sabato 14 marzo 2026

Negli ultimi mesi del 2025 aumentano gli inattivi

 

Negli ultimi mesi del 2025 

cresce l’occupazione 

ma aumentano 

anche gli inattivi

Nel quarto trimestre 2025 il Pil cresce modestamente e i tassi di occupazione e disoccupazione seguono trend positivi. Le imprese registrano più posizioni dipendenti, crescita del part-time e aumento del costo del lavoro


Nel corso degli ultimi mesi del 2025 l’economia italiana mostra segnali di stabilità nel mercato del lavoro. L’input di lavoro, calcolato sulle ore lavorate, non varia rispetto al trimestre precedente e, se confrontato con lo stesso periodo dell’anno scorso, aumenta dell’1,6%. Contemporaneamente il Prodotto interno lordo cresce dello 0,3% su base congiunturale e dello 0,8% su base annua, delineando un ritmo di espansione contenuto ma costante. I dati sull’occupazione sono al centro del quadro statistico: 24 milioni 121 mila persone risultano occupate, con un incremento di 37 mila unità rispetto al trimestre precedente. La crescita interessa soprattutto i lavoratori a tempo indeterminato e gli indipendenti, mentre i contratti a termine registrano un calo. Parallelamente, il numero di disoccupati diminuisce di 84 mila unità (-5,5% in tre mesi), mentre quello degli inattivi tra 15 e 64 anni aumenta di 61 mila unità (+0,5%). Tassi di occupazione e disoccupazione, depurati dagli effetti stagionali, confermano questa tendenza: il primo resta stabile al 62,5%, il secondo scende al 5,6%, mentre il tasso di inattività sale al 33,7%.

Cibo italiano famiglie

Negli ultimi mesi 2025 cresce l'occupazione ma aumentano anche gli inattivi

Occupazione e disoccupazione: numeri in evoluzione nel quarto trimestre 2025

Le imprese, il lavoro part-time e le ore lavorate

Dal lato delle imprese, le posizioni lavorative dipendenti crescono leggermente rispetto al trimestre precedente, con un contributo più evidente della componente part-time. Anche le posizioni in somministrazione e la domanda di lavoro intermittente mostrano variazioni positive. Le ore lavorate per dipendente segnano un lieve calo rispetto ai tre mesi precedenti, pur risultando in aumento rispetto a un anno fa. Il ricorso alla cassa integrazione continua a ridursi, mentre il tasso di posti vacanti cresce marginalmente

Costo del lavoro e prospettive sulla media dell’anno

Il costo del lavoro per unità di lavoro equivalente a tempo pieno registra un incremento sia nei salari che nei contributi sociali. Su base annua la crescita dei contributi supera quella delle retribuzioni. Guardando alla media dell’intero 2025, si conferma l’aumento degli occupati e la riduzione di disoccupati e inattivi, con tassi che evolvono positivamente. Le imprese mostrano una crescita delle posizioni dipendenti e delle ore lavorate, mentre il ricorso alla cassa integrazione prosegue nel segno della diminuzione.

Lavoro: lieve miglioramento in una crescita contenuta

Nel complesso, i dati del 2025 dipingono un mercato del lavoro caratterizzato da elementi di stabilità e graduale rafforzamento, con segnali di miglioramento nei tassi occupazionali e dinamiche positive nelle imprese, pur in un contesto di crescita economica contenuta.

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