelle, vitamina A utile per la vista e la funzione immunitaria, e vitamina K per ossa e coagulazione. I minerali come calcio, ferro e potassio contribuiscono al benessere generale, mentre i composti antiossidanti proteggono le cellule dai radicali liberi. Le fibre presenti favoriscono la digestione e supportano la salute cardiovascolare.
Dalla cucina cruda a quella cotta
In cucina il crescione può arricchire insalate miste, conferendo freschezza e una nota leggermente piccante, oppure essere aggiunto a zuppe, risotti e pasta a fine cottura per preservarne sapore e nutrienti. La foglia si presta anche a pesti, salse e condimenti, combinata con olio, noci, formaggi o erbe aromatiche. Non mancano gli utilizzi estetici: il crescione funge da garnìs naturale per piatti di carne, pesce o insalate composte, portando colore e leggerezza al piatto finale.
Il crescione resta un ingrediente spesso sottovalutato, ma in grado di conferire carattere a preparazioni semplici e complesse. Il segreto sta nel suo equilibrio tra sapore deciso e freschezza: sperimentarlo può aprire nuove possibilità sia per chi cucina a casa sia per i professionisti della ristorazione, valorizzando ingredienti locali e stagionali.

Nessun commento:
Posta un commento