San Valentino: cosa mangiare per aumentare desiderio e benessere di coppia
San Valentino non è solo una questione di menu romantici. Secondo la nutrizionista Ilenia Grieco, alimentazione, equilibrio intestinale e autostima incidono in modo diretto su energia, umore e desiderio. Dalla serotonina ai falsi miti sugli afrodisiaci, il benessere di coppia passa prima dall’equilibrio individuale e da uno stile di vita coerente, non da singoli ingredienti miracolosi
San Valentino è tradizionalmente associato a cene romantiche, atmosfere curate e piatti considerati “afrodisiaci”. Ma secondo la nutrizionista Ilenia Grieco il punto non è costruire un menù simbolico, quanto comprendere come alimentazione, autostima ed equilibrio ormonale incidano in modo concreto sulla qualità della relazione. Il tema, spiega, non riguarda soltanto la serata del 14 febbraio, ma uno stile di vita che nel tempo influenza energia, desiderio, stabilità emotiva e percezione di sé.
I chili di troppo e la “fame d’amore”
«Nell’80% dei casi i chili di troppo sono la punta di un iceberg». Nel lavoro clinico quotidiano, la richiesta di dimagrimento è spesso l’espressione visibile di un disagio più profondo. Grieco parla di una “fame d’amore” che si trasforma in fame emotiva, con un impatto diretto sull’autostima.
Quando la persona si sente distante dal proprio corpo, la ripercussione non è solo estetica. L’insicurezza mina la spontaneità, riduce il desiderio, crea tensioni. «C’è una forte dispersione corporea», osserva, facendo riferimento alla distanza tra percezione personale e modelli imposti dall’immaginario collettivo, amplificato dai social. In questo scenario, il percorso nutrizionale non è finalizzato unicamente alla perdita di peso, ma rappresenta «un percorso di rinascita». Recuperare equilibrio significa anche recuperare fiducia e presenza nella relazione.
Intestino, umore e desiderio
L’approccio di Grieco parte da un presupposto preciso: «La prima cosa da sistemare è l’intestino». Il microbiota, oggi al centro di numerosi studi, è strettamente collegato alla regolazione dell’umore. Se l’equilibrio intestinale è compromesso, possono comparire stanchezza, irritabilità, disturbi del sonno. Tutti fattori che incidono sulla qualità della vita di coppia. Per questo il piano alimentare viene costruito in modo personalizzato, organizzando la giornata in funzione degli impegni lavorativi e dei ritmi individuali. Particolare attenzione viene data agli alimenti serotoninergici, ricchi di triptofano. «Non va demonizzato il piatto di pasta la sera», precisa. La serotonina, definita ormone del benessere, contribuisce alla stabilità emotiva e alla sensazione di appagamento.
Energia e libido: gli errori più comuni
Se da un lato alcuni alimenti favoriscono equilibrio e buonumore, dall’altro esistono scelte che incidono negativamente su energia e desiderio. «Da evitare sicuramente l’eccesso di zuccheri, grassi saturi e cibi industriali raffinati». Il ricorso frequente a prodotti processati o al delivery, soprattutto nei momenti di fragilità emotiva, diventa spesso una forma di compensazione. Un’abitudine che può peggiorare la qualità del sonno, alterare l’equilibrio glicemico e ridurre la vitalità.
Anche l’alcol viene ridimensionato. «Se si pensa che sia afrodisiaco, in realtà non lo è». Un consumo moderato può rientrare in un contesto equilibrato, ma l’eccesso interferisce con la risposta ormonale e con la qualità della performance.
Falsi miti e alimenti funzionali
San Valentino riporta in primo piano i cliché sugli alimenti afrodisiaci. «Le ostriche sono più un falso mito», osserva Grieco, ricordando come spesso il loro potere sia più simbolico che fisiologico. Diverso il discorso per il cioccolato fondente, ricco di flavonoidi e in grado di stimolare il rilascio di endorfine, con effetti positivi sull’umore.
Anche la frutta secca, in particolare le noci, gioca un ruolo interessante: contengono grassi polinsaturi utili alla produzione di colesterolo buono, «alla base della produzione degli ormoni sessuali», oltre alla vitamina E, tradizionalmente associata al benessere ormonale. L’ananas viene talvolta citato per la presenza di arginina, aminoacido coinvolto nei meccanismi vasodilatatori, ma la nutrizionista invita sempre a contestualizzare: nessun alimento, da solo, è risolutivo.
La cena di San Valentino: leggerezza e misura
Per la serata simbolo degli innamorati, il suggerimento non è cercare effetti speciali ma puntare su equilibrio e qualità. Un antipasto e un primo a base di pesce, un secondo leggero, un calice di vino senza eccessi. In chiusura, fragole con cioccolato fondente. Più che inseguire l’idea del piatto miracoloso, il messaggio è un altro: il benessere della coppia nasce dall’equilibrio individuale. Alimentazione, stile di vita e consapevolezza incidono in modo concreto su energia, desiderio e qualità della relazione. San Valentino diventa così non solo una ricorrenza, ma un’occasione per riflettere su quanto la cura di sé - e l'amore - passi anche dalla tavola.



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