Turismo d’affari,
Italia sul podio in Europa:
vale il 13% del mercato
dei grandi eventi
Il Rapporto 2025 di Fondazione Fiera Milano e Aseri fotografa una meeting industry europea in crescita, con l’Italia 3ª per numero di grandi eventi. Milano si conferma sul podio continentale e leader nel comparto economico
Alla vigilia delle Olimpiadi invernali, il turismo d’affari torna al centro della scena europea. I dati sui grandi eventi associativi e corporate raccontano un’Italia sempre più competitiva, con 397 appuntamenti nel 2024 e Milano tra le prime tre città d’Europa per attrattività. Congressi, fiere e meeting diventano così leve strategiche per l’Horeca, le infrastrutture e la destagionalizzazione dei flussi, mentre il Paese gioca la partita della leadership con Germania e Francia.

Milano sul podio europeo, Roma cresce nei settori scientifici
Alla vigilia delle Olimpiadi invernali, al via venerdì 6 febbraio, un nuovo studio conferma il ruolo centrale dell’Italia - e in particolare di Milano - nel panorama europeo dei grandi eventi. I dati arrivano dal Rapporto «L’Europa dei grandi eventi associativi e corporate 2025», realizzato dal Centro Studi di Fondazione Fiera Milano in collaborazione con Aseri, l’Alta scuola di economia e relazioni internazionali dell’Università Cattolica. Nel 2024 il nostro Paese ha ospitato 397 grandi eventi con almeno mille partecipanti, pari al 13% del totale europeo, collocandosi al terzo posto dietro Germania e Francia. Un risultato che segna un +8% rispetto al 2023 e che rafforza il posizionamento dell’Italia in un settore strategico per turismo, ospitalità e servizi.

Con 90 eventi rilevati nel 2024, Milano si posiziona terza in Europa, alle spalle di Londra e Parigi, confermandosi una delle città più attrattive per i grandi appuntamenti internazionali. Il capoluogo lombardo detiene inoltre il primato in tre ambiti chiave: Economics, Management e Science, con numeri superiori alla media europea soprattutto per gli eventi tra 1.500 e 2.500 partecipanti. Roma segue al settimo posto, con 57 eventi, distinguendosi per il secondo posto nel settore Science e il terzo in Medical Science, a conferma di una vocazione crescente per congressi ad alto contenuto scientifico e medico.
Il quadro europeo e il peso della meeting industry
Il rapporto fotografa una meeting industry europea in piena ripresa, con una crescita del 7% sull’anno precedente e del 17% rispetto al 2019, superando i livelli pre-pandemia. L’Europa concentra oggi il 57% degli eventi mondiali, ma il settore resta fortemente polarizzato: l’88% degli appuntamenti si svolge in soli 15 Paesi e appena nove città ne ospitano quasi mille complessivamente. La maggior parte degli eventi si tiene in centri congressi e sedi fieristico-congressuali, mentre una quota più contenuta coinvolge il sistema alberghiero, che resta comunque un nodo fondamentale dell’accoglienza. Dal punto di vista dei contenuti, gli eventi corporate si concentrano soprattutto su tecnologia e commercio, mentre quelli associativi affrontano temi medici, scientifici e legati alle scienze umane.
Olimpiadi e sistema Paese, il ruolo delle istituzioni
«Milano, la Lombardia e l’Italia hanno un ruolo centrale in Europa in questo settore - ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano - ma possiamo fare di meglio. Per crescere serve una logica di sistema che metta in connessione istituzioni, imprese, università e ricerca». Secondo Bozzetti, la meeting industry rappresenta una vera infrastruttura abilitante, capace di generare valore economico e conoscenza.

Anche la ministra del Turismo Daniela Santanchè, intervenendo alla presentazione dello studio, ha sottolineato il legame tra grandi eventi e sviluppo: «Da qui ai prossimi tre anni stimiamo una ricaduta economica di oltre 5 miliardi di euro per il Paese grazie alle Olimpiadi Milano-Cortina. È la prima volta che i Giochi si svolgono in maniera diffusa, coerentemente con la visione del governo sul turismo».
Impatti su turismo, Horeca e attrattività internazionale
Secondo Assolombarda, fiere e grandi eventi sono da considerare al pari delle infrastrutture fisiche e digitali. «Non è solo l’evento a generare valore - ha osservato il presidente Alvise Biffi - ma tutto ciò che lo precede e ciò che ne segue». La Lombardia resta la prima regione italiana per spesa turistica internazionale, con circa 10 miliardi di euro, mentre a Milano il 65% dei turisti proviene dall’estero, un dato che riflette la solidità dell’ecosistema economico e produttivo locale. In questo contesto, la capacità di attrarre e trattenere grandi eventi si conferma un fattore decisivo anche per il comparto Horeca, che beneficia direttamente dei flussi generati da congressi, fiere e manifestazioni internazionali, rafforzando l’immagine dell’Italia come destinazione affidabile e competitiva.

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