Parenzo brinda con le consorelle
Rotholz, Klosterneuburg
e San Michele all'Adige
Le scuole di Agraria fondate nell'Ottocento in epoca austro-ungarica come istituti di ricerca hanno festeggiato i 150 anni di storia. Radicate in un contesto accademico mitteleuropeo, queste storiche realtà hanno contibuito al progresso dell'enologia, del settore vitivinicolo e dell'olivicoltura.
di Giuseppe Casagrande
La Scuola di Agraria di Parenzo-Poreč, l'antica Parentium dei Romani, oggi contea istriana della Croazia, ha festeggiato nei giorni scorsi i 150 anni di storia. Una storia condivisa con Klosterneuburg, Rotholz e San Michele all'Adige, istituzioni che vantano un'origine comune: furono fondate, infatti, nella seconda metà dell'Ottocento ai tempi dell'impero austro-ungarico.
Radicate profondamente in un contesto accademico mitteleuropeo, queste storiche realtà hanno contibuito al progresso dell'agricoltura, dell'enologia, dell'orticoltura e contestualmente alla gestione sostenibile delle risorse naturali dei rispettivi territori di riferimento consolidando una ricca tradizione di ricerca, sperimentazione ed impegno professionale.
A questo proposito va ricordato che Edmund Mach, primo direttore dell'Istituto Agrario di San Michele all'Adige (dal 1874, anno della fondazione, al 1899) proveniva dalla stazione sperimentale di Klosterneuburg, oggi centro di formazione tecnica in campo vitivinicolo tra i più prestigiosi al mondo.
Rinnovata la collaborazione tra Parenzo, Klosterneuburg, Rotholz e San Michele
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Francesco Spagnolli con i responsabili degli Istituti di Parenzo, Klosterneuburg e Rotholz. |
In occasione dei festeggiamenti per i 150 anni di fondazione della Scuola di Agraria di Parenzo, oggi Istituto di Agricoltura e Turismo, il presidente della Fondazione Edmund Mach, prof. Francesco Spagnolli, ha sottoscritto un protocollo finalizzato a rinnovare e riaffermare la storica collaborazione tra l'Istituto trentino di San Michele all'Adige, l'Istituto di Agricoltura e Turismo istriano, l'Istituto tecnico statale austriaco per la viticoltura e frutticoltura Höhere Bundeslehranstalt und Bundesamt für Wein und Obstbau di Klosterneuburg e l'Istituto professionale agrario Landwirtschaftliche Landeslehranstalt di Rotholz (Tirolo). L'obiettivo: promuovere lo scambio di conoscenze, rafforzare la capacità di ricerca e contribire allo sviluppo sostenibile nelle aree di interesse comune delle quattro istituzioni, enti prestigiosissimi anche in campo internazionale impegnati nei rispettvi territori di competenza a sostegno dell'agricoltura e dell'ambiente.
L'accordo firmato da Francesco Spagnolli, Dean Ban, Richard Eder e Josef Norz
La firma dell'accordo si è svolta alla presenza del presidente della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige Francesco Spagnolli, del direttore dell'Istituto di Agricotura e Turismo di Parenzo-Porec, Dean Ban, del direttore dell'Istituto tecnico statale per la viticoltura e frutticoltura di Klosterneuburg, Richard Eder e del direttore dell'l'Istituto professionale agrario di Rotholz, Josef Norz.
"In virtù di questo protocollo - ha spiegato il presidente della Fondazione Edmund Mach Francesco Spagnolli, presente in Croazia assieme al dirigente del Centro Istruzione e Formazione dell'Istituto di San Michele all'Adige Manuel Penasa - si darà nuova linfa all'impegno di cooperazione tra le quattro istituzioni attraverso progetti di ricerca congiunti, scambi di conoscenze tra insegnanti e studenti, nuove attività scientifiche, educative e professionali, promozione di iniziative nel segno dell'innovazione, della sostenibilità ambientale e della gestione responsabile delle risorse naturali."
La Scuola Agraria di Parenzo fu istituita dalla Dieta istriana nel 1875
Ma riavvolgiamo il nastro. La scuola di Agraria di Parenzo-Porec fu istituita dalla Dieta istriana nell'aprile 1875 ed iniziò la sua attività come stazione provinciale per il settore della vinificazione affiancando gli Istituti che l'Impero austro-ungarico aveva già fondato in Austria (Klosterneuburg e Rotholz) e in Italia , l'Istituto Agrario di San Michele all'Adige.
La Scuola di Parenzo, oggi Istituto per l'Agricoltura e il Turismo, è il più antico istituto di ricerca scientifica nel campo delle scienze biotecnologiche in Croazia. Durante tutti gli anni della sua esistenza, ha cambiato il suo nome, a seconda delle circostanze, attività e quote di ricerca e istruzione all'interno delle sue attività. Fin dalla sua fondazione l'Istituto ha risolto questioni cruciali e i problemi specifici e le tematiche inerenti l'agricoltura istriana, contribuendo così direttamente al suo sviluppo.
La Scuola, oggi denominata Istituto per l'Agricoltura e il Turismo, è operativa dal 6 marzo 1989, primo direttore fu Đordano Peršurić. Quell'anno, l'allora Poljoprivredno Znanstveni Centar, che faceva parte dell'organizzazione di lavoro per l'istruzione media superiore e le scienze agricole di Parenzo Mate Balota, divenne un'organizzazione di lavoro indipendente.
Dal 1996, l'Istituto per l'Agricoltura e il Turismo funge da istituto pubblico scientifico della Repubblica di Croazia, per viticoltura, vinificazione, olivicoltura e olio d'oliva, coltivazione vegetale, agroeconomia, turismo nelle zone rurali, turismo sostenibile e turismo di particolare interesse ed ecologia come specialità scientifiche.
Le congratulazioni e l'orgoglio del sindaco di Parenzo Loris Peršurić
In occasione dei festeggiamenti per i 150 della storica istituzione, il sindaco di Parenzo Loris Peršurić si è congratulato con gli attuali dirigenti. "In veste di sindaco - ha dichiarato - ma soprattutto come parentino, devo sottolineare quanto siamo orgogliosi come comunità locale di avere nella nostra città un'istituzione così prestigiosa come l'Istituto per l'Agricoltura e il Turismo. In primo luogo perché una tale istituzione ci lega permanentemente al nostro patrimonio ereditario e al futuro. Siamo in primo luogo la città del turismo, ma allo stesso modo, siamo la città dell'agricoltura, che in una piccola area geografica riunisce alcuni tra i migliori produttori, che si tratti di vino o olio d'oliva. Questa non è solo la storia di Parenzo - ha aggiunto - ma anche di tutta l'Istria. Ecco perché il ruolo dell'Istituto nel nostro contesto è speciale. Si tratta di una comunità scientifica attiva che è integrata nella vita quotidiana della nostra città e che ci aiuta a migliorare di giorno in giorno."
Agricoltura e turismo, due settori strettamente correlati e interdipendenti
Dean Ban, direttore dell'Istituto, ha osservato che l'istituzione alimenta un approccio multidisciplinare alla ricerca che collega l'agricoltura al turismo, due settori strettamente correlati, interdipendenti e indivisibili. È noto che la qualità, la specificità, la tradizione e la reputazione della produzione agroalimentare e dei prodotti in una particolare area geografica possono avere un forte impatto sullo sviluppo del turismo" ha dichiarato. "Dall’altro lato - ha aggiunto - le tendenze globali nelle abitudini alimentari nel turismo stanno accompagnando cambiamenti nella struttura e nel volume della produzione agricola."
"L'Istituto - ha aggiunto Dean Ban - ha fatto grandi progressi negli ultimi anni. Il numero di progetti nazionali e internazionali presentati, candidati e finanziati nonché la produzione scientifica, sono sotto gli occhi di tutti. Mentre il finanziamento di bilancio è quasi allo stesso livello di qualche anno fa, i fondi generati dall'Istituto attraverso gare d'appalto competitive e attraverso attività di servizio (e re-indirizzati alla ricerca scientifica) sono cresciuti molte volte. Oggi l'Istituto impiega quasi il 50% di personale in più rispetto a cinque anni fa. Secondo tutti gli indicatori del successo dell'attività scientifica, l'Istituto sta facendo grandi progressi. Per la realizzazione di progetti attuali e futuri e di altre attività, è necessario il sostegno dei ministeri competenti, quello della Scienza e dell'Istruzione, dell'Agricoltura, del Ministero del Turismo, della Regione e dell'amministrazione locale. Sostegno che ci aspettiamo di continuare a ricevere in futuro, poiché finora abbiamo sempre collaborato con reciproca soddisfazione."
Le congratulazioni all'Istituto con parole di compiacimento sono giunte anche da parte degli accademici, dal presidente Ferdo Bašić e da Franjo Tomić, presidente dell'Accademia delle Scienze Agrarie.
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