lunedì 26 settembre 2022

Ecco perché il turismo è il motore che muove il mondo

 

Ecco perché il turismo 

è il motore che muove 

il mondo

OGGI 27 settembre si celebra la Giornata Mondiale del Turismo. L’evento è dedicato al settore che produce il 10% del Pil globale e che occupa quasi 300 milioni di persone in tutto il mondo. Ma non solo. Poter viaggiare è essenziale per “dialogare fra diversità culturali” e per questo è utile per la pace e l'integrazione fra popoli

di Luca Bassi

Quando organizzi un viaggio cerchi la meta più economica o quella più esclusiva? Sei tra coloro che amano la natura o la mondanità? Per te è più importante fare un’esperienza o una vacanza? Non siamo tutti uguali, e ognuno vive il viaggio a modo suo. Quando prenoti un biglietto o un albergo, o quando ti prepari per affrontare un coast to coast a piedi contribuisci all’economia del turismo di quella comunità, di quella Regione e di quel Paese. Tutto questo si chiama turismo e la Giornata Mondiale del Turismo, celebrata il 27 settembre, serve a ricordarti cosa c’è dietro la tua esperienza e come le tue scelte abbiano un valore. L’evento è dedicato al settore che produce il 10% del Pil globale e che occupa quasi 300 milioni di persone in tutto il mondo. La data scelta è l’anniversario dell’adozione dello Statuto Organizzazione Mondiale del Turismo (Omt), nato nel 1970.

Giornata Mondiale del Turismo è celebrata il 27 settembre Ecco i motivi per cui il turismo è il motore che muove il mondo

Giornata Mondiale del Turismo è celebrata il 27 settembre


Quest’anno l’edizione numero 42

L'edizione di quest’anno, la numero 42, verrà celebrata a Bali e si concentrerà sul futuro del settore, evidenziando l'opportunità di ripensare al modo in cui facciamo turismo (Rethinking Tourism), portando l'attenzione sull'impatto che il settore ha sul nostro pianeta e sulle opportunità che potrebbero far crescere il turismo in modo più sostenibile.

Sarà dunque l’Indonesia a organizzare la giornata di celebrazione ufficiale, sebbene tutti gli stati membri dell’Unwto e le parti interessate del settore privato, siano invitati a organizzare le proprie celebrazioni e a promuovere la giornata.

Il turismo come passaporto di pace

Nella Giornata Mondiale del Turismo 2022 tutti i cittadini - a partire dagli operatori, ma anche dai turisti, così come le piccole imprese, le grandi società e i governi – a riflettere su “ciò che facciamo e come lo facciamo”.

Ecco perché il turismo è un vero passaporto di pace

Il turismo è un vero passaporto di pace


Il titolo di questa 42ª edizione sta proprio lì: ripensare il turismo, cercare di utilizzarlo in modo costruttivo e inclusivo. Del resto, l’attuale situazione geopolitica sta rimettendo in luce l’originario principio dell’Omt: “Il turismo è un vero passaporto di pace”, quasi fosse un diritto umano per tutti. Poter viaggiare é essenziale per “dialogare fra diversità culturali”.

La crisi ha ispirato la creatività del turismo

«Ripensare uno dei maggiori settori economici del mondo non sarà facile, ma siamo già a buon punto – ha dichiarato il Segretario generale dell’Unwto, Zurab Pololikashvili nel suo messaggio per il World Tourism Day 2022 – La crisi ha ispirato e catalizzato la creatività. E la pandemia ha accelerato la trasformazione del lavoro, portando sia sfide che enormi opportunità per garantire che ancora più persone possano beneficiare della ripartenza del turismo.

Stiamo anche facendo progressi significativi nel rendere il turismo un motore centrale delle economie verde, blu e digitale, assicurando che la crescita non avvenga a spese delle persone o del pianeta». Secondo l’ultimo Barometro mondiale del turismo dell’Unwto, il turismo internazionale ha visto un forte rimbalzo nei primi cinque mesi del 2022 con quasi 250 milioni di arrivi internazionali registrati, contro i 77 milioni di arrivi da gennaio a maggio 2021: questo significa che il settore ha recuperato quasi la metà (46%) dei livelli pre-pandemia del 2019.

 L’Europa traino del turismo internazionale

Gli scenari per regione mostrano che l’Europa registra i migliori risultati turistici nel 2022, seguono le Americhe, mentre l’Asia e il Pacifico dovrebbero rimanere indietro a causa di politiche di viaggio più restrittive.
L’ Europa ha accolto un numero di arrivi internazionali quattro volte superiore rispetto ai primi cinque mesi del 2021 (+350%), spinto dalla forte domanda intraregionale e dalla rimozione di tutte le restrizioni di viaggio in un numero crescente di paesi, che potrebbero arrivare tra il 65-80% dei livelli del 2019, anche se un’analisi condotta dal World Travel and Tourism Council (Wttc) ha rilevato che le carenze di personale nel settore, in particolare nei segmenti agenzie di viaggio, trasporti aerei e alloggio, potrebbero aver rallentato la domanda nella seconda parte dell’anno.

La ripresa minata da guerre e restrizioni in alcune zone del mondo

Nelle Americhe è previsto un risultato tra il 63% e il 76% dei livelli pre-pandemia, in Africa e Medio Oriente gli arrivi potrebbero raggiungere dal 50% al 70% mentre in Asia e nel Pacifico rimarrebbero nel migliore dei casi al 30%, a causa di politiche e restrizioni più severe.
«La ripresa del turismo ha preso piede in molte parti del mondo, superando le sfide che si frappongono – ha sottolineato il segretario generale dell’Unwto – Tuttavia i venti economici contrari e le sfide geopolitiche in atto potrebbero avere un impatto sul settore nel resto del 2022 e oltre».

Il turismo un settore fondamentale per l’Italia

Per l’Italia, il turismo è un settore strategico: vale quasi il 7% della ricchezza nazionale e garantisce direttamente il lavoro a 1,7 milioni di persone. Se si considerano anche tutti i fornitori e le attività che guadagnano grazie al turismo, il valore dell’occupazione prodotta raddoppia (dati rapporto Borsa italiana).

Ecco perché il turismo è un vero passaporto di pace

Per l’Italia il turismo è un settore strategico


Il nostro Paese è la quarta meta europea se si considera il numero di turisti che ogni anno scelgono di trascorrere qualche giorno nelle città e nei borghi italiani. Una delle principali attrattive del Belpaese sono i siti Unesco: siamo i primi al mondo per numero di luoghi riconosciuti come patrimonio dell’umanità, in ex aequo con la Cina.

Non solo cultura e paesaggi: i turisti italiani e stranieri che scelgono l’Italia lo fanno anche pensando a cibi, vini e liquori prodotti in Italia.

Secondo il rapporto sul turismo enogastronomico 2022, realizzato da un Comitato di esperti nazionali e internazionali, con il patrocinio di Enit (Ente nazionale del Turismo), Fondazione Qualivita, Ismea e Touring Club Italiano, il 55% di chi soggiorna in Italia ha scelto il suo itinerario in funzione delle bontà alimentari che desidera provare.

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