La rivincita della Ciuìga,
l'insaccato che sfamò
intere generazioni
Ma torniamo alla Festa dell'edizione numero 25. Quest'anno la comunità di San Lorenzo Dorsino festeggia le nozze d'argento in un crescendo di entusiasmo. Molti gli enti coinvolti: oltre alla Pro Loco, la Sagra vede impegnata una rete di collaboratori: il Consorzio San Lorenzo Dorsino Borgo Vivo, l'APT, le associazioni locali, le comunità montane e molti ristoratori.
"Il vero segreto di questi 25 anni - ha dichiaranto Samuele Aldrighetti, presidente della Pro Loco di San Lorenzo in Banale - è la presenza di una comunità che crede fermamente in questa manifestazione, e che si mette a disposizione in svariate forme per dare vita ad un evento che per tre giorni trasforma radicalmente in paese. Senza il volontariato non ci sarebbe la Sagra: è una festa di paese fatta dal paese".
Numerose le locande coinvolte con l'anteprima
della cena stellare di Peter Brunel
Uno dei fiori all’occhiello dell’evento è la parte gastronomica, scintilla da cui l’evento nasce e che negli anni è stata arricchita con contenuti storici, culturali, con l’ampliamento ogni anno dell’offerta di menù, con il coinvolgimento di chef stellati.
Cuore dell’enogastronomia sono le caratteristiche locande gestite dalle associazioni, ubicate negli avvolti e nelle “caneve” del paese. Ecco alcune proposte:
Botega del Garda: cicchetti di polenta brustolada con ciuìga, uova di montagna, panino con carne salada
Chef del Borgo: tortel de patate (senza glutine e lattosio) in diverse versioni, brodo caldo al bicchiere
Enoteca dei Bechi da Dorsin: taglieri di terra e d'acqua dolce, specialità tirolesi, strudel
La baita del canederlo: canederli al ragù di ciuìga o vegetariani, focaccia e pizza con ciuìga
La cosina de lac al Maniero del Borgo: tagliolini al ragù di ciuìga al profumo di pino mugo, orzotto con ciuìga mantecato al Trentingrana
Locanda Castel Stenico: gnocchi di polenta su fonduta d'alpeggio con ragù di ciuìga, polenta di patate del Lomaso con salsiccia o baccalà
Osteria Amatori Calcio Stenico San Lorenzo, Osteria de la Banda Musicale, Taverna Gruppo Giovani: spätzle, gulasch, taglieri e polenta carbonera con ciuìga, anche in varianti vegetariane e senza lattosio
Il dolce delle Donne Rurali e il dolce dei Sighel: strauben (anche senza glutine), brulè di mela e mocheno, succo di mela caldo.
Inoltre otto ristoranti del borgo propongorranno un menù a tema con ricette tipiche e interpretazioni originali.
L'enogastronomia assume anche una nota d’eccellenza grazie alla Cena stellata d'anteprima, venerdì 23 ottobre al Ristorante Biohotel di San Lorenzo, che apre simbolicamente la 25ª Sagra della Ciuìga. Chef d’eccezione, che torna alla sagra per la seconda volta, è lo stellato Peter Brunel, che incontrerà i cuochi del borgo per un viaggio gastronomico a più mani.
Quando l'umile Ciuìga da Cenerentola diventò Principessa
La storia della Ciuìga del Banale è stata raccontata con dovizia di particolari dal critico enogastronomico veronese Morello Pecchioli, giornalista gaudente ed impenitente come il sottoscritto, nella rubrica settimanale del quotidiano La Verità. Pecchioli attirò l'attenzione dei buongustai esaltando la ciuìga con questo titolo: "Quando la Cenerentola diventò Principessa". La ciuìga è un prodotto di nicchia - scrisse - che meriterebbe la medaglia d'oro al valor civile per aver salvato dalla fame intere generazioni.
E un riconoscimento importante lo ha ricevuto nel 2000 da parte di Slow Food che ha inserito la ciuìga nell'elenco dei Presìdi a rischio di estinzione da difendere e valorizzare. Un prodotto che rischiava di finire per sempre nel dimenticatoio.
Le "caneve" si aprono al pubblico ed ospitano locande ed artigiani
Nel 2002 la Pro Loco di San Lorenzo in Banale ha deciso di dedicare alla ciuìga una Sagra. Nel 2007 il primo grande traguardo: oltre 10.000 visitatori e 12 quintali di ciuìga venduti. Da allora la Sagra divenne un vero evento, con tratti ormai distintivi: un percorso nel cuore del borgo storico, le "caneve" aperte che ospitano le locande, gli avvolti riservati agli artigiani del Banale. Non è la Sagra a occupare il paese, è il paese che diventa la Sagra.
Nel 2017 il salto di categoria con lo chef stellato Cristian Bertol, volto televisivo de "La prova del Cuoco", seguito nel corso degli anni da Alfio Ghezzi, Edoardo Fumagalli, Peter Brunel e Diego Rigotti. Nel 2018 arriva il Marchio Sagra di Qualità UNPLI: la Sagra della Ciuìga è la prima in Trentino a ottenerlo. Un premio alla tradizione, al territorio, alla Famiglia Cooperativa che ha riscoperto e rilanciato l'antico insaccato e alle persone che hanno creduto in questo prodotto. Un prodotto di nicchia che ha fatto conoscere San Lorenzo in Banale in Italia e nel mondo. Chapeau!
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