giovedì 1 settembre 2022

Sardegna, yacht contro gli scogli a Porto Cervo

 

Sardegna, yacht 

contro gli scogli 

a Porto Cervo


Sono in corso accertamenti per risalire all’armatore e alle persone che avevano in uso uno yacht che si è incastato contro gli scogli del Nibani a Porto Cervo. Ignota ancora anche la dinamica del sinistro.

Quello del “7 Zero” è il secondo caso di uno yacht, in particolare un motoscafo coupé che può raggiungere velocità sostenute, finito contro gli scogli a Porto Cervo. Il 31 luglio scorso si era schiantato sempre a Li Nibani, un Cherooke 64 e nel sinistro aveva perso la vita il manager tedesco con residenza a Londra Dean Kronsbein. Incidente sul quale sono in corso le indagini.

In entrambi i casi vale osservare che i Nibani sono collocati in una zona compresa nel Parco nazionale della Maddalena, in un tratto interdetto alla navigazione perché riserva integrale

2 SETTEMBRE : DIMMI QUANDO SEI NATO

 2 SETTEMBRE : DIMMI QUANDO SEI NATO  


Dimmi quando sei nato e... ti dirò chi sei! Un buon astrologo...
vi dirà che per conoscere il carattere di una persona non basta sapere il giorno della sua nascita: è necessario conoscere anche il luogo (cioè la latitudine e la longitudine) e l'ora esatta; calcolare la posizione di pianeti, gli aspetti, i transiti e le progressioni. Ciò non di meno la data di nascita può darci un'idea generale (e a volte anche abbastanza dettagliata) del carattere di una persona. 


SEMPLICI ED ESSENZIALI. 
I nati il 2 settembre hanno una linea di condotta chiara; credono più ai fatti che alle parole; deboli interiormente - in caso di calamità - tendono ad esplodere e hanno bisogno di una persona rassicurante al loro fianco. Difendono i deboli ed hanno una grande abilità nel maneggiare i soldi... soprattutto i propri. 
IL NUMERO: è il due. 
I TAROCCHI: la Sacerdotessa è il simbolo di forze e segreti nascosti. 
I PIANETI: Mercurio, signore della Vergine, simbolo della loquacità, è equilibrato dalla Luna (la passività e la riflessione). 
QUALITA': Umiltà e Giustizia. 
DIFETTI: ira e ostinazione. 
SALUTE: Dato che le parti vulnerabili sono stomaco e intestino, devono sfogare la loro emotività e aggressività repressa. 
SUGGERIMENTO: cercate l’equilibrio nei sentimenti e superate il complesso dell’eterno secondo. 
UN NOME: Giovanni Verga, scrittore siciliano (capolavoro: I Malavoglia) mori nel 1922 a 82 anni.

Siccità e maltempo, in Emilia Romagna gravi danni alla produzione di pere

 

Siccità e maltempo, 

in Emilia Romagna 

gravi danni 


alla produzione di pere

26 agosto 2022 | 16:58

Siccità, caldo torrido e bombe d'acqua infliggono un altro duro colpo al comparto pere, in Emilia-Romagna, dove tra le province di Ferrara, Modena, Bologna e Ravenna si concentra oltre il 70% della produzione italiana: i frutti raccolti sono più piccoli del passato, cotti dal sole o comunque non commerciabili a causa di spaccature e altre anomalie.

Confagricoltura Emilia-Romagna, attraverso un'indagine ha stimato un calo della produzione pari al 10% rispetto al 2020 (mentre nel 2021, il raccolto generale era stato fortemente compromesso dalle gelate).

Soprattutto cadono a picco i ricavi delle aziende produttrici, con una flessione pari al 30% e anche oltre per alcune varietà medio tardive - tra cui Williams che è molto diffusa - visto l'andamento commerciale che va via via peggiorando.

Dall'indagine di Confagricoltura Emilia-Romagna, che ha chiesto con altre organizzazioni un tavolo alla Regione, si denota  che il 55% delle pere Carmen consegnate è di piccolo calibro, +55/65 (nel 2020 era il 44%), come pure il 50% delle pere Santa Maria (nel 2020 era il 31%). Lo "scartato" - quella parte di prodotto non adatta alla vendita diretta perché non perfetta, quindi destinata all'industria di trasformazione - è notevolmente superiore ai quantitativi delle annate precedenti, tale da raggiungere il 25% del totale conferito (nel 2020 era solo il 15%).

«Il costo del gasolio agricolo è raddoppiato; il costo della risorsa idrica e dell'irrigazione è cresciuto di sei volte tanto», spiega Confagricoltura con il presidente dei frutticoltori dell'Emilia-Romagna, Marco Piccinini. Non solo, si allarga la forbice tra i prezzi al campo e quelli sui banchi del supermercato.

«Oggi il consumatore compra a prezzi dieci volte superiori rispetto a quanto riconosciuto all'agricoltore. Negli altri settori il produttore stabilisce il prezzo di vendita, ma in agricoltura no: commercianti e Gdo dettano le leggi del mercato e fissano il prezzo da pagare al coltivatore. È una legge del 'taglione' ma nessuno ne parla, neanche alla vigilia delle elezioni politiche».

2 SETTEMBRE:PROVERBIO (O DETTO) ED SMS IN RIMA DEL GIORNO: VENERDI'

 PROVERBIO (O DETTO) 

ED SMS IN RIMA
DEL GIORNO: 
 VENERDI'
2 SETTEMBRE

Mettere 
dell’acqua 
nel vino, 
è coniare 
falsa moneta.



(Michel Bouvier)


AMARONE O RIPASSO?
La formula della felicità
non è un problemone
A volte per darti il là
basta un po’ di Amarone
E se finisce lo spasso
consolati col Ripasso
che mai ti pianta in asso!


Questo SMS è stato tratto dal libro “160 battute 1000 e più sms in rima” di Sostene Schena, edito da Albatros (480 pagine, euro 16,90) reperibile in libreria e in  internet Amazon Feltrinelli etc.



IN QUESTI GIORNI E' IN RISTAMPA L'ULTIMO LIBRO DEL NOSTRO DIRETTORE "NON E' UN ROMANZO"... DISPONIBILE NELLE

LIBRERIE DI BELLUNO E AL SUPERMERCATO KANGURO

Quale futuro per il Botticino Doc? Il Barolo di Lombardia

 

Quale futuro 

per il Botticino Doc? 

Il Barolo di Lombardia 

tra dispetti e dissapori

Il tempietto dedicato a Bacco
È una delle denominazioni storiche d'Italia, riconosciuta nel 1968, ma fatica a decollare complici rivalità famigliari e vecchi rancori. E dire che il potenziale ci sarebbe tutto...

di Renato Andreolassi

Più che vivere boccheggia, anche se porta il blasone di una delle DOC storiche d'Italia, riconosciuta nel 1968 assieme al più famoso Chianti. Stiamo parlando del Consorzio Botticino DOC. Veronelli definì il vino che nasce fra le sparute vigne della Valverde dominate dal tempietto dedicato a Bacco: Barolo di Lombardia. Un gran rosso che ha poco rivali non solo in fatto di corposità e consistenza ma anche per eleganza e sapidità, soprattutto quando invecchia.

Poco più di una decina i produttori divisi da rivalità familiari e vecchi rancori. Metà sono dentro e metà fuori dal Consorzio volontario per la tutela dei vini "Botticino DOC" e "Ronchi di Brescia IGT", denominato, in base all'art.1 dello Statuto "Consorzio Botticino" originariamente costituito in Brescia. Il 30 giugno 1996. Dispetti e dissapori, impediscono a questa piccola ma preziosa zona vitivinicola bresciana collocata geograficamente fra i comuni di Botticino e Rezzato e le frazioni di Brescia, Caionvico e Sant’Eufemia, di decollare. 

«Troppe rivalità e ripicche personali»

Del resto, il comune è diviso in tre principali frazioni: Botticino di Sopra, Botticino di Sotto e San Gallo. Importante è coltivare il proprio orticello piuttosto che guardare al bene collettivo, e cioè a valorizzare un’etichetta che potrebbe avere grandi potenzialità sia sul mercato interno che internazionale. A rilanciare il Consorzio (oggi è oramai una questione di famiglia fra tre o quattro produttori), hanno tentato sia l’Assessore Regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi che il sindaco di Botticino, Gianbattista Quecchia: «Impossibile - dice sconsolato il primo cittadino - per ora ma non c'è nulla da fare. Ci siamo seduti attorno ad un tavolo per tentare di far dialogare i pochissimi viticoltori della zona… Inutile, troppe rivalità e ataviche ripicche personali». 

Conferma anche la Regione 

L’Assessore Rolfi conferma a Italia a Tavola rivalità e differenze di vedute: «Eviterei - precisa - di sciogliere il Consorzio, servirebbe invece un forte interesse e coinvolgimento dei 3 comuni. Qui vi sono diversi vigneti e una vocazione molto antica alla qualità. Il territorio deve crederci, ma mancano progettualità. Gli Enti locali devono fare la loro parte come abbiamo fatto rilanciando il consorzio dell'Oltrepò Pavese e il Monte Netto. Perché non creare, ad esempio, una associazione di comuni e cantine per rilanciare un grande vino che nasce sul marmo e fra le cave di marmo? Siamo disposti a intervenire anche finanziariamente a patto che le realtà locali ci credano. Basterebbero 3mila euro per ciascun comune». 

L'attuale presidente del Consorzio, Claudio Franzoni ha dichiarato di recente in un'intervista che: «Il futuro del Botticino è ovviamente in mano ai produttori i quali, se saranno in grado di continuare il lavoro svolto fino ad oggi con professionalità e serietà, potranno affrontare grandi sfide, però, la cosa principale è fare squadra e lavorare uniti». 

Ma quale squadra e con quale unità di intenti.

2 LE PILLOLE DEL 2 SETTEMBRE

2  LE PILLOLE 

DEL 2 SETTEMBRE
E dove non è vino non è amore;
né alcun altro diletto hanno i mortali.
Euripide (480 a.C.- 406 ca. a.C.)

Beerbone è la nuova birra al silicio nata in Val d'Orcia

 

Beerbone è la nuova birra 

al silicio nata 

in Val d'Orcia

È la birra creata dal Birrificio San Quirico insieme a SienabioACTIVE, spin off dell’Università di Siena, nato nel 2020 per sviluppare prodotti finalizzati a migliorare la sostenibilità e la qualità della vita

di Claudio Zeni

Beerbone è il prodotto finale derivato dall’omonimo progetto di ricerca scientifica condotto presso l’Università di Siena nell’ambito del Programma Nutraceutica, promosso dalla Regione Toscana per favorire il benessere delle persone e prevenire le patologie, presentato ad Expo 2015.

Il progetto di ricerca proseguito fino ad oggi ha consentito di dimostrare la bioattività benefica del silicio contenuto nella birra artigianale del Birrificio San Quirico sulle cellule osteoarticolari umane, permettendo di arrivare alla creazione di una filiera controllata dalla semina dei cereali fino alla produzione di un alimento con proprietà funzionali accertate scientificamente.

Beerbone: arancia, coriandolo e zenzero 

Beerbone, che appartiene alla famiglia delle Saison, ha un colore chiaro ed opalescente e una schiuma bianca e intensa, mentre al naso prevalgono aromi di arancia, coriandolo e con un retrogusto di zenzero. Perfetta per diverse occasioni di consumo, trova il suo abbinamento ideale con pizza, pesce, carni bianche o bevuta da sola come birra da aperitivo, fresca e dissetante.

Wizz Air cresce ancora: otto nuove rotte dall'Italia all'Arabia Saudita

 

Wizz Air cresce ancora: 

otto nuove rotte dall'Italia 

all'Arabia Saudita


Wizz Air, compagnia aerea ungherese, ha annunciato il lancio di 20 nuove rotte che collegheranno l'Europa con l'Arabia Saudita. Di queste, 8 riguardano l'Italia e nello specifico gli aeroporti di Catania, Milano, Napoli, Roma e Venezia che saranno collegati con Jeddah e Riyadh. 

L'obiettivo del vettore è portare oltre un milione di passeggeri nello Stato arabo nel prossimo anno e l'ampliamento delle rotte si inserisce all'interno di un programma di investimenti per lo sviluppo del settore turistico messo in campo dall'Arabia Saudita. 

Wizz Air cresce ancora: otto nuove rotte dall'Italia all'Arabia Saudita

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Sos degli agricoltori al Governo: “Salviamo i prodotti Made in Italy”

 

Sos degli agricoltori 

al Governo: 

“Salviamo i prodotti 

Made in Italy”


«Se crolla il primo anello della filiera dell'agroalimentare, crolla anche il Made in Italy». A lanciare l'allarme alle istituzioni è il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini.


L'associazione è intervenuta lanciando una serie di proposte da sottoporre ai i candidati di tutti gli schieramenti che si presenteranno alle elezioni politiche del 25 settembre.

Le priorità, secondo Fini, si chiamano lotta alla siccità ("non solo interventi emergenziali ma di lungo respiro") e contrasto ai danni da fauna selvatica con l'istituzione di un Commissario straordinario.

Secondo Fini la politica deve dare nuovo impulso al settore, dove finora non c'è stata una programmazione a lungo termine che permettesse di ridurre quantomeno gli impatti dell'attuale crisi.

«Diminuisce, per esempio, la produzione di latte in Europa perchè stanno chiudendo le stalle - ha dichiarato Fini all'Ansa - Un segnale preoccupante di fronte al quale un'equa distribuzione del valore lungo la filiera aiuterebbe gli agricoltori a potere continuare a produrre e avere una marginalità».

Fini ha ricordato che la filiera del pomodoro da industria ha riconosciuto l'aumento dei costi agli agricoltori.

C'è poi anche il nodo del caro energia e secondo il presidente di Cia «va incentivata in modo robusto la transizione energetica per il settore agricolo».

Sos degli agricoltori al Governo: “Salviamo il Made in Italy”