sabato 23 luglio 2016

LA CUCINA IN VENETO E' ROSA

La cucina è rosa in Veneto
Nuovo sodalizio 
delle Lady chef FicImage
 Il 13 luglio Claudio Crivellaro, presidente dell’Unione Cuochi del Veneto,
organo territoriale della Fic-Federazione italiana cuochi, ha presenziato alla prima riunione delle Lady chef del Veneto, che sanciva ufficialmente il loro direttivo regionale. Cristina Andreola ricopre il ruolo di coordinatrice regionale, affiancata alla segreteria da Elena Pancotti e alla vicepresidenza da Anna Maria Pellegrino. Una prima riunione affollata e vivace, alla quale hanno partecipato anche Marina Grazioli, Lady chef di Verona, già coordinatrice dell’area Nord Italia, e Mirca Pillon, storica Lady chef di Treviso.
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È stata una riunione conoscitiva ma anche organizzativa, che ha visto la presentazione di iniziative e progetti caratterizzati da un unico obiettivo, ovvero fare sistema, aprirsi al mondo, coinvolgere le giovani appassionate di cucina, conoscere nuove scuole di pensiero e promuovere idee che frantumino la quotidianità. Un presente che guarda al passato per costruire insieme un futuro di qualità e con grande passione.

La lettura dello Statuto delle Lady chef è iniziato sottolineando un compito molto importante, ovvero «l’intento di rendere merito alla figura della donna in cucina valorizzandone la professionalità̀, il lavoro e la dedizione». Obiettivi e compiti con un sostanziale peso specifico, sottolineati da questa riunione svoltasi per l’occasione presso l’Accademia delle professioni “Dieffe” di Padova, sede istituzionale dell’Unione Cuochi del Veneto.

«L’obiettivo del nuovo direttivo delle Lady chef Veneto - ha spiegato la nuova coordinatrice Cristina Andreola - è quello di rendere merito alla figura della cuoca, come evidenzia lo statuto, e valorizzarne la professionalità, contribuendo a dare un’immagine diversa delle cuoche, che spesso vengono identificate in coloro che realizzano una cucina casalinga e di basso profilo, ma al contrario sono delle professioniste che sempre più spesso dirigono le cucine di ristoranti molto affermati e segnalati da influenti guide gastronomiche».

«Cuoche donne dunque - ha proseguito la giovane Andreola - serie e qualificate professioniste che lavorano con passione e dedizione realizzando piatti di alta cucina anche grazie alla loro spiccata sensibilità femminile. Il nuovo direttivo sarà impegnato nel privilegiare il rapporto di collaborazione con tutte le organizzazioni del Sodalizio femminile di giurisdizione, nonché nazionale, in attività associative che privilegeranno la valorizzazione dell’enogastronomia di qualità del territorio e in attività di solidarietà».

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