venerdì 13 marzo 2026

Vinifera abbandona Trento città

 Vinifera abbandona Trento città 

e sposa la Piana Rotaliana Königsberg


 
Gli organizzatori, d'intesa con gli artigiani del vino e del gusto, hanno deciso di abbandonare il contesto fieristico cittadino e di lanciare un evento diffuso tra i vigneti, le cantine e i palazzi storici della Piana Rotaliana Königsberg. Sabato 21 e domenica 22 marzo saranno oltre 100 i produttori partecipanti, provenienti dalle regioni alpine italiane e dai Paesi confinanti.

di Giuseppe Casagrande


"Vinifera", l'evento dedicato ai vini e alle produzioni artigianali e gastronomiche dell’arco alpino, si sposta fuori città, abbandona Trento e il contesto fieristico cittadino per spostarsi nella Piana Rotaliana Königsberg. Cambia nome e diventa "FuoriVinifera". La settima edizione, in calendario sabato 21 e domenica 22 marzo, sarà un evento diffuso tra i vigneti, le cantine e i palazzi storici della Piana Rotaliana, culla del Teroldego. Saranno oltre 100 i produttori che hanno aderito alla kermesse, provenienti dalle regioni alpine italiane e dai Paesi confinanti, mentre i wine lover potranno vivere un’esperienza a contatto con la natura nelle tre location di MezzocoronaCantina A. Martinelli 1860, Palazzo Martini e Piazza della Chiesa di Santa Maria Assunta, tutte raggiungibili a piedi in un percorso che invita a vivere il territorio camminando tra vigneti e corti storiche. 

Ospite d'onore dell'edizione 2026 di FuoriVinifera sarà Mamoiada (Sardegna)

A dialogare con le produzioni alpine quest’anno sarà il territorio di Mamoiada, in Sardegna. Un territorio montano, caratterizzato da altitudini importanti, suoli granitici e una forte identità culturale, dove la viticoltura – in particolare quella legata al Cannonau – rappresenta da generazioni un elemento centrale della vita comunitaria. A raccontarlo saranno i vignaioli Giovanni MontisciCantina DessolisVitelibera e Pietro Grassa, interpreti di una produzione artigianale profondamente radicata nel paesaggio del Nuorese, capaci di portare a FuoriVinifera uno sguardo mediterraneo che si intreccia con quello alpino, nel segno della montagna e delle produzioni identitarie. 



L'esordio dei viticoltori sudtirolesi e dell’associazione Teroldego Evolution

 

L’esperienza di FuoriVinifera si articolerà in tre diverse modalità di fruizione. La Mostra Mercato rappresenta il percorso completo e consente di accedere a tutte le location e ai banchi d’assaggio dei vignaioli presenti. Il FuoriFocus propone invece un itinerario mirato che comprende esclusivamente gli spazi nel centro storico di Mezzocorona e offre un approfondimento su comunità e territori specifici. In particolare, saranno presenti i produttori del territorio ospite Mamoiada, i Convinti - neonata comunità di  21 viticoltori e viticoltrici sudtirolesi che presenteranno i loro vini artigianali, biologici e biodinamici – e l’associazione Teroldego Evolution, che presenteranno i vini del territorio. 


Coinvolte le realtà vitivinicole trentine Foradori e Pojer&Sandri


Accanto a queste formule è previsto anche lo S-Pass, pensato per chi desidera vivere FuoriVinifera oltre i luoghi centrali della manifestazione. Lo S-Pass permette infatti di prenotare esperienze, visite e degustazioni esclusive direttamente in cantina, entrando nei luoghi di produzione e confrontandosi in modo diretto con i vignaioli. Tra le realtà coinvolte figurano Foradori, che proporrà una masterclass condotta da Matteo Gallello, e Pojer e Sandri, oltre ad altre cantine del territorio che apriranno le proprie porte con momenti dedicati di approfondimento e assaggio. Un’opportunità per scoprire dall’interno la Piana Rotaliana Königsberg e le sue interpretazioni vitivinicole, integrando la visita ai banchi della manifestazione con un’esperienza ancora più immersiva. 


Accanto ai vignaioli gli artigiani del gusto, birrifici, sidrerie e artisti locali

 

Come da tradizione, FuoriVinifera non sarà soltanto vino. Accanto ai vignaioli, spazio a una ristorazione di qualità – anche grazie alla collaborazione con Slow Food Trentino – e ai produttori di materie prime che condividono la stessa visione agricola e artigianale. Non mancheranno l’Agri Birrificio Leoni della Valle d’Aosta e uno spazio dedicato ai sidri, in continuità con il percorso intrapreso nelle scorse edizioni. Il programma sarà arricchito inoltre da una mostra diffusa di artisti locali, per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente e radicata nel territorio ospitante. 


"FuoriVinifera" 2026 sarà un’esperienza più intima, a contatto con la natura


«Per parlare di vino, cibo e artigianalità in modo ancora più autentico, abbiamo scelto di farci ospitare dai luoghi in cui queste espressioni nascono» ha spiegato Stefano Cimadom dell’Associazione Centrifuga, che organizza l’evento. «Camminare tra le vigne, vivere il paesaggio, sentire da vicino la forza delle montagne alpine - ha aggiunto - ci è sembrato il passo più coerente per Vinifera, al fine di raccontare l'unicità del vino e delle produzioni artigianali come espressioni della terra. Abbiamo deciso quindi di superare il tradizionale contesto fieristico e permettere ai partecipanti di vivere un’esperienza più intima, autentica, fatta di socialità genuina e contatto con la natura. Una grande scommessa, che riteniamo necessaria per trasmettere ancora meglio i valori che negli anni hanno fatto nascere e crescere Vinifera, per diventare FuoriVinifera». 

 

La città di Mezzocorona dista una ventina di minuti in macchina da Trento ed è facilmente raggiungibile in treno da Italia, Austria e Germania. Sarà attivo un servizio navetta gratuito continuo per collegare le tre location alla stazione ferroviaria di Mezzocorona. 

 

La locandina e la grafica dell’evento quest’anno è sta realizzata da Giorgia Pallaoro, disegnatrice freelance e collaboratrice di festival culturali. 

 

Il programma completo e l’elenco dei vignaioli partecipanti sono disponibili su www.viniferaforum.it.

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