giovedì 14 giugno 2018

L'Italia deve sfruttare le sue eccellenze

L'Italia deve sfruttare 

le sue eccellenze
Cibo, vino 

e ospitalità 

i punti di forza





Il mondo del vino e dell’ospitalità italiana sono stati al centro di uno stimolante incontro che si è svolto a Milano presso Eataly Smeraldo. L’occasione è stata la presentazione di Gourmet’s International. 

Si tratta della società che gestisce il marchio The WineHuntere i suoi eventi, organizza il Merano WineFestival (la 27ª edizione è in programma dal 9 al 13 novembre prossimi), si occupa di formazione, innovazione e comunicazione. Deus ex machina, il cacciatore di vini per postulato, “The WineHunter” Helmuth Köcher, patron del Festival altoatesino dal 1992.
Pensieri sul vino a ruota libera, dicevano, che hanno visto protagonisti, moderati da Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, Köcher e il padrone di casa Oscar Farinetti.
«Il Merano Wine Festival - ha sottolineato Lupini - è ormai un punto di riferimento nell’ambito della ricerca e della presentazione dell’eccellenza, ma fare il “cacciatore del vino” significa anche organizzare un team di esperti e un’apertura internazionale».

Oscar Farinetti, Alberto Lupini e Helmuth Köcher (L'Italia deve sfruttare le sue eccellenze Cibo, vino e ospitalità i punti di forza)
Oscar Farinetti, Alberto Lupini e Helmuth Köcher
Possono partecipare al Merano WineFestival, va ricordato, solo le migliori aziende enogastronomiche selezionate da The WineHunter. «Oggi - ha commentato Köcher - siamo sommersi dalla qualità e la ricerca si fa sempre più dettagliata. Abbiamo quindi dato vita a una WineHunter Society negli Stati Uniti, ma l’obiettivo è costituirne in tutto il mondo, creare una community che segnali il meglio del meglio della produzione enologica. Una rete di partner WineHunter che metta in contatto i mercati. Ci stiamo già muovendo anche in Cina».

Il consumatore, del resto, è cambiato e per seguirne le evoluzioni bisogna saper valutare i gusti, quelli del momento e quelli che saranno. Helmuth Köcher ha da sempre ben chiaro che l’obiettivo di questa instancabile ricerca è la scoperta dell’eccellenza, di quel quid in più che distingue le cose e le rende uniche nel tempo. Infatti, il suo motto “excellence is an attitude” è presente in ogni suo progetto. Da qui i WineHunter Events, gli appuntamenti in tutto il mondo che rappresentano per buyer, media, operatori e appassionati un punto di riferimento per degustare selezioni di prodotti premiati per la loro qualità superiore.

(L'Italia deve sfruttare le sue eccellenze Cibo, vino e ospitalità i punti di forza)

Gourmet’s International è una vera e propria azienda che diffonde novità esclusive del mondo food&wine in Italia e a ogni latitudine, grazie alla profonda conoscenza del settore, anche attraverso attività di Education della WineHunter Academy, supportata dal Fondo sociale europeo Fse, che organizza e gestisce seminari di alta formazione, incontri di aggiornamento e corsi di gastronomia, sia autonomamente sia in collaborazione con partner, istituzioni e università.
In quest’ottica Gourmet’s International è sempre molto attenta all’evoluzione tecnologica nel mondo enogastronomico e si occupa quindi anche di innovation realizzando progetti di sostenibilità (convegni e conferenze sul tema in relazione con a vino e gastronomia) e realtà virtuale.
“Virtual Reality”, per esempio, attraverso l’utilizzo di un apposito visore è in grado di mostrare con immagini, suoni e altre sensazioni tutte le fasi di lavorazione del vino, dalla raccolta al bicchiere. Ma non solo. Molto interessante la sua declinazione in fase di sicurezza. «In occasione di eventi con oltre mille presenze - ha puntualizzato Helmuth Köcher - tutti i collaboratori devono essere pronti per fronteggiare situazioni di massima emergenza. Essere preparati anche in questo settore consente di portare a conclusione qualsiasi manifestazione da grandi numeri in tutta tranquillità».

(L'Italia deve sfruttare le sue eccellenze Cibo, vino e ospitalità i punti di forza)

Stimolato da Alberto Lupini, Oscar Farinetti, da imprenditore di lungo e ramificato corso, ha sottolineato il fatto che in Italia si producono 50 milioni di ettolitri di vino per un valore di 12 miliardi di euro. In Francia, 47 milioni pesano per 23 miliardi. «Bisogna aumentare il prezzo medio del vino - ha annotato - così facendo si darebbe avvio a processo virtuoso che premierebbe tutta la filiera. Dobbiamo inoltre caricare di valore immateriale il nostro Paese narrando i territori a tutto tondo, in ogni loro sfaccettatura. Un patrimonio incommensurabile. Pensiamo solo alle Langhe e all’Alto Adige».

Viticoltura, agroalimentare, tipicità, cucina, ospitalità, patrimonio artistico vanno raccontati. Va sviluppato il marketing del valore immateriale. La giornata si è conclusa con una degustazione unica. Un blind test in libera associazione a un dipinto della seconda metà del ‘400, Il Giardino delle Delizie, trittico del pittore fiammingo Hieronymus Bosch.

(L'Italia deve sfruttare le sue eccellenze Cibo, vino e ospitalità i punti di forza)

Il Giardino delle Delizie è affiancato da un lato da Il Paradiso Terrestre con la creazione di Adamo ed Eva e dall’altro da L’Inferno Musicale, in cui viene rappresentata la punizione dei peccati capitali secondo la legge del contrappasso. Per Helmuth Köcher possiede la forte espressione della sua visione del mondo del vino e rappresenta un parallelo col metro di giudizio con cui egli stesso attribuisce valore ai prodotti che degusta.

L’attribuzione del riconoscimento inizia quando si iniziano a distinguere i dettagli e le finezze; poi, più si sale, si arriva alla qualità e all’eccellenza, al Paradiso Terrestre. Ma non bisogna dimenticare che si può anche cadere nell’Inferno Musicale, quando un vino ha dei problemi o non è di qualità. Il vino dona emozioni, come l’arte. Unirli significa compiere un passo importante nel processo di promozione di tutti i nostri valori. Materiali e immateriali.
di Gabriele Ancona
vicedirettore
Per informazioni: www.winehunter.it